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Morto Neil Armstrong – l’Uomo che camminò sulla Luna Stampa
Scritto da Giovanni Di Cecca   
Lunedì 27 Agosto 2012 14:12

Esistono molti tipi di eroi.

Quelli che si sacrificano la vita per un’ideale, quelli che si immolano per salvarne altre, ed infine eroi che senza troppo clamore, portano con loro le speranze, i sogni di un intero pianeta in un piccolo passo.

That is one small step for [a] man, one giant leap for mankind.”

Questo è un piccolo passo per un uomo, ma un grande passo per l’umanità

Con questa epica frase di poche parole, come era lui, Neil Armstrong fu il primo essere umano a mettere piede sul satellite terrestre, ed in generale fu il primo umano a “conquistare” un corpo celeste, oltre la Terra.

Ma chi era Neil Armstrong?

Neil Armstrong era un pilota della Marina degli Stati Uniti che aveva combattuto la Guerra di Corea accumulando 78 missioni e 121 ore e ricevendo la Air Medal per 20 missioni da combattimento, la Gold Star Medal per altre 20 missioni e la Korean Service Medal.

 

Si congedò all’età di 22 anni il 23 agosto del 1952 con il grado di sottotenente divenendo Riserva della Marina degli Stati Uniti, rassegnando le dimissioni definitivamente il 21 ottobre 1960

Ritornato alla vita civile conseguì la laurea in ingegneria aerospaziale della Purdue University (aveva superato il test di ammissione anche al MIT, Massachussets Institute of Technology a Cambridge, ma l’unico ingegnere che conosceva, che aveva frequentato il MIT lo sconsigliò di andare fin laggiù, in quanto anche alla Purdue poteva avere una buona preparazione).

Durante il periodo del college, divenne membro delle fratellanze Phi Delta Theta e Kappa Kappa Psi, una sorta di massoneria studentesca, molto diffusa nelle accademie di tipo anglosassone ed era, inoltre, membro degli Scout.

Dopo il periodo del college decise di essere pilota collaudatore dei nuovi aerei a reazione.

Divenne in seguito pilota collaudatore per la NASA e testò l’X-15, un aereo supersonico capace di raggiungere i 6.401km/h.

In seguito fu selezionato per il Programma Spaziale divenendo Astronauta.

Partecipò al programma Gemini, comandando la Missione Gemini 8 che vide l’aggancio di due oggetti orbitanti.

Nel 1968 fu membro dell’equipaggio di riserva dell’Apollo 8, quello che scattò la celebre immagine della Terra vista dalla Luna.

 

24 dicembre 1968 - Missione Apollo 8 - La Terra vista dalla Luna


L’Apollo 11 e lo sbarco sulla Luna

Nel corso della Storia, sono stati esplorati moltissimi luoghi del nostro pianeta, e solo 60 o 70 anni fa, esistevano luoghi sconosciuti.

Ma mai nella storia dell’Umanità l’esplorazione di un nuovo pianeta fu sia il campo di battaglia di una guerra (la Guerra Fredda tra USA e URSS), sia il sogno realizzato di un uomo, Wernher von Braun, che da “criminale di guerra” nazista (sue sono le famose Bombe Razzo V2 che distrussero Londra) divenne capo della NASA, l’agenzia spaziale americana che, con la benedizione di John Kennedy, 35° Presidente degli Stati Uniti, ebbe fondi ed il via libera alla conquista della Luna.

Il 16 luglio 1969 un vettore Saturn V con a bordo il modulo lunare chiamato Eagle ed il modulo di comando chiamato Columbia partì dal Kennedy Space Center di Houston.

Quattro giorni dopo il modulo lunare con a bordo il LEM (Lunar Excursion Module) entra nell’orbita lunare.

Il LEM aveva al suo interno un computer fornito dal MIT, chiamato AGC (Apollo Guidance Control), che, per errore dell’equipaggio, fu attivato e mandò in saturazione tutta la memoria del computer, rendendo necessario l’allunaggio in modalità manuale.

