LIBERTÀ
EGUAGLIANZA
MONITORE NAPOLETANO
Fondato nel 1799 da
Carlo Lauberg ed Eleonora de Fonseca Pimentel       Anno CCXIII

Rifondato nel 2010
Direttore Giovanni Di Cecca

Home

Pagina di Facebook
Canale YouTube

Area Download

Club Unesco Napoli

Società Napoletana di Storia Patria

Contatti

L’ITALIA E L’EUROPA IN ATTESA DELLA GRECIA

L’ITALIA E L’EUROPA IN ATTESA DELLA GRECIA

Morta Donna Summer, la QUEEN OF DISCO

Morta Donna Summer, la QUEEN OF DISCO

“L’ALTA CITTADE” DI SANNAZARO, Napoli tra Quattrocento e Cinquecento“

“L’ALTA CITTADE” DI SANNAZARO, Napoli tra Quattrocento e Cinquecento“

8 MAGGIO 2012: GIORNATA MONDIALE CONTRO GREEN HILL E LA VIVISEZIONE

8 MAGGIO 2012: GIORNATA MONDIALE CONTRO GREEN HILL E LA VIVISEZIONE

IL SEBETO IL FIUME….IL MITO

IL SEBETO IL FIUME….IL MITO

LE INIQUITÀ DELL’ITALIA

LE INIQUITÀ DELL’ITALIA

1° maggio la festa dei lavoratori

1° maggio la festa dei lavoratori

Monitore Napoletano Magazine - Numero 49 - Marzo 2012

Monitore Napoletano Magazine - Numero 49 - Marzo 2012

The art of Turning - Mostra di Pittura, scultura e fotografia

The art of Turning - Mostra di Pittura, scultura e fotografia

America's Cup - Quinta giornata di regate - Trionfo di Luna Rossa Piranha

America's Cup - Quinta giornata di regate - Trionfo di Luna Rossa Piranha

  • Speciale America's Cup
  • Home
  • 2012
  • Archivio 2011
    • Gennaio
    • Febbraio
    • Marzo
    • Aprile
    • Monumenti e Storia di Napoli
    • Maggio
    • Giugno
    • Luglio
    • Agosto
    • Settembre
    • Ottobre
    • Novembre
    • Dicembre
  • Archivio 2010
  • Archivio 1799
  • Club UNESCO Napoli
  • Atti e documenti della Repubblica Partenopea
  • Società Napoletana di Storia Patria
  • Approfondimenti Storici
  • Amministrative del Comune di Napoli 2011
  • Contatti
  • Area Download
  • Link al web

Newsletter

Nome Utente
E-mail Utente

Accedi



  

  • Password dimenticata?
  • Nome utente dimenticato?
  • Registrati
Perdita di un patrimonio storico inestimabile: la Società Napoletana di Storia Patria chiude! Stampa E-mail
Scritto da Antonella Orefice   
Lunedì 11 Luglio 2011 12:42

altComunicato stampa del Consiglio Direttivo della Società Napoletana di Storia Patria

Nell’anno del centocinquantesimo anniversario dell’Unità d’Italia la biblioteca della Società Napoletana di Storia patria chiude.

La biblioteca si trova nel Maschio Angioino o Castelnuovo: è un centro di studio e di ricerca di importanza enorme. I suoi tesori  attirano centinaia di studiosi italiani e stranieri: si tratta di oltre 350.000 volumi, 100 incunaboli, 30.000 manoscritti, 2000 pergamene, e inoltre stampe, disegni, monete (http://www.storiapatrianapoli.it). Questo straordinario patrimonio si è formato grazie alle donazioni e ai depositi pervenuti alla Società fin dalla sua fondazione nel 1875.

La decisione è resa necessaria dalla gravissima situazione debitoria della Società, che non ha mai ricevuto il contributo ordinario del Comune di Napoli per gli anni 2008, 2009, 2010, a causa delle note difficoltà dell’Amministrazione municipale. Tre anni e mezzo di ritardo hanno ridotto allo stremo la Società: già nell’ultimo anno la biblioteca, frequentata da centinaia di studiosi italiani e stranieri, è rimasta aperta grazie all’impegno dei dipendenti, che non ricevono lo stipendio da quasi un anno, e di volontari.

Per salvare la Società è indispensabile un intervento finanziario immediato di almeno 230.000 euro.

Il 13 luglio, alle ore 14,30, si terrà un’Assemblea straordinaria dei soci, alla quale parteciperà il sindaco De Magistris, che è di diritto il presidente dell’Assemblea.

