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Anno CCXXI

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Direttore: Giovanni Di Cecca

Coppa Italia - Napoli - Inter 0 a 2 - Il Napoli si ferma ai quarti Stampa
Scritto da Giovanni Di Cecca   
Martedì 19 Gennaio 2016 22:45

Il punto del Direttore: Coppa Italia - Sarri ha sbagliato, ma Mancini ha sbagliato 2 volte

 

Il gelo atmosferico gela il San Paolo dove gli azzurri perdono la prima gara in casa dall'inizio del campionato.

L'Inter vince per 2 reti, ma a parte un arbitraggio incapace su diverse azioni, sono le scintille finali tra Mancini e Sarri a fare scena oltre ad una ammonicio (ed espulsione) senza ragione per Mertens, su un'azione che era rigore per gli Azzurri


 

Una partita bella, avvincente con un'Inter ben messa in campo che riesce a neutralizzare un Buon Napoli-

Non ci sono in campo i Titolarissimi al completo, dopo la splendida partita col Sassuolo al San Paolo vinta per 3 a 1, ma le forze devono essere centellinate.

Al 74' Jovetic fa un gan tiro e manda in rete uno splendido gol.

Ma quello che rimane da analizzare è capire se effettivamente c'era il Rigore su Mertens o meno.

Qui subentra anche un arbitraggio che non è stato brillante, perché alla fine dei conti ha penalizzato il Napoli pesantemente, senza che vi fossero gli estremi reali.

Valeri (di Roma...) ha immaginato una simulazione, ma il contatto reale c'è stato, ed è innegabile alla prova Moviola, e l'equilibrio è stato perso.

Si poteva scegliere di far giocare, oppure di assegnare una punzione all'Inter, insomma, c'erano i metodi per evitare un cartellino giallo inutile e superfluo.

Ovviamente alla fine della partita, con la prateria che il Napoli ha lasciato, il secondo gol (ma una espulsione in più l'averi presa a secondi dalla fine, buttando a terra Ljajic, che da solo, praticamente, ha distrutto le speranze azzurre in coppa.

Pazienza C'est la vie...

Di questa partita, purtroppo ciò che rimarrà negli annali, non è tanto l'aspetto atletico, o quello poco brillante dell'arbitraggio, ma sono le parole di Mancini che ha detto a fine gara:

«Sarri è un razzista e non può stare nel mondo del calcio. Mi ha dato del frocio e finocchio. Ha quasi 60 anni e si deve vergognare». Così il tecnico dell'Inter Roberto Mancini dopo l'alterco nel recupero tra lui e l'allenatore del Napoli al 90'.

I due si sono affrontati a muso duro e sono stati entrambi espulsi. Il diverbio e' nato quando, allo scadere del tempo regolamentare, il quarto uomo ha mostrato erroneamente 9 minuti di recupero.

All'annuncio da parte dello speaker la panchina dell'Inter è balzata in piedi per protestare e l'arbitro ha corretto l'errore. Il gesto ha però provocato un alterco tra Sarri e Mancini che sono stati trattenuti dalle rispettive panchine e dal quarto homo, prima di essere entrambi espulsi.

Sarri nel dopo partita ai Microfoni di Rai Zona 11PM, ha detto che era in quel momento inferocito per l'espulsione di Mertens, oggettivamente ingiusta, si è scusato pubblicamente per le frasi dette.

Come ha detto sono cose da campo e cose che finiscono lì e prolungare questa "querelle" diventa solo fine a se stesso.

In Conferenza Stampa Sarri, però, ha detto anche cosa gli ha controbattuto Mancini: «Mi ero innervosito con la decisione su Mertens e sono cose da campo che dovrebbero finire in campo. Alla fine ci si dà la mano e finisce tutto. Io gli ho chiesto subito scusa, lui era contrariato e non le ha accettate. Mi ha risposto: 'Sei un vecchio cazzone, anche questo mi sembra abbastanza razzista. Comunque spero che domani accetterà le scuse. Da uomini di sport si dovrebbe accettare. Non mi ricordo cosa ho detto a Mancini, può darsi che lo abbia offeso ma finisce lì. Il mio non era un insulto omofobo ma di rabbia. Non ce l'ho con Mancini. Mi è scappata una parola perché ero nervoso. Non tiriamo fuori l'omofobia, non c'entra nulla. Potrei avergli detto 'democristiano', non lo so. Dovrebbe finire tutto con il fischio finale. Riconosco di aver sbagliato ma non è normale che certe cose escano dal campo. Più che chiedergli scusa che posso fare? Era una litigata da campo con toni da non usare. In campo ho sentito e visto di peggio. Scuse agli omosessuali? E' palese».

