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FIFA - Eletto Sepp Blatter per il 5° mandato Consecutivo - UEFA/FIGO - occasione persa" Stampa
Scritto da Giovanni Di Cecca   
Sabato 30 Maggio 2015 10:32

"Da parte dell'Uefa e del suo presidente c'è stata una vera e propria campagna d'odio. Io perdono tutti, ma non dimentico".

Il giorno dopo la rielezione alla presidenza della Fifa, Joseph Blatter spara a zero e attacca l'Europa di Michel Platini. "Tuttavia bisognerà avere rapporti con Platini" ha detto a un'emittente svizzera.



Blatter è il nuovo presidente della Fifa dopo il passo indietro dl candidato giordano al termine della prima votazione.  Nel primo scrutinio, lo svizzero aveva ottenuto 133 voti, appena 7 in meno del quorum, contro i 73 del principe giordano Alì Bin Al Hussein. Poi la decisione dello sfidante di ritirarsi che ha dato il via libera alla conferma di Blatter.

Inossidabile ed inaffondabile. A Sepp Blatter piacciono le metafore marittime e, per il quinto mandato consecutivo, resterà l'indiscusso capitano della nave Fifa. Ha prontamente promesso di ''guidarla verso lidi molto piu' tranquilli'', non appena confermato alla presidenza, nonostante i gravi scandali abbattutisi sulla Federcalcio mondiale. Il tentativo dell'Uefa ed in particolare di Michel Platini, di scalzarlo dalla poltrona è andato a vuoto. Il principe Ali Bin al Hussein ci ha provato, ma alla fine ha raccolto appena 73 voti (contro i 133 del 79enne svizzero) che non gli avrebbero datao alcuna chance nella seconda votazione dove sarebbe bastata mla maggioranza semplice. Che il 'colonnello' accusi invece ben 79 anni non rappresenta un problema par lui. "In questi momenti difficili la Fifa ha bisogno di un leader forte e con esperienza - ha assicurato il rieletto - Fin da domani ci metteremo al lavoro per cambiare, lanciare un'evoluzione non una rivoluzione, e far in modo che la Fifa sia nuovamente rispettata nel mondo. Prometto che al termine del mio mandato, lascero' al mio successore una Fifa sanissima, molto più forte e indipendente dalle ingerenze politiche". Platini aveva invitato l'Europa a votare compatta per il principe giordano ma solo una quarantina di federazioni dovrebbero aver seguito il consiglio. E l'Italia? Impossibile da sapere, in quanto il presidente federale Carlo Tavecchio subito dopo il voto è partito senza rilasciare dichiarazioni. Blatter ha senz'altro raccolto voti dagli alleati storici, Asia e Africa, dalla Concacaf (tranne Usa e Canada), probabilmente dall'Oceania.

Sempre molto attento alle proprie alleanze, appena rieletto, Blatter ha annunciato l'intenzione di allargare il comitato esecutivo ''a 30 membri, per consentire a tutte le confederazioni di essere meglio rappresentate''. La giornata del neorieletto è trascorsa senza i temuti scossoni e senza proteste eclatanti: anche se lunghissima, la riunione si e' svolta in modo molto pacifico, senza eccessi nei confronti del presidente uscente, salutato invece da lunghi applausi durante il suo discorso della mattina. La tensione semmai si è avvertita fuori dall'Hallenstadion che ha ospitato il Congresso, con tanto di allarme-bomba (prontamente rientrato) e le tensioni legate alla diatriba israelo-palestinese. Alla fine, il presidente della federazione palestinese ha ritirato la richiesta di sospensione della controparte israeliana, conclusasi con la stretta di mano tra i presidenti delle due Federcalcio, Ofer Eini e Jibril Rajoub, che ha suggellato la 'pax' calcistica che include, tyra l'altro, la nascita di un Comitato congiunto tra Israele, Autorita' nazionale palestinese e la stessa Fifa.


UEFA / Figo - Occasione Persa


Applausi dalla Russia, dalla Concacaf (tranne Canada e Stati Uniti), dagli 'amici storici' Africa e Asia, pollice verso dell'Uefa, della FA britannica, di leggende del calcio come Luis Figo (Diego Armando Maradona ha più volte fatto conoscere il suo pensiero in materia), mentre la Casa Bianca preferisce "non commentare": il quinto mandato alla guida della Fifa di Sepp Blatter, all'indomani dello scandalo che ha travolto i vertici della Federcalcio mondiale, per la prima volta in 17 anni trova commenti contrapposti nel governo del calcio mondiale.

