LIBERTÀ
EGUAGLIANZA
MONITORE NAPOLETANO
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Anno CCXIX

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USA - E' morto lo scrittore Philip Roth, tra i suoi capolavori La Macchia umana Stampa
Scritto da Redazione   
Mercoledì 23 Maggio 2018 08:48

E' morto lo scrittore Philip Roth, gigante della letteratura contemporanea americana, aveva 85 anni. Uno degli scrittori più importanti ed influenti del ventesimo secolo che ha lasciato una traccia indelebile nella storia della letteratura americana. Aveva 85 anni, si è spento nelle scorse ore in un ospedale di New York in seguito ad una insufficienza cardiaca, ha confermato il suo agente Andrew Wylie.


 

Autore tra gli altri di 'Pastorale Americana', per cui ha vinto il Premio Pulitzer nel 1998, e di 'Lamento di Portnoy', è stato uno scrittore prolifico; il suo lavoro è considerato un'esplorazione profonda e critica dell'identità americana. Sesso, religione e morale i suoi temi ricorrenti, in una produzione vasta e punteggiata da figure letterarie iconiche, da David Kepesh ad Alexander Portnoy.

Nato in New Jersey nel 1933 in una famiglia della piccola borghesia ebraica, Philip Roth ha esplorato a fondo proprio quella sua storia familiare, la dimensione ebraica incastonata nell'America contemporanea. Ne ha sviscerato vezzi e miti in un viaggio profondo reso possibile da un realismo senza compromessi insieme con un registro comico che nella produzione di Roth diventa anche chiave letteraria. Fino ai temi 'difficili' e a tratti crudi: il desiderio, le ipocrisie, veicolati da una originalità che rende il suo racconto unico.

Esordì nel 1959 con "Addio Columbus', poi il primo grande successo dieci anno dopo con 'Il lamento di Portnoy ', che oltre al successo e alla notorietà gli attribuì anche l'etichetta di scrittore 'scandaloso' per come osò sfidare il pudore affrontando il tema del piacere con un registro tragicomico che consegna la figura di Alexander Portnoy all'Olimpo della creazione letteraria. Con 'Pastorale Americana', del 1997, aprì un capitolo molto più esplicito nella sua osservazione politico-sociale, un lavoro che proseguì sulla stessa linea con 'Ho sposato un comunista' e 'La macchia umana'. Nel 2009 annunciò la fine della sua carriera da romanziere: fino ad allora aveva pubblicato oltre 30 libri, tradotti in molte lingue.


Biografia

Philip Milton Roth (Newark, 19 marzo 1933 – Manhattan, 22 maggio 2018) è stato uno scrittore statunitense.

È stato uno dei più noti e premiati scrittori statunitensi della sua generazione, considerato tra i più importanti romanzieri ebrei di lingua inglese, una tradizione che comprende Saul Bellow, Henry Roth, E. L. Doctorow, Bernard Malamud e Paul Auster.

È conosciuto in particolare per il racconto lungo Goodbye, Columbus, poi unito ad altri 5 più brevi in volume (premiato con il National Book Award), ma è diventato famoso con Lamento di Portnoy, da alcuni considerato scandaloso. Da allora si è ritagliato un posto di grande interesse, e attesa a ogni titolo, con una produzione lunga e costante ed estimatori (ma anche periodici attacchi per il linguaggio considerato da alcuni troppo aperto e scurrile), che l'hanno proposto più volte per il Premio Nobel, premiandolo nel frattempo con molti altri riconoscimenti

I suoi romanzi tendono a essere autobiografici, con la creazione di alter ego (il più famoso dei quali è Nathan Zuckerman, che appare in diverse opere), personaggi che portano il suo vero nome e persino personaggi che si chiamano Philip Roth ma non sono lui (come in Operazione Shylock), ma anche con ritratti famigliari e di quartiere che diventano fortemente esemplari dell'umanità della zona (la periferia a ovest di New York e soprattutto Newark) e dell'epoca, tanto da farne un'identità insieme personale e collettiva.