Per quanto concerne, Mancini, ha esagerato, perché è palese che sono cose che si dicono in momenti di rabbia (soprattutto se stai perdendo), ma farla diventare un caso dando dello sconcertato, è solo strumentale, inutile.

Reina dopo la sconfitta con l'Inter e il battibecco Mancini-Sarri: "Il mister ha sbagliato ed è il primo a riconoscerlo. Sono cose che devono restare in campo. Non so cosa sia successo ma il mister è una persona perbene. Ho per lui una stima che va al di là del calcio. Il Napoli 2? No, il Napoli è uno e va sempre in campo per vincere. Abbiamo creato ma non è bastato".

L'Inter non ha fatto neanche la conferenza stampa e se ne è andato di fretta e furia.

Mi chiedo se quando lui giocava non abbia detto di peggio, ma ancor di più perché fuggire?

Perché poi non parlare della partita vinta?

Perché non fare un'analisi dell'espulsione di Mertens?

Perché non analizzare una partita che il Napoli non ha giocato bene, e che l'Inter ha saputo cinicamente vincere?

Peccato....

Ciò che rimane della bagarre in campo, è stato l'affetto dei 30.000 del San Paolo che nonostante tutto sono rimasti vicino la squadra.

Il Napoli ha perso con onore e questo il Popolo Azzurro lo ha visto e lo sa...

A fine gara Sarri in conferenza stampa ha detto:

"Abbiamo perso per un episodio e forse non meritavamo di uscire, ma mi prendo io la responsabilità della sconfitta perchè ho gestito la gara diversamente dal solito". Maurizio Sarri ci mette la faccia e compie anche autocritica per far scudo al suo Napoli che stasera pur avendo comandato il gioco ha subìto una sconfitta nel finale contro l'Inter.

"La colpa credo sia mia perchè dovevo fare in modo che i ragazzi aggredissero sempre, invece abbiamo mutato atteggiamento, ho voluto centellinare i minutaggi, ma mi sembrava la cosa da più giusta da fare. Poi siamo andati sotto nel finale in una classica azione dell’Inter che sembra stia per capitolare ed invece piazza il colpo. E’ stata una gara decisa da un episodio. Mi sono arrabbiato per l’episodio in area di Mertens che non credo, al di là che sia o non sia rigore, meritasse la seconda ammonizione".

"La squadra ha mantenuto una buona identità nonostante i cambi. E questo è avvenuto anche in Europa. Probabilmente dovevo insistere, ripeto, a giocare secondo i nostri ritmi, invece ho preferito gestire. Credo di aver sbagliato sotto questo profilo perché l’atteggiamento tattico è stato diverso dal solito. Anche se poi la partita era sotto controllo da parte nostra quando abbiamo subìto il gol di Jovetic".

"Ci amareggia lasciare la Coppa Italia, l'unico aspetto che può consolarci è che avremo due settimane tipo per allenarci, per ricaricare le batterie e preparare al meglio i prossimi impegni".