 

Commenti  

12
 
0 #11 Mariano 2011-08-21 01:08
Proviamo a trovare vie... per finanziare la nostra dignità!
Spostiamo la Società Napoletana di Storia Patria e la biblioteca a Castel Capuano; usiamo il Maschio Angioino per attività a fine di lucro, e con quello che si guadagna sia usato per finanziare la Società Napoletana di Storia Patria!
Citazione
 
 
+2 #10 cesare 2011-07-14 08:34
Un evento che dovrebbe indignare chiunque abbia a cuore un minimo di attività culturale (a pensare che basterebbe una cifra irrisoria per risolvere il problema).
Eppure c'è chi parla di presunto giacobinismo (?) e plaude alla chiusura. Incredibile.
Citazione
 
 
+1 #9 Fabrizio Reale 2011-07-12 12:04
Nel mio piccolo ho provveduto a pubblicare sul mio blog un piccolo articolo riguardante questa assurda situazione in cui vessa la società napoletana di storia patria:

http://www.laboratorionapoletano.com/2011/07/chiude-la-societa-napoletana-di-storia.html

Fabrizio Reale
Citazione
 
 
+2 #8 Bianca Scalera 2011-07-12 10:31
:-* Spero che De Magistris intervenga per la salvaguardia della Società "Storia Patria" per non abbandonare il nostro passato!!!!!!!
Citazione
 
 
-6 #7 Annamaria Pisapia 2011-07-12 08:37
Oh mio Dio! Non posso credere che il comune sovvenzionasse questa biblioteca che con l'Istituto di studi filosofici di Marotta è la quintessenza del giacobinismo. Dubito che tra le centinaia di migliaia di libri ci fosse qualche documento che raccontasse la verità storica, di migliaia di morti, che rifiutavano la Repubblica Partenopea a fronte dei 105 che vennero giustiziati.Addirittura se ne mantiene vivo il ricordo con l'aiuto del Comune,che ritengo abbia il dovere di far fronte a problemi di gravità estrema, piuttosto che sovvenzionare degli istituti,che sono ben lungi dal raccontare per intero la verità storica.
Citazione
 
 
+1 #6 Gianni 2011-07-12 07:52
Garantire la cultura, la salute, la giustizia, il lavoro, la libera espressione, in una parola la Democrazia è il compito per cui è nato lo stato italiano. Lo Stato deve garantirlo al di la del bilancio economico, nel quale non possono essere inclusi i valori etici. Il privato non può e non deve prendersi questo compito. Lo Stato se non è tale, è solo una associazione di mutuo soccorso che antepone il proprio interesse a quello pubblico.
Citazione
 
 
-6 #5 Raffaele Bracale 2011-07-12 06:09
Dispiace molto che la SOCIETà DI STORIA PATRIA chiuda, ma meglio chiusa che fagocitata dai giacobini dell'avv.to Marotta!
Citazione
 
 
+3 #4 Giovanni 2011-07-11 20:08
Come ho detto in riunione, per me è necessario l'intervento dei privati, alla Diego Della Valle, ma per fare questo si deve mettere sul "banco" qualche oggetto interessante che possa tornare utile alla Società per fare cassa, e allo sponsor (o gli sponsors) come investimento in immagine (come fa l'Ottica Sacco).
Il problema è che fino ad ora non si è ragionati (purtroppo) con piglio imprenditoriale , e si è fatto troppo a mò di loggia segreta.
L'Istituto per gli Studi Filosofici, onore al merito, ha sempre puntato moltissimo sull'immagine, eppure soffre come soffre la Società.
Citazione
 
 
+4 #3 Roberto Rinaldi 2011-07-11 18:40
Sperare in contributi da parte del governo è utopico. Forse la Regione ed Comune potrebbero in qualche modo intervenire. Si potrebbe organizzare qualcosa,tra privati, spettacoli di beneficenza o aste di oggetti, sul modello delle donazioni che si richiedono per la ricerca, e poi pianificare un futuro in maniera seria.
Citazione
 
 
+4 #2 Giancarlo Nobile 2011-07-11 14:31
Una società che distrugge la propria storia distrugge se stessa, è banale ma è la tragica realtà che viviamo a Napoli, una città che si avvia al suicidio se non ha un moto di orgoglio e dunque volontà di vivere e non avvia una raccolta straordinaria di fondi tra i cittadini che hanno a cuore l'esistenza stessa della collettività napoletana
Citazione
 
12
Aggiorna elenco commenti
RSS feed dei commenti di questo post.

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

Invia
Annulla
JComments
Copyright
Note Legali


Powered by dicecca.net - web site
Periodico mensile registrato presso il Tribunale di Napoli Num. 45 dell' 8 giugno 2011
ISSN 2239-7035 (del 14 luglio 2011)