Roth è nato a Newark, nel New Jersey, il 19 marzo del 1933, figlio di immigrati galiziani di origine ebraica. Si è laureato alla Bucknell University, e ha preso il master alla Chicago University, in letteratura anglosassone. Si è dedicato poi brevemente all'insegnamento, tenendo dei corsi di scrittura creativa e storia della letteratura alle università di Iowa e a Princeton. Ha poi insegnato letteratura comparata all'Università della Pennsylvania fino al 1991, quando ha deciso di dedicarsi a tempo pieno al solo esercizio della scrittura. Dopo l'università ha anche prestato servizio militare per due anni, durante i quali ha scritto racconti e recensioni per qualche rivista (Et Cetera, Chicago Review, Epoch, Commentary, The New Republic e Esquire e finalmente The New Yorker e The Paris Review).

Durante gli anni vissuti a Chicago, Roth ha sposato Margaret Martinson, dalla quale si è separato nel 1963. La donna è poi morta in un incidente stradale nel 1968, evento che è diventato parte della sua opera, con l'esplorazione dell'interiorità di personaggi che hanno perduto qualcuno improvvisamente e ne cercano una ragione o si domandano se ne hanno in qualche modo colpa. In particolare, si può riconoscere la sua prima moglie dietro i personaggi di Lucy Nelson in Quando lei era buona e di Maureen Tarnopol in La mia vita di uomo, ma sembra apparire anche in I fatti. Autobiografia di un romanziere e nelle fantasie del protagonista di Il teatro di Sabbath.

Nel 1990 Roth ha sposato in seconde nozze Claire Bloom, un'attrice con cui conviveva da tempo. Nel 1994, si è separato anche da lei; la Bloom ha pubblicato un libro di memorie Leaving a Doll's House (1996), in cui Roth viene ritratto in modo poco generoso. Alcune pagine amare di Ho sposato un comunista sembrano costruite in reazione al libro di lei. Nella vita dello scrittore c'è qualcosa che ha a che fare con un esaurimento nervoso e con un trattamento medico sbagliato (di cui c'è traccia anche nella trama di Operazione Shylock) che gli causava insonnia e, a sentire la seconda moglie, qualche crudeltà mentale.

Il 10 novembre 2012, all'età di 79 anni, Roth ha annunciato pubblicamente in un'intervista alla rivista francese Les Inrockuptibles il suo addio alla letteratura, usando questa metafora: «Alla fine della sua vita il pugile Joe Louis disse: "Ho fatto del mio meglio con i mezzi a mia disposizione". È esattamente quello che direi oggi del mio lavoro. Ho deciso che ho chiuso con la narrativa. Non voglio leggerla, non voglio scriverla, e non voglio nemmeno parlarne». Poche ore dopo, la notizia è stata confermata dal suo editore Houghton Mifflin.

L'autore ha anche precisato di aver dato istruzioni ai suoi parenti di distruggere il proprio archivio personale quando sarà morto, archivio che potrebbe contenere anche degli inediti. Contestualmente, ha abbandonato il proprio appartamento sull'Upper West Side di New York City e si è definitivamente trasferito nella fattoria di sua proprietà nel Connecticut, dove nel marzo del 2013 ha rilasciato una lunga intervista alla rete televisiva pubblica PBS per la serie American Masters.


Carriera letteraria

L'esordio narrativo è avvenuto con Addio, Columbus e cinque racconti: sei racconti in cui Roth sfodera subito uno stile ironico, coltissimo, imbevuto di suggestioni culturali cui è stato e sarà sempre soggetto: la psicanalisi, il laicismo di matrice ebraica, la satira del contemporaneo. Segue il romanzo Lasciarsi andare, dove affronta i problemi della coppia Paul e Libby con le loro famiglie d'origine, essendo lui ebreo e lei cristiana, insieme con il racconto di Gabe Wallach, personaggio che dice io nel romanzo, innamorato più volte ma legato a Martha, più grande di lui e divorziata, e con l'oscillamento tra quel che la gente si aspetta e quel che si sente necessario fare che stridono. Il suo secondo romanzo (e terzo libro) è Quando lei era buona, che ruota attorno al personaggio di Lucy Nelson, donna molto bella, però dai più considerata instabile.

Il capolavoro venne sfoderato da Roth al quarto titolo: Lamento di Portnoy, che è al tempo stesso una tragedia e una commedia personale, recitata da Alexander Portnoy, un paziente ossessivamente monologante sul lettino, in preda a una inestricabile nevrosi a sfondo maniacalmente sessuale. Nonostante le accuse di scurrilità (centrate soprattutto sull'aver reso esplicita l'attività di masturbazione del protagonista), e in parte grazie a quelle, il libro fu un successo di vendite.

