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Hacker e violazione della privacy - Il caso continua Stampa
Scritto da Susy Mazzacane   
Domenica 09 Maggio 2021 21:59

Con questo nuovo articolo voglio ricordare, ma soprattutto aggiungere notizie e sensibilizzare quanto ho scritto in un precedente articolo pubblicato su questo quotidiano, che trattava di hacker, violazioni di privacy e quali sono le conseguenze, spiegando anche cosa bisogna fare in caso di sospetti quando si pensa di essere violati.

 

 

L'articolo per chi non l'ha letto parlava anche di una donna che è stata dapprima calunniata, diffamata e plagiata per poi finire ad essere vittima anche di hacker che le hanno violato la privacy con mezzi illeciti a lei e poi alla sua famiglia.

La Sig.ra abita in un paesino alle porte di Torino nord che si trova subito dopo la zona della Falchera è vittima come ho già spiegato di una banda che definirei come criminali organizzati.

Soggetti che si sono avvalsi per agire di terze persone come familiari, parenti, amici e conoscenti sparsi un po’ ovunque. La cosa più assurda è che le forze dell'ordine non hanno fatto granché nonostante la Sig.ra si è rivolta a loro più volte e quindi non agendo purtroppo, hanno fatto sì che questi soggetti potessero continuare indisturbati a fare reati su reati e abusi su abusi.

Sto cercando di ricostruire la storia e credo che anche terzi, ignoti alla donna e non attinenti alla banda abbiano e stiano agendo con la stessa metodica sapendo di non essere scoperti visto l'ampiezza con cui i dati personali sono stati violati ma soprattutto sparsi in giro come scaglie di mine esplose.

Ho incontrato personalmente la donna in questione e mi ha raccontato tutta la situazione, e facendo un po’ di ricostruzione lei sa bene anche chi sono i soggetti in questione, che Lei conosce bene e che ognuno ha agito per ira e vendetta. Una cosa ignobile e riluttante se si pensa che molti di essi hanno agito e agiscono abusando anche di alibi ed abusi di professioni o ex professioni.

Vi sono state delle denunce fatte dalla donna finite in Procura di Ivrea ma purtroppo nonostante anche un esposto sono state per ben due volte archiviate. Quindi l'iter seguito dalla signora è giusto ma la banda se così la vogliamo chiamare, continua nelle sue malefatte indisturbata e senza avere la giusta punizione.

Inoltre la Signora mi ha riferito che anche una sua carissima amica da cui ha lavorato che abitava nella stessa zona è stata anch'essa calunniata, diffamata e violata nella sua privacy tanto da metterla in guardia su certi soggetti, che guarda caso, alcuni di essi coincidono con quelli della Sig.ra in oggetto. La sua amica addirittura è stata costretta per non sentirsi la vergogna addosso e non solo sentirsi, fuori posto in un paesino dove ha vissuto per quasi una vita intera, a dover traslocare e cambiare casa.

Pensate a cosa si arriva a fare per colpa di soggetti che dovrebbero loro sentirsi inadeguati e non solo, essere puniti ma dalla legge.

Spero che questo nuovo articolo che si riallaccia al precedente sia da deterrente e possa essere di aiuto a colei che sta veramente facendo di tutto per tutelare sé stessa, la famiglia i suoi parenti e coloro con cui si rapportano, confidando nella giustizia affinché questi delinquenti e ladri di vite paghino per i reati che hanno commesso e che continuano a commettere. Soggetti che se ne vanno in giro fieri di ciò che sono e soddisfatti delle loro vite diaboliche sporche di menzogna e di abusi di ogni tipo.

Spero vivamente di poter raccontare in un ulteriore articolo la fine di questa vicenda con un epilogo positivo per la vittima è la sua famiglia e tutti coloro a Lei correlati e finalmente sapere e raccontare che sia fatta giustizia con le dovute indagini e semmai con le dovute perquisizioni affinché questi delinquenti non affinino il loro "modus operandi" al fine di bloccarli per sempre e non dargli più la possibilità di nuocere dissacrare e violare altre vite umane.

 

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Periodico mensile registrato presso il Tribunale di Napoli Num. 45 dell' 8 giugno 2011
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