| Napoli - Mattarella all'inaugurazione dell'Anno Accademico della Pontificia Facoltà Teologica |
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| Scritto da Andrea Carlino |
| Venerdì 28 Novembre 2025 15:32 |
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Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è intervenuto a Napoli all’inaugurazione dell’Anno Accademico 2025/2026 della Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale nella sede della Sezione San Tommaso d’Aquino. L’inaugurazione si è aperta con gli indirizzi di saluto di Gaetano Manfredi, Sindaco di Napoli, il Presidente Mattarella era accompagnato dalla figlia, è stato accolto dal decano della sezione Antonello Foderaro, dal preside della facoltà don Francesco Asti, Preside della Pontificia Facoltà Teologica dell'Italia Meridionale, successivamente, il Cardinale Domenico Battaglia, Arcivescovo di Napoli, ha tenuto la Lectio magistralis e dichiarato aperto l’Anno Accademico.
Prima dell'intervento del Presidente Mattarella, è stato consegnato al Capo dello Stato il logo della Facoltà e scoperta una targa in ricordo della sua presenza. Per tradizione l'inaugurazione dell'anno accademico si tiene a turno nelle due sedi di via Petrarca e di Capodimonte a simboleggiare l'unità del percorso di studio tra le sezioni che compongono l'istituzione teologica dell'Italia meridionale stavolta è Capodimonte ad ospitare la cerimonia in un contesto che unisce spiegano i sacerdoti formazione teologica ricerca e dialogo culturale. Non è infatti un caso che l'ultima visita a Napoli di Papa Francesco fu proprio lì o meglio nella sede di via Petrarca era il 21 giugno del 2019 quando Bergoglio atterrò sul prato del Parco Virgiliano per partecipare al convegno dal titolo “ La teologia dopo Veritas gaudium nel contesto del Mediterraneo”, organizzato dalla sezione San Luigi della facoltà. Il Capo dello Stato torna ancora una volta a Napoli testimoniando lo speciale legame con la città in una circostanza di grande valore culturale, sociale e civile. La Facoltà Teologica è un importante centro di formazione e ricerca nel quale il sapere è indirizzato al bene collettivo. Il titolo dell'intervento del Cardinale Battaglia è “Legalità solidarietà giustizia” che non è uno slogan ma un interruttore, se la sala si spegne ti accorgi che la luce che entra non è gentile, se si guardano le parole, c'è una virgola fra i due punti e non è un caso, la virgola è un respiro trattenuto, legalità e solidarietà come due soldati in attesa dell’ordine, i due punti invece sono una porta spalancata, la giustizia, come se le prime due parole avessero bisogno di qualcosa che le giudichi, le superi, le metta alla prova. Stasera io vorrei, continua il Cardinale Battaglia “passare da lì da quella virgola esitante ai due punti che non concedono scampo perché il mondo fuori da quest’aula non è neutrale”. “La parola solidarietà l'abbiamo addomesticata ma per lavarsi la coscienza deve essere pura, deve essere un evento benefico natalizio silenzioso, esiste una solidarietà da selfie e va smascherata”. Il discorso del Presidente della Repubblica dopo i ringraziamenti per l'invito dell'apertura dell'anno accademico, sottolinea alcuni punti che fa suoi della lectio di Sua Eminenza, “per il significato di legalità e di solidarietà che non devono servire a lavarsi la coscienza, la solidarietà è un dono di impegno e partecipazione”. Il Presidente ha parlato di speranza e di memoria delle vittime ricordando un episodio di un bambino morto, un migrante affondato nel Mediterraneo dieci anni fa, una volta recuperato il corpo, gli è stata trovato tra le tasche una pagella segno che voleva dimostrare di essere bravo e di venire in Europa a studiare. Non dobbiamo sentirci neutrali, il Presidente Mattarella, chiude la sua lectio con un richiamo alle studentesse e agli studenti perché siano sempre "più liberi più veri più esposti" affinché siano portatori di speranza.
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