Dopo il Lamento, Roth cercò di uscire dalla gabbia in cui si era magistralmente cacciato con il suo capolavoro, e sperimentò la satira politica con La nostra gang (1971) (in cui il personaggio Trick E. Dixon è chiaramente una presa in giro di Richard Nixon) e un certo surrealismo di matrice kafkiana con Il seno (1972) (dove un professore universitario si risveglia trasformato in un'enorme mammella), per poi giungere a una serie di titoli che, indubbiamente, costituiscono una delle punte di diamante della letteratura contemporanea americana. Particolarmente felice è la saga che ha al centro il personaggio (e voce narrante) di Nathan Zuckerman (The Ghost Writer, Zuckerman Unbound e The Anatomy Lesson, solo come personaggio appare pure in L'orgia di Praga, La controvita, Pastorale americana, Ho sposato un comunista, La macchia umana e Il fantasma esce di scena).

In Il grande romanzo americano (1973), Roth costruisce un romanzo intorno al baseball, e all'ossessione anti-comunista degli americani. Il professore di desiderio (1977) riprende il personaggio di David Kepesh (già apparso in Il seno e che tornerà in L'animale morente nel 2001), uno studente, poi professore, preso dalle sue visioni letterarie e intriso di intelligenza contemplativa ed esplorativa dell'interiorità e dei limiti erotici del libertinaggio e delle convenienze.

Lo scrittore fantasma (1979) ha a che fare con un giovane Nathan Zuckerman che viene ospitato da uno scrittore famoso. Durante la notte trascorsa a casa sua, il giovane incontra Amy Bellette, una donna con un passato strano e da lui immaginato simile a quello di Anna Frank, credendo anzi a momenti che sia proprio lei, sopravvissuta nell'anonimato. Il romanzo tratta dunque il rapporto tra immaginazione e realtà e anche tra persone di età e notorietà diverse che dell'immaginazione fanno un lavoro. Zuckerman scatenato (1981) riprende lo stesso tema e la stessa chiave tragicomica, ma con il protagonista in età più avanzata e con la presenza mai neutra del funerale per la morte di suo padre. Nel successivo La lezione di anatomia (1983), Zuckerman ha un misterioso dolore al collo e decide di abbandonare la scrittura per studiare medicina. Dei tre romanzi, poi riuniti in Zuckerman Bound, il terzo ebbe meno successo, anche se alcuni recensori, tra cui il collega John Updike, ne rivalutarono la portata proprio in quanto inserito all'interno della trilogia. L'orgia di Praga (1985) è un epilogo alla trilogia (nell'ed. della Library of America ve ne è anche un adattamento televisivo scritto, ma poi non realizzato), con il diario di viaggio di Zuckerman nella Praga comunista a cercare un manoscritto di uno scrittore martire del nazismo (alcuni vi hanno visto Bruno Schulz).

La controvita (1986) racconta di Henry, fratello dentista di Nathan Zuckerman, che è sposato e ha figli, ma è anche amante della sua assistente Wendy. Henry rischia di morire e deve operarsi, ma l'esito dell'operazione potrebbe essere che non sarà più in grado di avere rapporti sessuali. Chiede dunque consiglio al fratello. Se la trama è abbastanza semplice, la scrittura si complica con diverse voci e punti di vista, e considerare le opzioni equivale a prendere in esame le diverse possibilità di fare letteratura.

I fatti. Autobiografia di un romanziere (1988), come più tardi Patrimony, è un libro autobiografico che racconta di Roth bambino mentre cresce in un quartiere di Newark e del suo rapporto con il padre. Prosegue con gli anni del "college", il primo matrimonio e il divorzio, quasi seguendo la reale cronologia dell'autore. Tuttavia il racconto si complica per l'interruzione data da una lettera di Zuckerman, personaggio che scrive al suo autore, e prima ancora da una di Roth stesso al suo personaggio, oltre che dalla riflessione di cosa vuol dire scrivere di sé. In Patrimonio. Una storia vera (1991) Roth più direttamente racconta di suo padre e della sua morte, ma anche della sua eredità di ebreo. Pur avendo addirittura fotografie del vero padre con il figlio (e il fratello), l'autobiografia non è mai solamente verità e fatti, ma diventa un inevitabile lavoro di "scrittura". Tanto che da questo punto Philip Roth sembra apparire quasi fosse un ulteriore personaggio dei propri romanzi (come in Inganno, Operazione Shylock e Il complotto contro l'America).

