LIBERTÀ
EGUAGLIANZA
MONITORE NAPOLETANO
Fondato nel 1799 da
Carlo Lauberg ed Eleonora de Fonseca Pimentel
Anno CCXX

Rifondato nel 2010
Direttore: Giovanni Di Cecca

MONITORE NAPOLETANO anno CCXX Stampa
Scritto da Giovanni Di Cecca   
Sabato 02 Febbraio 2019 10:10

Come molti lettori sapranno, il 2 febbraio 1799, Eleonora de Fonseca Pimentel con Carlo Lauberg, dopo aver proclamato la Repubblica Napoletana il 23 gennaio 1799, diede origine a quello che è il nostro giornale.

 

 

Da un punto di vista prettamente giornalistico, forse non una novità, visto che già a Roma si stampava il Monitore di Roma fondato nella sfortunata, ma leggermente più duratura, Repubblica Romana del 1798-1799.

Ma la differenza sostanziale che si ebbe all'epoca fu l'idea, per certi versi moderna, di creare un giornale che non fosse solo la Gazzetta della Repubblica, nel quale trovare le informazioni più rilevanti della Repubblica stessa, leggi, proclami ed attività della Repubblica stessa, ma dare in lettura (anche pubblica per tutti i concittadini analfabeti) anche eventi che esulavano dalla stessa Città Stato di Napoli, se si può usare questa espressione, e informare il popolo di ciò che accadeva fuori del Regno di Napoli (il Regno delle due Sicilie verrà solo dopo il Congresso di Vienna del 1815).

Il MONITORE NAPOLITANO del 1799, così era in origine il nome, divenuto solo dopo MONITORE NAPOLETANO, va letto, e forse visto se sia possibile, come una finestra sulla storia patria nostra sia Napoletana che Italiana,in cui si muovono, documentati, cittadini, eventi, sciagure, faide.

Eleonora, da fine letterata quale essa era, riuscì a fotografare la sua realtà, ma, come poi accadde con la caduta, non riuscì ad interpretarla, a capire i meccanismi perversi che l'attraversavano, e forse ancor oggi l'attraversano.

Il tutto si interruppe, come noto e come raccontato già altre volte, con l'entrata in Napoli delle truppe Sanfediste il 13 giugno 1799.

Scriveva Elonora in una città ormai in preda al caos, e dove le notizie non potevano essere confermate, l'8 giugno 1799, nelle ultime righe della sua avventura giornalistica:

Jeri in varie partite furono qui condotti pregionieri più di 84. insurgenti; alcuni della Torre altri di Melito, altri di Campobasso. Questi ultimi erano in gran numero, e condotti qui dal Commissario del Sangro Nicola Neri.

Questi per via si vide da più bande attaccato da altri insurgenti; mentre egli, e la sua truppa erano occupati nella zuffa, molti de' prigionieri si son disciolti, han dato di mano alle prime armi, che loro si son parate, han essi medesimi strenuamente combattuto contra gl'insurgenti, e cooperato a respingerli; finita la zuffa si son presentati per consegnar l'armi al Commissario, il quale in compenso della loro azione generosa, ha loro data la libertà.

Un Padrone di Bastimento venuto da Gaeta oggi dopo pranzo, e procedente da Genova, ha dato le seguenti notizie al Cittadino Gerolamo Passaro.

In Tolone sono pronti alla vela 30. Vascelli, e 10 fregate fra Spagnuole, e Francesi, ed a tale effetto si è fatta a Genova, e nel suo Littorale una requisizione di Marinaj, i quali hanno ordine da Tolone di trovarsi al più presto al Golfo Spezia.

Una Battaglia data da' Francesi colla disfatta degli Austro‑Russi.

Quattordicimila Liguri in ajuto all'Armata Francese. Arrivato a Gaeta un Generale scortato da 400. Francesi.

La Squadra Spagnuola del Ferrol è alla vela.

Giungono altre notizie più circostanziate, che daremo nel foglio seguente.

 

Tra questo foglio di Eleonora (MONITORE NAPOLETANO Num. 35), ed il foglio seguente sono passati 212 anni (MONITORE NAPOLETANO Num. 36).

In questo interminabile lungo tempo, come è noto, alla repressione immediata anche per chi solo avesso posseduto questo giornale, venne il tempo della dimenticanza.

Ma come spesso accade, la Storia reclama il suo prezzo sempre, non importa quanto tempo ci vorrà, ma lo reclama.

 

E l'8 giugno 2011, a distanza di 212 anni esatti dall'ultimo numero (il numero 35), il nostro giornale ebbe l'autorizzazione a pubblicare, da quello stesso Tribunale che censurò, oltraggiò e ne dannò la memoria.

 

La Storia aveva reclamato il suo prezzo, ed era stato riscosso!

 

Ciò che è accaduto dal 2011 (anche se dobbiamo parlare dell'ottobre 2010) ad oggi è scritto ed è disponibile per tutti.

Come nell'idea di Eleonora abbiamo costruito un giornale che cerca di soddisfare le esigenze di tutti i lettori, con uno sguardo principale alla nostra città e nostra regione.

Nel corso di 8 anni di pubblicazioni siamo stati testimoni oculari di molti eventi storici: terremoti, dimissioni di Papa Benedetto XVI e Conclave, Giro d'Italia, Incendio sul Vesuvio, ecc., e fidiamo di essere ancora testimoni con Voi della realtà che muta di giorno in giorno.

E come testimoni, come testata accreditata, siamo anche presenti tra i circa 5.000 fotografi a livello mondiale che annualmente partecipano al World Press Photo, il più importante concorso fotogiornalistico del mondo.

Ci sono eventi, drammi che coinvolgono ristretti gruppi di persone, e altri eventi che raccolgono e raccontano la Nostra Storia.

Noi abbiamo cercato di essere in questi 8 anni un occhio ed un obiettivo privilegiato, e ci auguriamo che di esserlo ancora per lungo tempo insieme a Voi

 

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Fondato nel 1799 da Carlo Lauberg ed Eleonora de Fonseca Pimentel
© 1799 - 2019 - MONITORE NAPOLETANO
Anno CCXX
Periodico mensile registrato presso il Tribunale di Napoli Num. 45 dell' 8 giugno 2011
ISSN 2239-7035 (del 14 luglio 2011)
Direttore Responsabile & Editore: GIOVANNI DI CECCA


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