Poi il tecnico spiega l'episodio che ha coinvolto lui e Mancini a fine partita:

"Sono cose da campo che dovrebbero finire in campo. Sono le classiche litigate da terreno di gioco, non mi sono accorto di aver detto cose particolari, spero che domani accetterà le scuse perché solitamente da uomini di sport si dovrebbero accettare le scuse"

"Io non mi ricordo cosa gli ho detto, ero infericito ma non è una cosa personale. Non ce l’ho assolutamente con Mancini, se mi è scappata qualche parola grossa è perché mi sembrava un’ingiustizia forte l’ammonizione su Mertens che è costata l’espulsione. Ero nervoso per questo e ripeto che non ce l’avevo con Mancini. E' un episodio che è finito in pochi secondi. Per me non è normale che certe litigate escano dal campo. I saggi mi hanno sempre detto che quando l’arbitro fischia finisce tutto. Poi ho chiesto scusa a Mancini e lo rifaccio pubblicamente. Se ciò che ho detto poteva sembrare un insulto agli omosessuali, chiedo scusa anche a loro perchè non avevo assolutamente intenzione di ferire la sensibilità di alcuno".

Anche Pepe Reina parla di sconfitta figlia di episodi: "Abbiamo tenuto in mano la gara e stavamo anche amministrando il gioco sfiorando il gol, ma l'Inter ha tirato due volte in posta ed ha segnato due reti. Che dire: non si può vincere sempre. Non siamo stati fortunati ma dobbiamo accettare il verdetto del campo e proseguire".

"Ripartiamo in campionato con il primato e dobbiamo avere la forza di lottare contro ogni avversario. Continueremo a lavorare sodo perchè domenica c'è per noi un'altra finale a Genova".

Sul litigio Sarri-Mancini: "Io credo che solo che non ha mai giocato non sappia quello che spesso ci diciamo in campo tra avversari. Spesso volano parole che neppure si pensano. Non so cosa sia successo tra Sarri e Mancini ma se il mister ha sbagliato sono certo cje chiederà scusa. Sarri è un esempio sia come uomo che come tecnico. Ha sani valori e ci sta trasmettendo principi importani anche nella vita quotidiana"

Come di consueto la Sintesi della Partita

Napoli: Reina, Hysaj, Chiriches, Koulibaly, Strinic, Allan (59' Hamsik), Valdifiori, David Lopez (66' Jorginho), Callejon, Mertens, Gabbiadini (72' Higuain). A disp. Gabriel, Rafael, Albiol, Ghoulam, Luperto, Maggio, Dezi, El Kaddouri, Insigne. All.Maurizio Sarri

Inter: Handanovic, Nagatomo, Juan Jesus, Miranda, Telles, Medel (87' Felipe Melo), Kondogbia, Biabiany, Perisic (73' Palacio), Jovetic, Ljajic. All. Roberto Mancini

Arbitro: Valeri di Roma

Marcatori: 74' Jovetic, 90'+2' Ljajic

Note: espulso all'88' Mertens per doppia ammonizione. Ammoniti Miranda e Higuain.

 

- Primo tempo -

6' - cross di Perisic e buona uscita di Reina che blocca a terra
13' - tiro al volo di Mertens, vola Handanovic
25' - cross di Strinic e girata di Callejon, para Handanovic che salva in tuffo
44' - punizione di Gabbiadini dai 30 metri, blocca Handanovic

- Secondo tempo -
47' - ammonito Miranda
59' - entra Hamsik per Allan
62' - destro di Jovetic, blocca Reina
66' - destro al volo di Medel, alto
66' - entra Jorginho per David Lopez
71' - ammonito Valdifiori
72' - entra Higuain per Gabbiadini
73' - entra Palacio per Perisic
74' - gol dell'Inter con un destro piazzato di Jovetic dai 20 metri: 1-0
77' - ammonito Mertens
80' - ammonito Higuain
83' - cross di Mertens e deviazione di testa di Higuain, fuori
86' - botta di Mertens e parata col corpo di Handanovic che salva come può
87' - entra Felipe Melo per Medel
88' - espulso Mertens per doppia ammonizione
90' + 2' - secondo gol dell'Inter con Ljajic in contropiede: 2-0
90' + 4' - destro a giro di Higuain, gran parata di Handanovic
90' + 5' - finisce la partita, l'Inter si qualifica per le semifinali di Coppa Italia

 

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Periodico mensile registrato presso il Tribunale di Napoli Num. 45 dell' 8 giugno 2011
ISSN 2239-7035 (del 14 luglio 2011)
Direttore Responsabile & Editore: GIOVANNI DI CECCA


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