In Operazione Shylock: una confessione (1993), Roth visita Israele, dove qualcuno si sta facendo passare per lui. Incontra l'impostore, che spiega le proprie ragioni come attività di propaganda politica per una nuova diaspora. Il sottotitolo "confessione" vuole appunto portare a far credere che non si tratti di un romanzo, ma di una storia vera. Alcuni personaggi in effetti sono veri (tra cui l'amico e collega Aharon Appelfeld e alcune sue vere lettere all'autore), ma il racconto riguarda piuttosto la verificabilità in quanto tale, la raccontabilità e il punto di vista sugli eventi, e cosa vuol dire "io". Nonostante la serietà del tema, il libro scorre con leggerezza e felicità creativa.

Il teatro di Sabbath (1995), racconta di Mickey Sabbath, artista dedito a frequentare prostitute e maschera da "vecchio porco" a cui piace manipolare gli altri, soprattutto le donne, tra le quali spicca il personaggio di Drenka, immigrata croata, altrettanto depravata. Sabbath considera la propria vita un fallimento e medita sul suicidio, ma il tono complessivo è alquanto comico. Pur avendo ricevuto il National Book Award ed essendo stato chiamato da Harold Bloom un "capolavoro", c'è chi ha trovato questo romanzo esagerato o troppo lungo[5]. Frank Kermode invece l'ha proposto quale miglior romanzo degli ultimi 25 anni del XX secolo.

Imprevisto e roboantemente epico è l'ultimo sviluppo della narrativa di Roth: con Pastorale americana (1997), un romanzo definito dal "New Yorker" "epocale", con Ho sposato un comunista (1998), dove Roth passa dall'allegoria alla cronaca letteraria della storia dell'intera nazione americana, e con La macchia umana (2000), considerati una "trilogia". Il primo racconta di Seymour Levov detto "Swede", bello, atletico, ricco, sposo di una ex-miss New Jersey, e tuttavia padre di una figlia ribelle che per protestare la guerra in Vietnam si è data alla clandestinità. La "vita perfetta" si sgretola. Tutto questo viene raccontato dal fratello Jerry a una riunione di ex-allievi di una scuola, cui partecipa anche Nathan Zuckerman. Al libro è stato assegnato il premio Pulitzer. Il secondo libro della trilogia racconta di Ira Ringold detto "Rinn", la sua ascesa da scaricatore di porto a attore di successo e la sua caduta a causa della "caccia alle streghe" di Hollywood lanciata dal senatore Joseph McCarthy. I rapporti con la moglie Eve Frame e con la figlia, gelosa di lei, e tutte le ipocrisie a cui sottostare fanno del romanzo un ritratto dell'epoca del maccartismo. Il terzo romanzo racconta di Coleman Silk, professore di studi classici accusato ingiustamente di razzismo e costretto a dimettersi. Dopo la morte della moglie Iris (legata allo scandalo), Silk si mette con Faunia Farley, bidella della facoltà assai più giovane di lui. Ma la vera trama ha a che vedere con il fatto che il professore è sempre stato considerato da tutti ebreo bianco mentre è più probabilmente per metà creolo. Il tema centrale, che sta dietro a tutti e tre i romanzi, è dunque nuovamente la finzione e l'ipocrisia cui ci costringono le convenzioni sociali.

In Il complotto contro l'America (2004), la voce narrante è Roth stesso ma molto più giovane di quando scrive il romanzo. Racconta dell'antisemitismo americano degli anni quaranta, durante la presidenza di Charles Lindbergh. Il successivo Everyman (2006) è una riflessione sull'invecchiare e sull'ammalarsi e sul morire del protagonista (senza nome) partendo dalla fine e ricostruendo la sua infanzia con il fratello nel negozio del padre, i suoi tre matrimoni, i tre figli e i vari adulteri. Con questo romanzo, Roth diventa l'unico scrittore ad aver preso tre volte il Premio PEN/Faulkner per la narrativa.

