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E' morto Arnoldo Foà, aveva 98 anni. Stampa
Scritto da Redazione   
Sabato 11 Gennaio 2014 20:00

E' morto Arnoldo Foà, attore e regista teatrale, di origine ebraica, ma si dichiarava ateo, avea 98 anni

Arnoldo Foà (Ferrara, 24 gennaio 1916 – Roma, 11 gennaio 2014)

Biografia

Le origini

Nato a Ferrara in una famiglia ebraica (anche se lui dal punto di vista religioso si è sempre dichiarato ateo), era figlio di Valentino e Dirce Levi. Segue la famiglia a Firenze, dove intraprende gli studi di economia e commercio. Durante il periodo universitario si interessa al teatro, frequentando i corsi di recitazione della scuola "Luigi Rasi" sotto la guida di Raffaello Melani. A vent'anni abbandona gli studi e si trasferisce a Roma, dove frequenta per qualche tempo il Centro Sperimentale di Cinematografia.

La guerra e le leggi razziali

Nel 1938 Arnoldo Foà è costretto a lasciare i corsi presso il Centro Sperimentale di Cinematografia a seguito della promulgazione delle leggi razziali fasciste. Gli viene impedito anche di lavorare e per poterlo fare è costretto a usare nomi fittizi (tra cui "Puccio Gamma"); ricopre saltuariamente il ruolo del sostituto di attori malati (in gergo, il "pompiere"), riuscendo a lavorare nelle compagnie più prestigiose: Cervi-Pagnani-Morelli-Stoppa, Ninchi-Barnabò, Adani-Cimara, Maltagliati-Cimara.

Nel 1943 si rifugia a Napoli, dove diviene capo-annunciatore e scrittore della Radio Alleata radio PWB: spetta a lui la comunicazione dell'armistizio con gli Alleati, l'8 settembre 1943. Alla fine della guerra, torna al teatro e si unisce a molte e importanti compagnie: Ferrati-Cortese-Scelzo, Ferrati-Cortese-Cimara, Stoppa-Morelli-Cervi (dove collabora con Visconti) e la Compagnia del Teatro Nazionale (Teatro dell'Opera di Roma) (lavorando per Guido Salvini). Nel 1945, entra nella Compagnia di Prosa della RAI dove svolgerà un'intensa attività sino agli anni ottanta[4]. Nel 1947 è iniziato in Massoneria nella Loggia Alpi Giulie n. 150 di Roma

La sua lunga carriera artistica è brillante e costellata di numerosi successi e riconoscimenti in campo teatrale, cinematografico e televisivo. Nella vita privata è padre di 5 figlie: Annalisa (1951-1995, anche lei attrice)[6], Valentina, Rossellina, Giulia e Orsetta.

Teatro

Intensa e prestigiosa la sua carriera in teatro: autori classici e contemporanei, registi del calibro di Luchino Visconti, Luigi Squarzina, Luca Ronconi e Giorgio Strehler. Le sue interpretazioni sono memorabili, incisive, esito di un attento studio, passione e misura drammatica elette. Da regista mette in scena spettacoli di prosa (tra i tanti La pace di Aristofane e Diana e la Tuda di Luigi Pirandello) e di lirica (Otello di Giuseppe Verdi, Histoire du soldat di Igor Stravinskij, e Il pipistrello di Strauß), e molte sue commedie, riscuotendo sempre enormi successi.

Nel 1957 esordisce come autore teatrale ("Signori buonasera"). Seguiranno, tra le altre, "La corda a tre capi", "Il testimone", e più recentemente "Amphitryon Toutjours" (Festival di Spoleto 2000), e "Oggi". Tra le sue interpretazioni più recenti il monologo di Alessandro Baricco "Novecento" con la regia di Gabriele Vacis, (2003/2005) successo straordinario di pubblico e critica, e "Sul lago dorato"[9] di E. Thompson, con la regia di Maurizio Panici (2006-2008).

Il cinema e la televisione

La sua filmografia presenta oltre 100 pellicole: tra i registi con cui ha lavorato figurano Alessandro Blasetti (Altri tempi - Zibaldone n. 1), Orson Welles (Il processo), Vittorio Cottafavi (I cento cavalieri), Jacques Deray (Borsalino), Marcello Fondato (Causa di divorzio), Damiano Damiani (Il sorriso del grande tentatore), Giuliano Montaldo (Il giocattolo), Giuseppe Ferrara (Cento giorni a Palermo), Giovanni Soldati (L'attenzione), Luca Barbareschi (Ardena), Paolo Costella (Tutti gli uomini del deficiente), Ettore Scola (Gente di Roma), Alessandro D'Alatri (La febbre), Antonello Belluco (Antonio guerriero di Dio), Maurizio Sciarra (Quale amore), Citto Maselli (Le ombre rosse), Luciano Melchionna (Ce n'è per tutti). Recentemente sono stati realizzati due docufilm su Arnoldo Foà: nel 2007 Almeno io Fo... à di Alan Bacchelli e Lorenzo degl'Innocenti, Premio Imaie 2008; nel 2011 Io sono il teatro. Arnoldo Foà raccontato da Foà di Cosimo Damiano Damato, presentato al Festival Internazionale del Film di Roma[10]

