| Aurelio De Laurentiis - Giacobino dell'Anno 2025 |
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| Scritto da Giovanni Di Cecca |
| Mercoledì 31 Dicembre 2025 20:25 |
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E' passato un altro anno, un anno di notizie, eventi, di fatti dove siamo stati testimoni e che abbiamo riportato sulle nostre colonne. Come dico spesso, ormai dal lontano 2010 la Nostra Testata crea una copertina speciale che premia la persona, ente, istituzione che si è distinta nel corso dell'anno ma che in esso racchiude anche un percorso lungo.
Quest'anno siamo stati in bilico tra Antonio Conte ed il premiato Aurelio De Laurentiis. Due anni fa dedicammo la Copertina Giacobina a Luciano Spalletti, che era riuscito nell'impresa fallita da diversi allenatori dal 2011, ovvero quello di riportare lo Scudetto a Napoli e rendere epopea epica (come già lo era) il Napoli di Diego Armando Maradona e di Corrado Ferlaino. Ma Spalletti, anche con molti strascichi, lasciò il Club Azzurro, e quindi ci sembrò naturale consegnarlo alla Storia con la Copertina, poiché quello che definisco la nuova era cominciata. Quest'anno eravamo indecisi su Antonio Conte. Il Tecnico Azzurro ha avuto una grande adesione, maci siamo anche resi conto che il Mr. è ancora in servizio e sono sicuro che con la sua fame insaziabile di successi possa ancora portare lustro alla Nostra maglia ed al Nostro Club, quindi Mr. Conte, il tutto è solo rinviato, spero il più lontano possibile, così da poter costruire il grande progetto che ha in mente sin da quando è venuto a Napoli. La decisione di andare sul Patron del Napoli è stato abbastanza naturale, osservando semplicemente il giornale. Dal 2011 De Laurentiis è riuscito nel doppio miracolo di mantenere una società con i conti in ordine (sicuramente meglio delle altre squadre d'Europa), e una squadra vincente, per una volta slegata dal giocatore di spicco (che pure ci sono stati), ma solo la maglia. E' difficile assorbirlo per chi è vissuto nel mito calcistico ed ideologico di Maradona e di tanti campioni (penso a Totti con la Roma o Zanetti con l'Inter ad esempio) che sono state bandiere della squadra, ma i calciatori (ed allenatori) sono dei professionisti che necessariamente seguono le logiche di mercato e di valore. Penso solo a Luciano Spalletti (ma anche Maurizio Sarri) che poi hanno allenato altre squadre, Juventus compresa, e sono passati da miti ideologici a traditori per essere andati dalla Vecchia Signora. Il Calcio, che lo si voglia o no, non è più quel romantico approccio fatto di appartenenza dura e pura di tutti, giocatori compresi, ma è un business e come tale lo dobbiamo vedere. Ma esiste la Maglia (che a Napoli è sempre con la M maiuscola). Solo il Napoli (e Roma di fatto nel 2017), può vantare una decisione storica: aver ritirato a vita (per il momento) la Maglia numero 10. Il Napoli nel 2000 ha ritirato la Maglia numero 10 che è stata, e forse sarà per sempre, la Maglia di Diego, la Roma, non l'ha ritirata, ma di fatto è sempre la maglia di Francesco Totti. In tutto questo De Laurentiis, che da persona concreta ha sempre saputo gestire gli affari con cinica realtà, almeno fino ad ora, non ha mai ceduto alle lusinghe di compratori esteri, che vedono nel Club Azzurro un ottimo investimento, ma anzi, seppur una S.p.A. gestisce l'azienda con una struttura tutta familiare, come accadeva nelle squadre tanti anni fa, una gestione potermmo dire artigianale della squadra. Come descritto nella motivazione, in 21 anni di gestione è riuscito a vincere tre Coppe Italia (perdendo, altrettante finali), due Super Coppa Italia (perdendo altre 2 finali), 2 Scudetti (con molti secondi posti). Se non è una vera e propria epopea, ci manca poco. Sicuramente rispetto all'era Ferlaino, De Laurentiis è riuscito a vincere di più con organici differenti (Ferlaino mise al centro Diego e poi Careca ed Alemao), seppur non sia riuscito, per il momento, a vincere in Europa, che è rimasto l'unico baluardo che ancora regge da 36 anni (e quella Coppa UEFA, vista con gli occhi di oggi sa di Champions per il prestigio e la classifica delle squadre coinvolte). Con la conquista della Super Coppa Italia in questo 2025, realizzando un Double come non si vedeva dal 1990 considerando la coppia Scudetto/Super Coppa, oppure dal 2014 consideranto l'accoppiata Coppa Italia/Super Coppa Italia, credo che questa Copertina Giacobina sia doverosa a chia ha dato e sta dando splendore non solo alla Città, ma anche alla sua Squadra e alla sua Maglia BUON 2026 |