Nel settembre 2007 Roth pubblica Il fantasma esce di scena, romanzo dai tratti autobiografici che narra dell'uscita di scena del suo alter ego Nathan Zuckerman, scrittore di successo che esce dal suo esilio rurale per tornare in una New York reduce dall'attacco alle Twin Towers. L'incontro con una giovane donna gli fa rinascere il desiderio che però non può soddisfare, mentre gli incontri con vecchie amicizie devastate dalla malattia e dalla vecchiaia lo riportano brutalmente alla propria condizione in uscita.

Indignazione (2008) è ambientato nel 1951, durante la guerra di Corea, e racconta di Marcus Messner, studente universitario in fuga dal padre oppressivo, che si innamora di Olivia Hutton ma viene convinto dalla madre a non proseguire il rapporto con lei dopo l'unico appuntamento dei due giovani. È che la ragazza ha in precedenza tentato il suicidio e il fatto è una marca infamante. Il ragazzo, d'altra parte, si fa espellere dal college per essersi dichiarato ateo, e finisce con dover partire militare in Corea, dove viene ucciso. Il racconto viene fatto a volte dal protagonista già morto e a volte dal suo essere in stato di coma e sotto morfina nel letto d'ospedale dove è ricoverato per le ferite riportate in combattimento.

Più recenti sono L'umiliazione (2009) e Nemesi (2010). Anche questi due romanzi, come Everyman e Indignation, hanno a che fare con qualcosa che resta irrisolto, che torna e ci sorprende alle spalle dal passato, mentre cerchiamo di restare in equilibrio sul tempo che passa, sulla vita che sembra assumere e perdere senso a cavallo tra fatti e finzioni.

Oltre alla narrativa, Roth ha scritto anche pochi ma interessanti saggi, raccolti in Reading Myself and Others (1975) e in Shop Talk (2001). Si è occupato di Milan Kundera, Jiří Weil, Isaac Bashevis Singer, Edna O'Brien, Bernard Malamud, Primo Levi, Aharon Appelfeld, Philip Guston, Ivan Klíma, Mary McCarthy, Franz Kafka e Saul Bellow.

Roth è il terzo scrittore statunitense che ha ricevuto l'onore di vedere pubblicata in vita la sua opera completa dalla Library of America.

Nel 2011 ha vinto il Man Booker International Prize e nel 2012 il Premio Principe delle Asturie.


Opere

Romanzi

  • Lasciar andare (Letting Go, 1962) (tradotto nel 1965 col titolo Lasciarsi andare)
  • Quando lei era buona (When She Was Good, 1967)
  • Lamento di Portnoy (Portnoy's Complaint, 1969)
  • La nostra gang (Our Gang, 1971)
  • Il grande romanzo americano (The Great American Novel, 1973)
  • La mia vita di uomo (My Life As a Man, 1974)
  • Il professore di desiderio (The Professor of Desire, 1977)
  • Lo scrittore fantasma (The Ghost Writer, 1979)
  • Zuckerman scatenato (Zuckerman Unbound, 1981)
  • La lezione di anatomia (The Anatomy Lesson, 1983)
  • La controvita (The Counterlife, 1986)
  • Inganno (Deception, 1990)
  • Operazione Shylock: una confessione (Operation Shylock: A Confession, 1993)
  • Il teatro di Sabbath (Sabbath's Theater, 1995)
  • Pastorale americana (American Pastoral, 1997)
  • Ho sposato un comunista (I Married a Communist, 1998)
  • La macchia umana (The Human Stain, 2000)
  • L'animale morente (The Dying Animal, 2001)
  • Il complotto contro l'America (The Plot Against America, 2004)
  • Everyman (2006)
  • Il fantasma esce di scena (Exit Ghost, 2007)
  • Indignazione (Indignation, 2008)
  • L'umiliazione (The Humbling, 2009)
  • Nemesi (Nemesis, 2010)

Racconti

Raccolte di racconti

  • Addio, Columbus e cinque racconti (Goodbye, Columbus, 1959)