Foà è stato tra i protagonisti di alcuni dei più celebri sceneggiati televisivi della RAI, diventando uno dei primi divi della tv: Piccole donne, Capitan Fracassa, Le mie prigioni, Le cinque giornate di Milano, La freccia nera, L'isola del tesoro, Il giornalino di Gian Burrasca, David Copperfield, I racconti del maresciallo, I racconti di padre Brown, Nostromo, Fine secolo e Il papa buono. Nel 1985 ha partecipato alla parodia dei Promessi Sposi realizzata dal Quartetto Cetra interpretando L'innominato. Per la RAI ha condotto anche il programma musicale Chitarra, amore mio e, per due stagioni, il varietà Ieri e oggi, nonché numerosi altri programmi.


Radio e doppiaggio

Arnoldo Foà contribuisce alla nascita, dalle ceneri dell'EIAR, della Radio RAI e partecipa a molte trasmissioni, sia di informazione che di intrattenimento, con attori, autori e registi importanti come Cervi, Morelli, Ninchi, Anton Giulio Majano, Umberto Benedetto. Dagli anni cinquanta diventa uno dei più importanti doppiatori, prestando la sua inconfondibile voce anche per numerosi documentari, tra cui Il Continente di ghiaccio di Luigi Turolla. Celebri attori doppiati:

  • Anthony Quinn in La strada, Barabba, Selvaggio è il vento, L'avventuriero
  • Herbert Lom in Guerra e pace
  • Kirk Douglas in Il grande cielo
  • John Wayne in Le ali delle aquile e Il sentiero solitario
  • Peter Ustinov in Quo vadis
  • Robert Hossein in Madame Sans-Gêne
  • Ward Bond in I sacrificati
  • Robert Newton in Il pirata Barbanera
  • Warner Anderson in Crimine silenzioso
  • Lionel Barrymore in Pancho il messicano
  • Ralph Bellamy in Il terrore di Frankenstein
  • William Bendix in Il tesoro di Vera Cruz
  • David Brian in Tortura
  • Leo Carrillo in Giuramento di sangue
  • Jack Carson in Innamorato pazzo
  • Robert Douglas in Omicidio
  • Peter Lorre in Le spie
  • Frank Lovejoy in La belva dell'autostrada
  • Barton MacLane in Angelo in esilio
  • Thomas Mitchell in Viaggio senza fine
  • Jack Palance in L'evaso di San Quintino
  • Broderick Crawford in Il bidone
  • Edmund Lowe in Pranzo alle otto (ridopp.)
  • Noël Roquevert in Fanfan la Tulipe
  • Fernandel in Cresus
  • Toshirō Mifune in Rashomon
  • Massimo Serato in Sangue a Ca' Foscari
  • Voce narrante in La corazzata Potëmkin
  • Voce narrante in La Bibbia
  • Voce narrante in La fabbrica di cioccolato
  • Voce narrante in Noi siam nati chissà quando chissà dove
  • Bongo e i tre avventurieri - Il Gigante
  • Up - Charles Muntz
  • La luna nel deserto - Nonno Gazza

Registrazioni poetiche

Celebri le sue dizioni poetiche da Dante, Lucrezio, Carducci, Leopardi, Neruda, García Lorca, che vengono registrate su disco in vinile negli anni cinquanta e sessanta (recentemente sono stati registrati anche su CD), divulgando moltissime opere, in particolare quelle di autori di lingua spagnola allora poco conosciuti in Italia, come Lorca e Neruda: il celebre "Lamento per Ignacio Mejias" di Lorca fece vincere alla Fonit Cetra il Disco d'oro per aver superato il milione di copie Negli ultimi anni molte le registrazioni di poesie su CD, di diversi autori e per diverse produzioni. Dal 2002 ha realizzato alcuni CD di una collana con registrazioni di brani di poeti e filosofi, commentati da musiche appositamente create, e un CD di poesie scritte da lui stesso.

Esperienza politica e massonica

Venne iniziato in massoneria nel 1947 presso la Loggia Alpi Giulie n.150 all'Oriente di Roma

Alle elezioni amministrative del 1960 fu uno dei tre consiglieri comunali eletti a Roma tra le file del Partito Radicale, che nell'occasione era alleato del PSI: gli altri due erano Leopoldo Piccardi e Antonio Cederna.

La morte

Arnoldo Foà è morto a Roma l'11 gennaio del 2014, tredici giorni prima del suo 98º compleanno. È sepolto nel Cimitero acattolico di Roma.

 

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Periodico mensile registrato presso il Tribunale di Napoli Num. 45 dell' 8 giugno 2011
ISSN 2239-7035 (del 14 luglio 2011)
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