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UE - Il Parlamento europeo riconosce le famiglie gay Stampa
Scritto da ANSA   
Mercoledì 10 Giugno 2015 08:21

Due genitori dello stesso sesso formano una 'famiglia' che ha gli stessi diritti delle famiglie composte da una donna e da un uomo. Stesso discorso per quelle in cui c'è una mamma o un papà single. Lo ha stabilito il Parlamento europeo approvando a maggioranza (341 sì, 281 no, 81 astenuti) un rapporto che per la prima volta, in maniera così esplicita, definisce "famiglia" una coppia omosessuale con figli.

 

 

Un voto che inasprisce lo scontro tra chi richiede il riconoscimento delle nozze gay e chi invece vede queste posizioni di Strasburgo come uno svilimento della famiglia tradizionale. E rilancia la polemica tra diversi esponenti cattolici di casa nostra e l'Aula di Strasburgo che nei mesi scorsi votò a favore del riconoscimento delle nozze gay come un "diritto umano" e a favore dell'aborto.

Stavolta la plenaria ha in programma l'esame di un report circa le strategie 2015/20 sulla parità di genere nell'Ue, un documento non vincolante ma di indirizzo politico per le istituzioni Ue e i Paesi membri. A favore si sono espressi il gruppo socialista e democratico, i liberali, i grillini e gli eurodeputati della sinistra unitaria. Contrari i popolari, i conservatori inglesi e i leghisti. Tra i no anche due eurodeputati del Pd, Luigi Morgano e Damiano Zoffoli. Nel testo si legge che il Parlamento "prende atto dell'evolversi della definizione di famiglia". Quindi "raccomanda che le norme in quell'ambito (compresi i risvolti in ambito lavorativo come congedi ecc.) tengano in considerazione fenomeni come le famiglie monoparentali e l'omogenitorialità".

"Il voto di oggi - festeggia a caldo l'eurodeputato Pd, Daniele Viotti - segna un passaggio centrale soprattutto per quei paesi, come l'Italia, in cui si fatica ancora ad affrontare un discorso laico sul concetto di famiglia". Anche Franco Grillini, padre storico del movimento per i diritti gay in Italia, parla di una "bella giornata per i diritti e le libertà per tutte le persone che credono all'uguaglianza formale e sostanziale tra tutti gli esseri umani". Nichi Vendola, presidente di Sel, definisce il voto come "un altro passo avanti", mentre in Italia "la politica balbetta". Soddisfatta anche Laura Cantini (Pd), prima firmataria del ddl che istituisce le unioni civili per le coppie gay, annunciando l'approvazione entro la pausa estiva del suo testo. "Dopo l'Irlanda - commenta Benedetto Della Vedova- da Strasburgo arriva un altro importante riconoscimento famiglie gay".

Durissima, invece, la reazione di chi ha sempre osteggiato le unioni gay, definendole come una minaccia alla famiglia tradizionale. E coglie l'occasione per lanciare la mobilitazione in vista della manifestazione del 20 giugno. Secondo il segretario nazionale dell'Udc, Lorenzo Cesa, il voto di oggi rappresenta "un arretramento culturale grave dell'Europa che svilisce il valore della famiglia". "Il Parlamento europeo - commenta Elisabetta Gardini, capodelegazione Fi - ha dimenticato il valore e il senso della famiglia tradizionale. Per la terza volta dall'inizio della legislatura, il Pe entra a gamba tesa sul diritto di famiglia che é, invece, esclusiva competenza nazionale".

Per l'ex ministro Maurizio Lupi (Ap), non è il Parlamento Ue a "stabilire cos'è famiglia". "Poco importa - afferma Giuseppe Marinello (Ndc) - se il Parlamento Europeo riconosce le famiglie gay: l'Italia se ne frega altamente". Infine Eugenia Roccella (Ap): "Il 20 giugno sarò, spero insieme a molti altri parlamentari, in Piazza San Giovanni a Roma per difendere la famiglia 'costituzionale', definita come la società naturale fondata sul matrimonio".


I Paesi che riconoscono le coppie gay

L'Irlanda è stato l'ultimo Paese a dire sì alle unioni gay con il referendum svoltosi lo scorso maggio.