Racconti non antologizzati

  • Philosophy, or Something Like That (1952)
  • The Box of Truths (1952)
  • The Fence (1953)
  • Armando and the Frauds (1953)
  • The Final Delivery of Mr. Thorn (1954)
  • The Day It Snowed (1954)
  • The Contest for Aaron Gold (1955)
  • Positive Thinking on Pennsylvania Avenue (1957)
  • Mrs. Lindbergh, Mr. Ciardi, and the Teeth and Claws of the Civilized World (1957)
  • Rescue from Philosophy (1957)
  • I Don't Want to Embarrass You (1957)
  • The Hurdles of Satire (1957)
  • Coronation on Channel Two (1957)
  • Films as Sociology (1957)
  • The Proper Study of Show Business (1957)
  • Heard Melodies Are Sweeter (1958)
  • Expect the Vandals (1958)
  • The Kind of Person I am (1958)
  • Recollections from Beyond the Last Rope (1959)
  • The Love Vessel (1959)
  • The Good Girl (1960)
  • The Mistaken (1960)
  • Jewishness and the Younger Intellectuals (1961)
  • American Fiction (1961)
  • Novotny's Pain (1962)
  • Iowa: A Very Far Country Indeed (1962)
  • Philip Roth Talks to Teens (1963)
  • Second Dialogue in Israel (1963)
  • Psychoanalytic Special (1963)
  • An Actor's Life for Me (1964)
  • Channel X: Two Plays on the Race Conflict (1964)
  • The National Pastime (1965)
  • Seasons of Discontent (1965)
  • On the Air (1970)
  • Il seno (The Breast, 1972)
  • Looking at Kafka (1973)
  • Imagining Jews (1974)
  • In Search of Kafka and Other Answers (1976)
  • Dialog: Philip Roth (1977)
  • L'orgia di Praga (The Prague Orgy, 1985)
  • His Mistress's Voice (1986)
  • I Couldn't Restrain Myself (1992)
  • A Bit of Jewish Mischief (1993)
  • Dr. Huvelle: A Biographical Sketch (1993)
  • Juice or Gravy? How I Met My Fate in a Cafeteria (1994)

Memorie

  • I fatti. Autobiografia di un romanziere (The Facts: A Novelist's Autobiography, 1988)
  • Patrimonio. Una storia vera (Patrimony: A True Story, 1991)
  • Conversations with Philip Roth (a cura di George J. Searles, 1991)

Saggistica

  • Country Report: Czechoslovakia (1973)
  • Reading Myself and Others (1976)
  • Chiacchiere di bottega (Shop Talk, 2001)

Premi

  • 1960 National Book Award per Goodbye, Columbus
  • 1986 National Book Critics Circle Award per The Counterlife
  • 1991 National Book Critics Circle Award per Patrimony
  • 1993 PEN/Faulkner Award per Operation Shylock
  • 1995 National Book Award per Sabbath's Theater
  • 1998 Premio Pulitzer per la narrativa per American Pastoral
  • 1998 Ambassador Book Award of the English Speaking Union per I Married A Communist
  • 1998 National Medal of Arts dalla Casa Bianca
  • 2000 PEN/Faulkner Award per The Human Stain
  • 2001 Gold Medal in Fiction dalla American Academy of Arts and Letters
  • 2001 Premio Franz Kafka
  • 2001 WH Smith Literary Award per The Human Stain
  • 2002 National Book Foundation's Award for Distinguished Contribution to American Letters
  • 2002 Prix Médicis per The Human Stain
  • 2004 Sidewise Award for Alternate History per The Plot Against America
  • 2005 WH Smith Literary Award per The Plot Against America
  • 2006 PEN/Nabokov Award
  • 2007 PEN/Faulkner Award per Everyman
  • 2007 PEN/Saul Bellow Award for Achievement in American Fiction
  • 2011 Man Booker International Prize
  • 2012 Premio Principe delle Asturie
  • 2013 Legion d'onore della Repubblica francese

Film tratti dalle sue opere

  • La ragazza di Tony, regia di Larry Peerce (Goodbye, Columbus, 1969)
  • Se non faccio quello non mi diverto, regia di Ernest Lehman (Portnoy's Complaint, 1972)
  • La macchia umana, regia di Robert Benton (The Human Stain, 2003)
  • Lezioni d'amore, regia di Isabel Coixet (Elegy, 2008)
  • The Humbling, regia di Barry Levinson (2014)
  • Indignazione (Indignation), regia di James Schamus (2016)
  • American Pastoral, regia di Ewan McGregor (2016)


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Periodico mensile registrato presso il Tribunale di Napoli Num. 45 dell' 8 giugno 2011
ISSN 2239-7035 (del 14 luglio 2011)
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