 

L'interfaccia DSKY dell'AGC sul pannello del modulo di comando Apollo.


Alle 22.17 (ora italiana) del 20 luglio 1969 il LEM si posa sulla superficie terrestre

« Houston, Tranquility Base here. The Eagle has landed. »

« Houston, qui Base della Tranquillità. L'Eagle è atterrato »

Il modulo era atterrato.


Il modulo Lunare Eagle allunato


Al suo interno c’erano Neil Armstrong e Edwin “Buzz” Aldrin, rispettivamente il primo ed il secondo uomo che misero piede sulla Luna.

Per la prima volta (e fino ad ora unica volta) nella storia dell’Umanità tutti guardarono col naso all’insù verso la Luna, e per un istante non ci fu più distinzione di etnia, di nazione, di fede politica, di religione, ma ci fu solo

« That is one small step for [a] man, one giant leap for mankind. »

« Questo è un piccolo passo per un uomo, ma un grande balzo per l'umanità »

 

20 luglio 1969 - Armstrong fa il saluto alla bandiera Americana sulla Luna

 

Piede di Armstrong sulla Luna


Placca presente sull'Apollo 11

 

 

Il dopo Luna e gli ultimi anni

Cosa può esserci dopo la conquista della Luna?

Questa è stata la domanda che, forse, ci si sarebbe dovuti porre prima dello sbarco.

Tutti gli astronauti, che, come Armstrong, hanno messo piede sul suolo lunare hanno avuto un mutamento della loro personalità.

Armstrong decise che dopo l’allunaggio non voleva più compiere missioni spaziali e, lentamente, si distolse dai riflettori, lasciando più spazio ai suoi due compagni di avventura Edwin “Buzz” Aldrin e Michael Collins.

 

Neil Armstrong (a sinistra) - Michael Collins (centro) - Edwin "Buzz" Aldrin (a sinistra)


Accettò la cattedra di professore di ingegneria all’Università di Cincinnati, ed è stato membro delle commissioni sugli incidenti dell’Apollo 13 (1970) e dello Space Shuttle Challanger (1986)

Tra le innumerevoli onorificenze avute nel corso degli anni ricordiamo le massime americane: le Medaglia Presidenziale della Libertà e Medaglia d’Oro del Congresso degli Stati Uniti.

È morto il 25 agosto 2012 a causa di complicazioni cardiache dopo un intervento di 4 bypass coronarici.


Apollo 11: il grande bluff?

A margine dell’uomo e dell’impresa che ha compiuto Neil Armstrong, vorrei aggiungere un piccolo, ma significativo dubbio, che ha posto Bill Kaysing (deceduto nel 2005) che ha  il posto il dubbio che le 6 missioni Apollo dalla 11 alla 17 siano delle finzioni, degli inganni.

 


Sempre secondo Kaysing, il grandissimo regista Stanley Kubrick, che nel 1968 fu l’autore di 2001: Odissea nello Spazio sarebbe stato l’artefice dietro questo inganno globale (portando a prova tutto l’aiuto che la NASA ha fornito alla produzione per la realizzazione del film).

 

Il regista Stanley Kubrick


Kaysing, a suffragio della sua tesi dell’inganno globale, porta anche la sua esperienza alla Rocketdyne società del gruppo Rockwell International che forniva pezzi per i motori dei Saturn, e di come questi pezzi per svariate ragioni non funzionassero a dovere in alcuni casi, rendendo, quindi, insicuri i viaggi spaziali.

E ancora le immagini che hanno degli errori,  ed il comportamento anomalo di tutti gli astronauti che sono sbarcati sulla Luna, quasi che fossero stati condizionati (in pratica un lavaggio del cervello).

Nel bene e nel male il protagonista della più grande avventura dell’umanità ha lasciato la Terra per continuare il suo viaggio al di la dello spazio e del tempo alla scoperta di quello che esiste oltre la vita.

 

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Periodico mensile registrato presso il Tribunale di Napoli Num. 45 dell' 8 giugno 2011
ISSN 2239-7035 (del 14 luglio 2011)
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