Nel mondo sono complessivamente più di 20 gli Stati che riconoscono il matrimonio tra persone omosessuali, di cui 14 solo in Europa. In altri sono legali le unioni civili, mentre i Paesi europei che fino ad oggi non hanno previsto alcun tipo di tutela per le coppie gay restano nove: Italia, Grecia, Cipro, Lituania, Lettonia, Polonia, Slovacchia, Bulgaria e Romania.

Ecco le nazioni che hanno adottato il matrimonio omosessuale nel mondo.

* OLANDA - E' stato il primo Paese nel 2001 ad aprire al matrimonio civile per le coppie gay con stessi diritti e doveri delle coppie etero, tra cui l'adozione.

* BELGIO - Il matrimonio omosessuale e' in vigore dal 2003, mentre il via libera alle adozioni per le coppie gay e' arrivato nel 2006.

* SPAGNA - Le nozze gay sono legali dal luglio 2005. E le coppie gay, sposate o no, possono adottare bambini.

* NORVEGIA - Dal gennaio 2009 omosessuali ed eterosessuali sono equiparati davanti alla legge in materia di matrimonio, di adozione e di fecondazione assistita.

* SVEZIA - Le coppie gay possono sposarsi con matrimonio civile o religioso da maggio 2009. L'adozione era gia' legale dal 2003.

* PORTOGALLO - Una legge del 2010 ha abolito il riferimento a "sesso diverso" nella definizione di matrimonio. Ma e' esclusa la possibilita' di adottare.

* ISLANDA - Le nozze gay sono legalizzate dal 2010. Le adozioni sono legali dal 2006.

* DANIMARCA: Primo Paese al mondo ad aver autorizzato le unioni civili tra omosessuali nel 1989, la Danimarca ha dato il via libera nel giugno 2012 alle coppie gay a sposarsi davanti alla Chiesa luterana di Stato.

* FRANCIA - La legge passa il 18 maggio 2013 dopo durissime contestazioni da parte dei movimenti di difesa della famiglia tradizionale.

* GRAN BRETAGNA - Il sigillo reale e' giunto nel luglio 2013.

* FINLANDIA - Il 28 novembre 2014 il Parlamento di Helsinki ha detto si' alla legge che regola le nozze omosessuali. Anche le adozioni diventano legali. Unioni civili e adozione dei figli del partner erano gia' possibili dal 2002.

* LUSSEMBURGO - Approvata a giugno 2014 la legge sui matrimoni gay e' entrata in vigore il 1 gennaio 2015.

* SLOVENIA - Il 4 marzo 2015 il Parlamento sloveno ha approvato un emendamento alla legge sui matrimoni e la famiglia, che equipara i matrimoni omosessuali a quelli eterosessuali. Fuori dall'Europa:

* CANADA - La legge sul matrimonio gay e' del luglio 2005.

* SUDAFRICA - Nel novembre 2006 il Sudafrica e' diventato il primo Paese africano a legalizzare le unioni gay attraverso "matrimonio" o "partenariato civile". Le coppie possono anche adottare.

* ARGENTINA - Il 15 luglio 2010 l'Argentina e' diventato invece il primo Paese sudamericano ad autorizzare il matrimonio gay e le adozioni da parte di omosessuali.

* URUGUAY - L'11 aprile 2013 e' diventato il secondo Paese latinoamericano a permettere le nozze tra omosessuali, dopo l'Argentina.

* NUOVA ZELANDA - Il 17 aprile 2013 il Parlamento ha approvato la legge sui matrimoni gay, diventando il primo Paese dell'Asia-Pacifico a legalizzarli. La legge apre la strada all'adozione. *

* BRASILE - I matrimoni sono stati approvati nel maggio del 2013. Le unioni civili erano permesse gia' dal 1999.

* In MESSICO le nozze gay sono legali in 5 Stati.

* Negli STATI UNITI sono saliti a 37 (piu' il District of Columbia, dove si trova la capitale Washington), gli Stati che permettono le nozze fra persone dello stesso sesso.

 

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Periodico mensile registrato presso il Tribunale di Napoli Num. 45 dell' 8 giugno 2011
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