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Natale low-cost, a Napoli tutti a casa - Cenone in famiglia, festeggiare fuori costa davvero troppo Stampa
Scritto da Riccardo Thomas, Marco Marani e Gaetano Pragliola   
Giovedì 19 Dicembre 2013 21:25

A peggiorare il Natale dei napoletani c’è la crisi economica che ha ridotto ormai all’osso risparmi e buste paga.

Ma i napoletani non si scoraggiano e piuttosto che pensare a regali e Babbo Natale, diventati oramai off-limits, puntano su un rinnovato e antico spirito natalizio, buona parte rimane a casa per il tradizionale pranzo, rivisto al ribasso e la vecchia e amata tombola.

 

 

«Sono pensionato e non so ancora se avrò la tredicesima - racconta Egidio Pellegrino - spero di riceverla per poter comprare qualche regalo ai miei nipotini, basta un pensierino. I napoletani nascono ottimisti e un modo per passare le feste lo trovano sempre».

Il pensionato però non è l’unico ad avere problemi con la tredicesima, come lui tanti altri pensionati, precari e dipendenti pubblici vivono l’amara realtà.

«Quest’anno avrò solo tre dodicesimi di tredicesima, perché sono una precaria, ho un contratto che dura solo 10 mesi. All’atto pratico sono circa 400 euro - afferma Roberta Grassi, insegnante - spero di riuscire a comprare tutto l’occorrente per il giorno di Natale, dovrò diminuire le portate del cenone, ma la qualità cercherò di mantenerla. Insomma poco, ma buono e di questi tempi è già molto».

Per controbilanciare le buste paga logorate dalla crisi ogni genitore affronta il problema regali in maniera diversa.

«Le lettere dei miei figli a Babbo Natale sono precise, io per risparmiare scavo per ore su internet alla ricerca del giocattolo giusto al prezzo più basso. Nonostante la crisi - incalza Carmen Nocera, casalinga - per i regali ai miei ragazzi spendo la stessa cifra, preferisco privarmi io di qualcosa piuttosto che negarmi la felicità di vedere brillare gli occhi dei miei figli la mattina di Natale».

«Per i regali natalizi ai ragazzi ho sempre puntato sull’abbigliamento e sul mercato di Resina -  aggiunge Roberta Grassi - spendo poco e spesso ho trovato abiti a buon mercato anche se costa tanta fatica, perché poi devi lavare, stirare e impacchettare».

Ma c’è anche chi, come Lea Ambrosino, preferisce risolvere il problema in cucina.

«Si possono sempre regalare biscotti e dolci - afferma la donna - in cucina qualcosa si riesce sempre ad inventare».

Tradizioni ancora vive anche nel cuore dei più giovani.

«È inconcepibile per me pensare al giorno di Natale senza il pranzo preparato da mia zia - dice Giulia Russo, studentessa - è una tradizione che mi accompagna fin da piccola, lo scambio dei regalini è una cosa alla quale non riesco a fare a meno. Per questo risparmio tutto l’anno».

«La crisi si fa sentire - spiega Lorenzo Bianchi, titolare di una ditta di noleggio - gli altri anni mi sono imposto per il regalo a mia moglie un limite di spesa sui 300 euro, invece quest’anno la stessa cifra deve bastarmi per tutti i regali, comunque l’aggregazione familiare c’è sempre e per qualche ora si accantona la crisi e le bollette da pagare».

MARINELLA: LUMINARIE SOLO GRAZIE AI PRIVATI. «Siamo ancora nel pieno della crisi. Anche lo shopping natalizio, quest’anno, fatica a decollare. Tradizionalmente la data di partenza coincide con la festa dell’Immacolata, ma quest’anno non è ancora cominciato».

Ne è convinto Maurizio Marinella, titolare dell’omonima ditta. Anche lo storico cravattificio “E. Marinella”, icona internazionale dello shopping natalizio Made in Naples risente della  crisi. «Ma io sono ottimista - aggiunge subito Marinella - ci riprenderemo».

Cosa glielo fa pensare?

«Quando si arriva sotto le feste si scatena una specie di magia che si ripete ogni anno. Non voglio perdere questa emozione. Spero di confermare lo stesso fatturato degli anni passati, anche se da 4-5 anni anche noi viviamo una situazione di disagio. La crisi non risparmia nessuno. Le aziende sono molto più attente ai bilanci, soprattutto nel contenere le spese».

Cosa ne pensa delle luci di Natale in città?

«A Napoli non si spera più in niente, se non nell’iniziativa di qualche privato che in un modo o nell’altro fa cose concrete per questa città».

 

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Periodico mensile registrato presso il Tribunale di Napoli Num. 45 dell' 8 giugno 2011
ISSN 2239-7035 (del 14 luglio 2011)
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