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Aromaterapia con l’utilizzo degli oli essenziali Stampa
Scritto da Susy Mazzacane   
Domenica 15 Maggio 2022 12:24

Cari Lettori in questa seconda uscita della Rubrica “Salute e benessere olistico e naturale” vi parlo della Aromaterapia con l’utilizzo degli oli essenziali, una disciplina di cui mi occupo in quanto operatrice olistica specializzata in benessere con l’utilizzo di oli essenziali.

 

 

Gli oli essenziali sono riconosciuti per il benessere corpo-mente-spirito, sono l’essenza di piante utilizzate per purificare ambienti, per la cura della persona e quindi per problematiche fisiche, per la cosmesi, l’igiene della casa, per i nostri amici a 4 zampe e non solo, possono essere utilizzati anche in cucina. L’aromaterapia come rimedio naturale per il benessere a 360^ utilizza gli oli essenziali. La parola aromaterapia è stata utilizzata per la prima volta nel 1919 da un chimico francese Rene-Maurice Gattefossé che diventò padre fondatore - che essendosi scottato accidentalmente una mano durante un suo esperimento, applicando l’olio essenziale alla lavanda sulla lesione, questa iniziò a cicatrizzarsi e pian piano a guarire. Per dimostrare l’efficacia degli oli essenziali nelle cure delle malattie Rene-Maurice Gattefossé mise a punto un test detto “Aromatogramma” in modo da misurare la capacità degli oli essenziali di distruggere batteri, virus e funghi. Si è scoperto che hanno 3 principali proprietà:

- Antibatterica

- Disinfettante

- Antivirale

Ognuno di essi va a lavorare su ambiti specifici del nostro corpo, della nostra mente e del nostro spirito così come per la nostra energia - data dai 7 punti chakra - che ogni essere vivente possiede.


Sono suddivisi in base al loro livello di volatilità una delle principali caratteristiche, con questo termine si definisce la capacità dell’olio di diffondersi nell’aria a seconda del suo livello di volatilità che suddividiamo in 3 categorie.

Note di testa- volatilità alta

Note di cuore-volatilità media

Note di base – volatilità bassa

In questo modo riusciamo a capire con che tipo di olio essenziale abbiamo a che fare a livello olfattivo.

L’olfatto è il primo dei 5 sensi a svilupparsi, gli odori infatti ci fanno percepire le cose ancor prima di vederle, toccarle o assaggiarle.

Sono informazioni che vengono trasferite alla parte più antica del nostro cervello, il sistema limbico.

Qui stimolano la produzione di neurotrasmettitori (sostanze semiochimiche) e di ormoni, arrivando a influenzare anche i sentimenti e gli stati d’animo. Una volta inalate le particelle dell’olio essenziale vengono a contatto con le cellule dell’olfatto chiamati processi ciliari che registrano e trasmettono al cervello le informazioni dell’aroma. Dalle zone celebrali interessate partono messaggi nervosi che determinano l’emissione di sostanze le quali, di volta in volta, possono avere sull’organismo un effetto diverso a seconda dell’aroma inalato. Gli effetti possono essere stimolanti, euforizzanti, rilassanti ecc.

Vediamo nel dettaglio le tre categorie di volatilità:


NOTE DI TESTA (volatilità alta)

Sono le più volatili e arrivano velocemente al nostro olfatto e vanno anche ad agire più velocemente sul nostro corpo sulla nostra mente e sul nostro spirito. Ma la loro essenza profumazione si volatizza prima quindi non perdura.

Il loro effetto sul nostro umore e sul nostro corpo agisce velocemente e ne giova, perché produce ormoni ed endorfine utili per il nostro benessere a 360^.

Alcuni oli essenziali più comuni appartenenti a questa categoria sono:

il limone, l’arancio la menta il pompelmo e alcuni elementi del tea- tree.

NOTE DI CUORE (volatilità media)

Hanno una profumazione che ci mette un po’ di tempo prima di percepire la fragranza ma che poi è in grado di perdurare rispetto agli oli appartenenti alle note di testa e di base.

Vanno ad agire in modo lento ma profondo e a lavorare anche sui nostri organi interni e sul nostro sistema nervoso.

Alcuni oli essenziali più comuni appartenenti a questa categoria sono:

La lavanda, il geranio, rosmarino, timo, melissa e camomilla.


NOTE DI BASE (volatilità bassa)

Arrivano all’olfatto meno velocemente ma poi vanno a lavorare in modo lento e duraturo sul nostro corpo-sulla nostra mente sul nostro spirito e sulle nostre energie.

Hanno effetti sedativi o rilassanti, utili a calmare il sistema nervoso che è il computer di bordo del nostro corpo. Alcuni oli essenziali più comun, appartenente a questa categoria, sono:

il sandalo lo zenzero la mirra il patchouli.

GLI OLI ESSENZIALI POSSONO ESSERE MIXATI

Gli oli essenziali possono essere utilizzati singolarmente o miscelati tra loro nel creare un mix. Dobbiamo temer conto del fattore NOTE così si può avere un effetto veloce ma anche duraturo e profondo.


LIMPORTANZA DELLA QUALITA’

La qualità degli oli essenziali è fondamentale, deve essere puro al 100% e prima di acquistarlo bisogna leggere attentamente l’etichetta dove di riporta:

- olio essenziale al 100%puro

- agricoltura biologica

- integratore alimentare (se per uso culinario o interno).