Il presidente dell'Uefa, Michel Platini, subito dopo la rielezione del 79enne Blatter si è detto "orgoglioso del fatto che la Uefa abbia difeso e sostenuto un movimento favorevole al cambiamento all'interno della Fifa". Per il n.1 del calcio europeo "cambiare è fondamentale se questa organizzazione vuole riconquistare la sua credibilità. Mi congratulo con il mio amico il principe Alì per la sua campagna elettorale ammirevole e - conclude 'Le Roi' - colgo l'occasione per ringraziare tutte le Federazioni che lo hanno sostenuto". Gli Stati Uniti hanno preferito non commentare la rielezione di Blatter, limitandosi a dire che "è una decisione che spetta alla stessa organizzazione e noi lasciamo che sia essa a prenderla", ha spiegato il portavoce della Casa Bianca, Josh Earnest.
Decisamente delusi due ex candidati come Luis Figo e l'olandese Michael van Praag, presidente della Federcalcio olandese. L'ex fuoriclasse di Barcellona, Real e Inter ha espresso tutta la sua delusione per la rielezione di Blatter tramite il proprio profilo Twitter: "Oggi ha perso la Fifa, ma soprattutto ha perso il calcio e tutti coloro che lo amano. Non si può condurre la Fifa facendo piazza pulita delle più elementari regole di trasparenza, legalità e democrazia - scrive il portoghese, fino a qualche settimana fa in corsa per la presidenza prima di ritirarsi - Il signor Blatter conosceva e tollerava la corruzione. La sua rielezione dimostra che l'organizzazione Fifa è malata". Per il portoghese, se Blatter si preoccupasse realmente del calcio "dovrebbe dimettersi nei prossimi giorni".
"Abbiamo forse perso una battaglia ma la guerra non è finita.
Continuerò a lottare per una Fifa migliore", gli ha fatto eco il presidente della Knvb orange, anche lui candidato alla presidenza prima di ritirarsi a qualche giorno dal voto. "I fatti di questa settimana sono stati drammatici e non posso pensare come la Fifa possa riformarsi con Blatter presidente", l'affondo del capo della Football Association, Greg Dyke, il quale ha ricordato come Blatter "ha avuto 17 anni a disposizione per riformare questo mondo e non ci è riuscito".
La rielezione di Blatter è una sconfitta che brucia, ma non è il caso di prendere decisioni controproduttive, hanno invece commentato i presidenti di due grandi federazioni anti-Blatter, quella tedesca e quella britannica. ''Adesso dobbiamo riflettere sul da farsi - le parole del presidente della Federcalcio tedesca Wolfgang Niersbach - Ma sappiamo benissimo che boicottare la Coppa del mondo non e' una soluzione''. Un parere condiviso, seppure in maniera meno decisa, dal presidente della FA inglese. Greg Dyke pensa che il problema Blatter potrebbe non durare. ''Sarei molto sorpreso se Blatter finisse il proprio quadriennio. Non dimentichiamo quanto detto dalla giustizia americana: le procedure sono solo all'inizio. L'idea che Blatter possa riformare la Fifa e' sospetta, ma penso che potrebbe essere costretto ad andarsene entro due anni.'' Di tutt'altro tenore le dichiarazioni della Federcalcio russa e del comitato organizzatore dei mondiali del 2018: "Blatter - ha detto il presidente dell'Unione calcistica russa, Nikolai Tolstikh - capisce i problemi e le sfide del tempo e sa su quale strada si deve sviluppare il calcio". Il direttore generale del comitato organizzatore della Coppa del Mondo 2018, Alexiei Sorokin, ha invece ricordato come la "Fifa ha raggiunto alte vette sotto la direzione" di Blatter.
''Il principe Alì e' stato molto bravo. Ottenere 73 voti e' un buon risultato. Ma Blatter e' Blatter'', è stato il commento a caldo del segretario generale della Fifa, Jerome Valcke, per nulla sorpreso del fatto che gli scandali non abbiano influito in modo determinante sul voto: ''non dimentichiamo che la Fifa e' la parte lesa''.

 

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Sempre molto attento alle proprie alleanze, appena rieletto, Blatter ha annunciato l'intenzione di allargare il comitato esecutivo ''a 30 membri, per consentire a tutte le confederazioni di essere meglio rappresentate''. La giornata del neorieletto è trascorsa senza i temuti scossoni e senza proteste eclatanti: anche se lunghissima, la riunione si e' svolta in modo molto pacifico, senza eccessi nei confronti del presidente uscente, salutato invece da lunghi applausi durante il suo discorso della mattina. La tensione semmai si è avvertita fuori dall'Hallenstadion che ha ospitato il Congresso, con tanto di allarme-bomba (prontamente rientrato) e le tensioni legate alla diatriba israelo-palestinese. Alla fine, il presidente della federazione palestinese ha ritirato la richiesta di sospensione della controparte israeliana, conclusasi con la stretta di mano tra i presidenti delle due Federcalcio, Ofer Eini e Jibril Rajoub, che ha suggellato la 'pax' calcistica che include, tyra l'altro, la nascita di un Comitato congiunto tra Israele, Autorita' nazionale palestinese e la stessa Fifa.
 

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Periodico mensile registrato presso il Tribunale di Napoli Num. 45 dell' 8 giugno 2011
ISSN 2239-7035 (del 14 luglio 2011)
Direttore Responsabile & Editore: GIOVANNI DI CECCA


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