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Obama firma il decreto sulla diminuzione delle armi negli USA Stampa
Scritto da Giovanni Di Cecca   
Giovedì 17 Gennaio 2013 22:32

C’è voluta una ennesima strage, come quella accaduta a Newtown nello stato del Connecticut per avere una svolta epocale nella politica americana.

Infatti il Presidente Obama (che, ricordiamo, è stato insignito del Nobel per la Pace nel 2009) ha varato una legge per ridurre la disponibilità delle armi in circolazione, soprattutto per mettere al bando le armi d’assalto, come il fucile Bushmaster M4 Type Carbine protagonista della strage di Sandy Hook Elementary School Newtown nel Connecticut.

Un sondaggio della CNN/ORC conferma, in controtendenza con il senso comune, che il 55% degli Americani è favorevole alla legge che ha varato il Presidente: «Abbiamo davanti una sfida complicata. Proteggere i nostri bambini non dovrebbe dividerci»

Ha poi proseguito il Presidente «Non possiamo più ritardare. E il Congresso deve agire subito. Rispetto le nostre forti tradizioni sul possesso delle armi, ma serve un cambiamento. Serve da parte nostra un esame di coscienza. Ogni giorno che aspettiamo ad agire aumenta il numero delle vittime».

 

 

Da alcuni dati forniti in conferenza stampa, sono già 900 le vittime che si sono susseguire dopo la strage di Newtown (avvenuta il 14 dicembre 2012 e, al momento in cui esce quest’ articolo stiamo solo al 17 gennaio 2013, cioè 34 giorni, circa 27 vittime al giorno)

«Abbiamo l'obbligo morale di agire e prevenire stragi come quella di Newtown»

Il problema spinoso negli USA è il II Emendamento che cita:

 

(EN)
« A well regulated Militia, being necessary to the security of a free State, the right of the people to keep and bear Arms, shall not be infringed. »

(IT)
« Essendo necessaria alla sicurezza di uno Stato libero una milizia regolamentata, il diritto dei cittadini di detenere e portare armi non potrà essere infranto. »


Quindi il principio di limitare le armi negli USA è abbastanza complesso, proprio perché intacca il problema alla radice della Carta Costituzionale Americana.

La NRA (Nationa Rifle Association, una delle più potenti associazioni americane che i occupa di promuovere la sicurezza nell'uso delle armi, organizza corsi di maneggio ed eventi sportivi relativi alle armi, ed è spesso considerata come una delle più potenti organizzazioni degli Stati Uniti) ha già dichiarato battaglia.

I primi “colpi” sparati dall’associazione sono stati un video shock che afferma «I figli del presidente sono meglio dei vostri?», riferendosi alla protezione garantita a Malia e Sasha, le figlie del presidente. «Sarà la battaglia del secolo», dichiara guerra la Nra che attacca: il piano di Oabma «non è per proteggere i bambini o per fermare i crimini. È per vietare le vostre armi».

Il piano del Presidente prevede inoltre di limitare i caricatori a un massimo di 10 colpi, a cui si aggiunge il divieto di compravendita di pallottole in grado di perforare giubbotti antiproiettili.

La gran parte delle proposte richiede l'approvazione del Congresso e la Casa Bianca è consapevole che tutto ciò incontrerà una dura opposizione, ma Obama ha lanciato l'appello ad «agire subito, non possiamo più ritardare».

Alcuni stati hanno già recepito la direttiva tra i quali lo Stato di New York ed il Maryland.

Si oppongono all’attuazione alcuni stati fortemente conservatori come Wyoming, Alabama, Missouri, Montana, Texas, Carolina del Sud i cui sceriffi locali gridano all’incostituzionalità (appunto il II Emendamento su riportato)

 

 

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Periodico mensile registrato presso il Tribunale di Napoli Num. 45 dell' 8 giugno 2011
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