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Coppa Italia - Finale Juventus - Milan Stampa
Scritto da Redazione   
Mercoledì 28 Febbraio 2018 23:55

Ci sono voluti i calci di rigore alla fine per decretare la seconda finalista della Coppa Italia. Alla fine l'ha spuntata il Milan che, dopo lo 0-0 al 120', sul terreno dell'Olimpico di Roma batte la Lazio per 5-4. Decisivo l'errore del difensore Felipe Luis, non fallisce invece Romagnoli, che batte Strakosha e manda i rossoneri in finale contro la Juventus.


Sequenza rigori: Immobile (gol); Rodriguez (parato); Milinkovic Savic (parato); Montolivo (parato); Leiva (parato); Bonaventura (gol); Parolo (gol); Borini (gol); Felipe Anderson (gol); Bonucci (gol); Lulic (gol); Calhanoglu (gol); Luiz Felipe (fuori); Romagnoli (gol).


Basta un rigore di Pjanic alla Juventus per volare in finale di Coppa Italia per la quarta volta consecutiva: finisce 1-0 la sfida di ritorno contro l'Atalanta, identico risultato rispetto all'andata, a Bergamo.

La Juventus ha vinto senza brillare, chiudendo bene in difesa grazie all'ottima prova di Benatia e di Chiellini, che salterà la finale per squalifica: senza Bernardeschi, Cuadrado, De Sciglio e Higuain, ancora in tribuna dopo l'infortunio del derby, Allegri, alla sesta finale, tra Coppa Italia e Champions, conquistata in quattro anni in bianconero, ha schierato Mandzukic al centro dell'attacco con un ottimo Douglas Costa e uno spento Alex Sandro ai fianchi, regalando una decina di minuti in campo a Dybala.

Non è riuscito alla squadra di Gasperini il colpo a effetto pur dopo una partita giocata con vigore e grinta, sfiorando anche la rete del vantaggio con un palo colpito dal 'Papu' Gomez a porta vuota dopo un errore di Benatia e un'uscita a vuoto di Buffon.

La neve, che domenica aveva fatto saltare la sfida di campionato, ha fatto la sua comparsa a tratti, non mettendo però a rischio lo svolgimento della partita ma incidendo sui ritmi di gioco: fin dalle prime battute i bianconeri hanno sofferto la diga di centrocampo di Gasperini, con Pjanic particolarmente rallentato e in ritardo e la coppia Freuler-De Roon a interrompere le trame di gioco dei bianconeri.

Dopo 10' di supremazia dell'Atalanta, con un bell'inserimento di Gomez parato da Buffon e il giallo per Chiellini dopo un fallo su Caldara, suo prossimo compagno di squadra, la Juve ha cambiato marcia, prendendo possesso del centrocampo ma non riuscendo a impensierire Berisha.

Il primo vero pericolo per il portiere albanese è arrivato al 35', quando Mandzukic ha concluso una bella azione personale facendosi parare il tiro dal portiere atalantino.

Dopo l'ammonizione per simulazione a Pjanic nell'ultimo minuto di gioco, nella ripresa i bianconeri hanno alzato ulteriormente il ritmo, arrivando al tiro con Marchisio e Mandzukic.

Il più grande brivido per Allegri è arrivato al 20', quando un lancio di De Roon bucato da Benatia ha lanciato Gomez che ha colpito il palo, pareggiato due minuti dopo da Douglas Costa con un gran sinistro respinto dalla traversa. Passato lo spavento la Juventus ha continuato a tenere alto il ritmo, trovando al 30' il rigore che ha chiuso la partita: cross di Lichtsteiner, trattenuta di Mancini su Matuidi e penalty, molto discutibile, fischiato da Fabbri. La trasformazione di Pjanic, centrale ma efficace, ha chiuso la questione qualificazione.

Più che rammarico per l'eliminazione, la seconda in pochi giorni dopo l'uscita di scena dall'Europa League, in casa Atalanta c'è orgoglio per quanto fatto in stagione fino a oggi, nelle coppe: "Non siamo la squadra nata per vincere i trofei - ammette sorridendo Gasperini -, arrivare in semifinale è un grande risultato, i sedicesimi di Europa League anche. Siamo arrivati a un passo dalla finale e dagli ottavi in Europa, ma siamo orgogliosi di questa stagione".

Eliminare la Juventus "non è il nostro compito, magari spettava ad altre squadre che sono uscite prima", - prosegue Gasperini - anche se i nerazzurri ci hanno provato fino all'ultimo, cedendo solo per un rigore "che non esiste ma che l'arbitro ha dato: abbiamo comunque giocato una bella gara, poi qualche episodio non ci ha sorriso anche se stasera abbiamo fatto un'ottima prestazione".

 

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Periodico mensile registrato presso il Tribunale di Napoli Num. 45 dell' 8 giugno 2011
ISSN 2239-7035 (del 14 luglio 2011)
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