L’olio essenziale costa ma è quello che da l’effetto aromaterapeutico che può essere utilizzato per via olfattiva, orale, transdermica.

IL POTERE DEGLI OLI ESSENZIALI E COME UTILIZZARLI

Ogni olio ha una particolare azione rilassante sul sistema nervoso, ma rafforza anche il nostro sistema immunitario agendo come antivirale, antibatterico e antisettico.

Per questo gli oli possono essere usati anche per un banale raffreddore.

Per sfruttare l’effetto degli oli essenziali vi sono vari modi:

- Diffusore per essenze elettrico o a candela

- Su pietra pomice – cotone che trattengono le gocce e le fanno evaporare sfruttando la temperatura dell’ambiente per poter evaporare.

- Abbinate all’acqua o al massaggio diluendo poche gocce in olio di cocco- di mandorla – di sesamo- argan e quello d’oliva (chiamati oli vettori), l’olio per eccellenza che può essere utilizzato puro, sulla nostra pelle, senza essere miscelato ad oli vettori è la lavanda.

Al fine di comprendere l’aromaterapia è l’utilizzo degli oli essenziali bisogna considerare che sono utili per diversi organi e apparati del nostro corpo e importanti per la nostra mente ed emozioni così per i nostri punti energetici.

- La pelle: sono potenti disinfettanti, utilizzati per pulire le ferite, sono in grado di eliminare funghi che sono l’origine d’infezioni. Stimolano la cicatrizzazione in caso di tagli e ustioni. Utili a livello estetico per ricostruire il tessuto danneggiato dalle smagliature. Gli oli essenziali penetrano nel corpo attraverso la pelle ed entrano in contatto con il sangue influenzando anche la circolazione sanguigna e migliorarla e sono utili anche come antidolorifici.

- Sistema respiratorio: tosse, raffreddore, mal di gola e infiammazione dei bronchi sono tutti disturbi che possono rispondere al trattamento con gli oli essenziali, l’inalazione di acqua calda a cui sono aggiunte alcune gocce di oli essenziali sono in grado di determinare l’aumento della secrezione dei bronchi, e quindi portare benefici per tutti i disturbi su indicati.

 

- Il sistema genitale e la secrezione ghiandolare: alcuni oli come quello di rosa e di gelsomino contengono sostanze come gli ormoni in grado di influire positivamente sul ciclo mestruale, sulla quantità di latte materno e sullo sviluppo degli organi sessuali.

- La mente e le emozioni: ricerche anche recenti sembrano dimostrare l’influenza che le essenze hanno sulla nostra mente. A volte è sufficiente una particolare fragranza per far ritornare in mente ricordi che si pensano perduti e che possono risultare benefici sulle nostre emozioni. Se utilizzate nel modo corretto possono riequilibrare i nostri punti energetici chiamati chakra e quindi la nostra “aura” o alone luminoso, parola che deriva dal greco àura («soffio»), denota un sottile campo di radiazione luminosa, invisibile alla normale percezione, che circonderebbe e animerebbe tutti gli esseri viventi.

 

In uso vi sono tante diverse fragranze, vi elenco i principali oli essenziali più comuni con alcune delle loro caratteristiche:

Neroli: Combatte l’ansia e lo stress, è un euforizzante dolce e delicato. Chiamato anche antishock perché agisce contro le fobie. Utile in caso di insonnia.

Ylang-Ylang: Euforizzante naturale, l’aroma di questo fiore esotico è molto dolce e ha un effetto rilassante. Usato come antidepressivo, regola i livelli di serotonina e dona appagamento e soddisfazione.

Lavanda: uno dei più diffusi al mondo dona un senso di sicurezza e tranquillità, utile per combattere lo stress e l’insonnia.

Bergamotto: Il profumo della speranza, ha effetto positivo sull’umore, agisce contro l’ansia e distende i nervi.

Elicriso: è famoso per la capacità di rimuovere i blocchi presenti nel nostro corpo e lasciar fluire liberamente le energie.

Olio di radice di Angelica: energizzante, calmante, digestiva, espettorante ed antinfiammatoria. Si utilizza per calmare dolori mestruali, le nevralgie e per rilassare l’intestino.

Rosa: la regina degli aromi, dona gioia, scaccia i pensieri negativi, equilibrando le emozioni da collera gelosia e stress. In menopausa aiuta a lenire tristezza e depressione.

AFFIDARSI A MANI ESPERTE PER TRARNE BENEFICI

Da operatrice del benessere in oli essenziali vi consiglio di utilizzare gli oli essenziali sempre prima consultando chi è del settore perché è vero che gli oli essenziali hanno tante proprietà benefiche ma è anche vero che possono avere effetti collaterali, quindi sconsiglio il fai da te perché può portare a delle controindicazioni, che possono essere nocive a livello topico, organico, emozionale ecc.

A presto cari lettori vi aspetto al prossimo appuntamento con un articolo a cadenza mensile che tratterà come argomento: la medicina ayurvedica.

Susy Assunta Mazzacane

 

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Periodico mensile registrato presso il Tribunale di Napoli Num. 45 dell' 8 giugno 2011
ISSN 2239-7035 (del 14 luglio 2011)
Direttore Responsabile & Editore: GIOVANNI DI CECCA


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