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MONITORE NAPOLETANO
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Napoli – Bagnolifutura 21 indagati tra i quali due ex vicesindaco delle giunte Russo-Jervolino Stampa
Scritto da Giovanni Di Cecca   
Giovedì 11 Aprile 2013 15:44

Chi aveva immaginato che a Bagnoli dopo il polo siderurgico che ha imperversato per quasi un secolo potesse esserci una rinascita, beh, si sbagliava di grosso.

Stamane la Procura di Napoli ha posto il sequestro della ex area Eternit ed Italsider a Bagnoli inserendo nel registro degli indagati 21 persone, con l’accusa di Disastro ambientale e Truffa ai danno dello Stato, Falso e Favoreggiamento.

Non solo, la società Bagnolifutura S.p.A. è la Società di Trasformazione Urbana (STU) che ha l’obiettivo di realizzare gli interventi di trasformazione urbana previsti dal PUE Bagnoli-Coroglio è stata messa in Amministrazione Controllata.

L’indagine è partita a seguito di una denuncia di una donna morta di un tumore al polmone nel 2011 che aveva chiesto alla magistratura di indagare in quanto, del male di cui soffriva, non esistevano in famiglia casi simili, non fumava ed aveva uno stile di vita tutto sommato salutare.

L’indagine condotta dal PM Stefania Buda e dai Magistrati Aggiunti Francesco Greco e Nunzio Fragliasso, sta indagando sulla gestione di oltre 130.000.000 di €uro e su come questi soldi (Bagnolifutura è del 90% proprietà del Comune di Napoli, del 7% della Regione Campania) siano stati spesi per la bonifica.

Il primo problema che doveva essere risolto dalla società è quella della bonifica dei terreni inquinati dalla lavorazione dell’acciaio.

Se prima questo inquinamento era fatto a macchia di leopardo, dopo l’intervento di “bonifica” tutta l’area risulta inquinata perché, come stanno accertando gli inquirenti, il terreno è stato rimescolato in tutta l’area, in quanto non c'erano soldi per smaltire i rifiuti pericolosi in discarica e si è ricorsi all'espediente illecito di mescolarli con il terreno.

Questo è quanto contestano i magistrati nella Procura di Napoli ai vertici della società Bagnolifutura spa e della De Vizia, azienda alla quale era affidata la bonifica

In un'intercettazione Angelo Marchitelli, capocantiere della De Vizia, parla con l'imprenditore Emilio De Vizia, esprimendo contrarietà all'idea di accettare la proposta di trattare le morchie mescolate con il terreno. De Vizia appare intenzionato ad accettarle «attraverso una trattativa per lui economicamente favorevole», come spiegano gli inquirenti:

Marchitelli: e ce le vorrebbero dare a noi (le morchie, ndr)... questa è tutta la storia, bella pulita pulita, no? hanno mischiato addirittura queste morchie con il terreno, cercando di farlo diventare terreno di riporto C, quindi hanno fatto una miscelazione di rifiuti.

De Vizia: ma quante sono?....

Marchitelli: guarda, si fa fare la perizia di variante e se non dovessimo avere risultati positivi sono comunque a carico loro, sono due celle, quindi saranno sui 3-400 tonnellate.

Gli accertamenti di tipo chimico sono state effettuate dai Carabinieri del NOE (Nucleo Operativi Ecologico) e dal Comando Provinciale di Napoli.

Gli indagati sono:

- Gianfranco Mascazzini, direttore generale del ministero dell'Ambiente oggi in pensione

- Sabatino Santangelo, già presidente pro tempore della Bagnolifutura e vicesindaco

- Rocco Papa, già presidente pro tempore della Bagnolifutura e vicesindaco

- Carlo Borgomeo, direttore generale della Bagnolifutura

- Mario Hubler, direttore generale della Bagnolifutura (oggi impegnato sul fronte dell'America's cup)

- Gianfranco Caligiuri, direttore tecnico della Bagnolifutura

- Maria Palumbo, direttore generale del Centro campano tecnologie e ambiente

- Daniela Cavaliere, responsabile del laboratorio Ccta

- Federica Caligiuri, autrice dei prelievi per il campionamento

- Gaetano Cortellessa, tecnico capo cantiere della Bagnolifutura

- Emizio De Vizia, amministratore pro tempo della De Vizia Transfer Spa

- Vincenzo De Vizia, amministratore delegato pro tempore della De Vizia Transfer Spa

- Angelo Marchitelli, capo cantiere per le attività di bonifica eseguite dalla De Vizia

- Francesco Nigro, direttore tecnico di cantiere per conto della De Vizia

- Claudio Moccia, direttore tecnico, amministratore della società Italrecuperi

- Raffaele Iorio, ingegnere preposto alla Direzione lavori Ati MWH Spa

- Maurizio Iorio, ingegnere preposto alla direzione lavori Ati MWH

- Alfonso De Nardo, dirigente responsabile dipartimento provinciale Arpac

- Maria Teresa Celano, dirigente responsabile area ambiente Provincia Napoli

- Giuseppe Pulli, coordinatore dipartimento ambiente Comune Napoli

- Antonio Ambretti, dirigente Arpac con funzioni Rup presso il sito di bonifica di Bagnoli

 

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Periodico mensile registrato presso il Tribunale di Napoli Num. 45 dell' 8 giugno 2011
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