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Caivano - La perizia su Fortuna: «Abusi sessuali cronici» Stampa
Scritto da Giovanni Di Cecca   
Venerdì 17 Ottobre 2014 09:32

Ancora unna rivelazinone choc dall'autopsia sul corpo della piccola Fortuna: la bambina era stata sottoposta ad abusi sessuali cronici.

L'anatomopatologo Nicola Balzano nella sua analisi autoptica è molto raggelante: la piccola era stata sottoposta ad abusi sessuali da parecchio tempo, mentre le cause della morte sono compatibili con la caduta da un'altezza di almeno 10 metri.

Va da se, quindi, che la bambina o si è gettata o è stata gettata da un balcone o finestra.

Scrive poi Balzano, «la morte fu dovuta ad una grave lesività toraco addominale con lesione degli organi interni, fratture vertebrali e fratture del bacino e di entrambi i femori», lesività «compatibile con una caduta da oltre 10 metri».

 

 

Ma ad annerire un quadro già di per se fosco sono le altre indiscrezioni che stanno pian piano emergendo anche sugli ultimi giorni della via della piccola Fortuna.

Secondo i medici di un centro di riabilitazione di Aversa presso cui la bimba era in cura avevano avuto il sentore che qualcosa non andasse, che forse c'erano stati abusi sessuali.

Avevano diagnosticato: «Condotte ipercinetiche, ritardi nell'apprendimento scolastico, immaturità psicoaffettiva, difficoltà nell'attenzione»

Uno specialista dell'Asl le aveva prescritto logopedia e psicomotricità con frequenza bisettimanale.

Il 20 maggio scorso, un mese prima della morte, a una visita di controllo i medici avevano riscontrato «instabilità motoria ed attentiva, scarso rispetto delle regole e dei ruoli, intolleranza alle frustrazioni con etero aggressività».

Gli inquirenti non escludono un collegamento tra questi disturbi e le violenze cui era sottoposta.

A cercare una pista sull'identità di chi possa aver violentato la bambina, sono passati al vaglio anche i disegni che la stessa ha fatto.

La madre di fortuna, la 27enne Domenica Guardato detta Mimma, in u a intervista ha rilasciato le seguenti dichiarazioni: «Voglio giustizia, e se non me la danno me la faccio da me», ed aggiunge «Preferisco andare in galera ma sapere che il mostro non può nuocere più».

«Le notizie sulla violenza a Fortuna per me restano tali fino a quando non avrò le carte. Tanto sono sicura che le hanno fatto violenza. Uccidendo lei hanno ucciso anche me e gli altri miei due figli», e ancora «Ho lasciato Fortuna che giocava al settimo piano quel 24 giugno, eravamo appena tornati da Napoli, e l'ho trovata giù, a terra. È impossibile che nessuno ha visto niente. Era mezzogiorno, Fortuna era rientrata con me da poco a casa. A quell'ora nel palazzo c'è tanto movimento. Lei non si è buttata giù, l'hanno buttata».

Poi ancora dure parole per il rione dove abita: «Il mostro è nel nostro palazzo, è impossibile che nessuno abbia visto. Fanno schifo. Chi sa parli. Sono convinta che qualcuno sa qualcosa, e deve trovare il coraggio di parlare - ribadisce Mimma - io qualche sospetto ce l'ho, ma non ho prove. Toccherà a chi fa le indagini accertare».

«Comunque - conclude la madre di Fortuna - non me ne vado da questo quartiere. Ho paura, ma la voglia che ho di giustizia è più grande. Resto, anche se con me ho solo i miei familiari».

A farle eco è l'avv. Pisani, presidente della Municipalità 8 - Piscinola, Marianella, Chiaiano, Scampia: «Una atroce tragedia con risvolti vergognosi e dolorosissimi, una bambina innocente e' stata uccisa due volte, non ho mai visto tanta crudeltà dobbiamo impegnarci tutti giorno e notte per assicurare questi criminali spietati alla giustizia e rispettare la memoria della piccola fortuna».

Su tanti misteri, almeno, al momento due certezze: la bambina non può essere per schiacciamento di un adulto e, al momento, non vi sarà l'unificazione dei fascicoli dei due bambini morti al Parco Verde di Caivano

 

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Periodico mensile registrato presso il Tribunale di Napoli Num. 45 dell' 8 giugno 2011
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