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Crisi Russia - Ucraina - Si sta per svolgere la battaglia per Kiev - Il Presidente Zelensky non si arrende: «Resto qui» Stampa
Scritto da Redazione   
Venerdì 25 Febbraio 2022 11:35

 

Da stanotte Kiev è sotto assedio.

Il Presidente Zelensky, che ieri ha assistito al Consiglio Speciale UE in video conferenza, non si arrende: «Resto qui».

 

Fonti ucraine, '137 soldati uccisi','Russia ha perso 800 uomini'

Tra le varie informative che stanno arrivando: «Forze nemiche di sabotaggio sono entrate a Kiev, ma io resto quì. Lo ha annunciato, secondo quanto riporta il Kyiv Independent, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Zelensky ha spiegato che resterà a Kiev e che anche la sua famiglia non lascerà l'Ucraina. «Anche se la Russia - ha aggiunto - mi ha identificato come obiettivo numero uno e i miei familiari come obiettivo numero due». «Il destino del Paese - ha concluso - dipende dai nostri soldati e dal nostro popolo».

Il Presidente Draghi, nell'informativa alla Camera, ha riportato non solo il dramma espresso dal Presidente Zelensky e soprattutto la mancata telefonata per stamane all 9.30 prima di andare in Parlamento che non era più reperibile.

Volodymyr Zelensky lamenta il fatto che l'Ucraina sia stata «lasciata sola» di fronte all'armata russa. «Chi è pronto a combattere con noi? Io non vedo nessuno», ha detto il presidente ucraino in un video diffuso questa notte. «Chi è pronto a dare all'Ucraina la garanzia di un'adesione alla Nato? Tutti hanno paura», ha aggiunto.

 

Zelensky, ha risposto anche a Mario Draghi sulla mancata telefonata stamane alle 9.30 con un Tweet

 

"Questa mattina alle 10:30 agli ingressi di Chernihiv, Hostomel e Melitopol ci sono stati pesanti combattimenti. Le persone sono morte. Nel frattempo, l'Ucraina continua a lottare per il suo popolo"

"La prossima volta cercherò di spostare l'agenda bellica per parlare con Mario Draghi ad un'ora precisa".


Il ministro degli Esteri ucraino Kiev Kuleba ha denunciato «orribili» attacchi con missili dei russi su Kiev. Nella notte infatti, ci sono state ancora esplosioni nella capitale. Mezzi meccanizzati russi entrati in Ucraina attraverso la Bielorussia sono ormai a Kiev: lo hanno riferito dirigenti della Casa Bianca in un briefing di alcune ore fa ai parlamentari americani, secondo quanto riporta la Cnn.

Altri mezzi, secondo le stesse fonti, sono entrati in Ucraina dalla Russia ma sono un po' più lontani dalla capitale ucraina, anche se l'obiettivo comune è accerchiare Kiev e ribaltare il governo del Paese.

«Ci sono stati diversi morti e feriti nella notte». Lo hanno riferito le guardie di frontiera nel sudest del Paese, nella regione di Zaporizhzhya, sul mar d'Azov.


Combattimenti sono in corso in quartiere settentrionale di Kiev, Oblonsky: lo ha constatato un giornalista della Afp, mentre secondo alcuni media internazionali spari sono stati uditi nella zona degli edifici governativi.

Secondo alcune testimonianze i carri armati dell'unità Z dell'esercito russo, senza insegne, starebbero avanzando in centro città, dove si susseguono esplosioni.

Mentre Kiev si prepara per un possibile arrivo delle truppe russe il governo ucraino sui social incoraggia la popolazione a resistere realizzando anche bottiglie incendiare per respingere gli occupanti.

"L'Ucraina si aspetta un attacco dei tank russi a Kiev oggi, che potrebbe essere il giorno più difficile della guerra": lo ha detto un consigliere del ministro dell' Interno ucraino citato dai media ucraini. Anton Herashchenko ha aggiunto che i difensori di Kiev "sono pronti con missili anticarro forniti da alleati stranieri".

Ci vendicheremo contro le sanzioni dell'Occidente. Lo ha detto il ministro degli Esteri Serghiei Lavrov, ribadendo che la Russia intende "liberare gli ucraini dall'oppressione".

La Russia continua a riconoscere Volodymyr Zelensky come legittimo presidente dell'Ucraina. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dall'agenzia Interfax, rispondendo alla domanda di un giornalista: "Sì, certo, Volodimir Zelensky è il presidente dell'Ucraina, sì", ha detto Peskov. "Non c'è la possibilità di riconoscere l'attuale governo come democratico", ha detto Lavrov.

 


 

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