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Terremoto Campania-Molise – Il punto della situazione Stampa
Scritto da Giovanni Di Cecca   
Domenica 29 Dicembre 2013 22:02

A quattro ore dal sisma che ha fatto più paura che danno possiamo incominciare a fare un bilancio della situazione.

Partiamo dall’epicentro. Si sono segnalate due scosse di terremoto una intorno le 18.03 di magnitudo 2,7 e la seconda alle 18.08 di magnitudo 4.9.

L’epicentro a ridosso del Matese, a cinque-sei chilometri dai centri di San Potito Sannitico, San Gregorio Matese e Castello del Matese

La zona tra le province di Caserta e Benevento, è notoriamente sismica. Lo sottolinea Marcello Martini, sismologo dell'Osservatorio Vesuviano e già direttore della struttura. «Il terremoto - spiega Martini - è stato avvertito in maniera sensibile anche a Napoli essendosi verificato a un livello superficiale. All'evento sono poi seguite altre repliche di magnitudo inferiore».

 

Sempre secondo l’INGV, il terremoto di magnitudo 4.9 avvenuto oggi nell'area del Matese, fra le province di Caserta e Benevento, è stato causato dallo stesso meccanismo alla base del recente sisma avvenuto a Gubbio, e a L'Aquila nel 2009, ha spiegato il direttore del Centro Nazionale Terremoti dell'Ingv, Alberto Michelini. Il sisma è stato causato, ha aggiunto l'esperto, dall'estensione dell'Appennino: come se il Tirreno si stesse allontanando dall'Adriatico, un fenomeno che fa parte della geodinamica dell'Appennino.

La scossa di terremoto, però, ha riaperto una vecchia ferita del nostro paese.

«In Campania manca ancora il fascicolo del fabbricato, realmente non sappiamo lo stato di salute dei nostri centri storici. Ecco perché nei comuni dell'epicentro del terremoto - dice Francesco Peduto, presidente dell'Ordine dei Geologi della Campania - vanno immediatamente eseguiti sopralluoghi negli edifici pubblici più importanti, come le scuole e gli ospedali, e nei fabbricati più vetusti in modo da essere sicuri che non ci siano lesioni pericolose che possano pregiudicare la stabilità di queste strutture. Come ordine, abbiamo già provveduto a mettere in campo una squadra di volontari a disposizione delle istituzioni per procedere nei controlli.»

Aggiunge Peduto: «In Campania abbiamo 4608 scuole, 259 ospedale e 865.778 fabbricati, pubblici e privati, in zone a elevato rischio sismico».

Come detto in precedenti post di questa diretta, a Napoli non si sono verificati danni e crolli.

Anche il temuto pericolo crollo per un fabbricato a Via Nazionale delle Puglie, lato Casoria, dopo un intervento dei Vigili del Fuoco per un sopralluogo tecnico, ha fatto rientrare l’allarme.

Secondo le agenzie che si sono susseguite, a Carattano (frazione di Gioia Sannitica, CE) c’è stato un crollo di un fabbricato disabitato (foto a sinistra), mentre a Porta Vallata ci sono crollati i capitelli della chiesa Ave Gratia Plena.

A Sepicciano, invece, sono registrati crolli di pareti (principalmente muri divisori) in svariate case.

A Maddaloni, in provincia di Caserta, un uomo di 51 anni in preda al panico causato dalla scossa è saltato  dal piano rialzato di un'abitazione di via Appia procurandosi ferite giudicate non gravi dai medici.

 

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Periodico mensile registrato presso il Tribunale di Napoli Num. 45 dell' 8 giugno 2011
ISSN 2239-7035 (del 14 luglio 2011)
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