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MONITORE NAPOLETANO
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Anno CCXXIII

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LA MEDICINA AYURVEDA che cos’è? - (Parte Prima) Stampa
Scritto da Susy Mazzacane   
Domenica 12 Giugno 2022 10:51

L’ayurveda è una disciplina olistica – il medico cura le persone nella sua interezza, formata da mente e corpo, e non si occupa soltanto del disturbo o della malattia- è onnicomprensiva perché offre prescrizioni per ogni momento della vita del singolo, dalla dieta alle relazioni interpersonali, dalla meditazione alle influenze astrologiche.

È un antico sistema di conoscenza in uso da oltre 5000 anni e che si sta diffondendo sempre di più in tutto il mondo, grazie anche all’attività di medici famosi in tutto il mondo, quali ad esempio il Dott. Deepak Chopra, anche autore di molti libri di successo.

CENNI STORICI

I principi fondamentali dell’ayurveda sono stati stabiliti da un concilio di saggi indiani o “Rishi” sulla base delle conoscenze dell’epoca e di scritti di antiche sacre scritture, che risalgono al 1500 a.C. circa.

I primi scritti che trattano in maniera specifica la medicina ayurvedica furono: CHARAKA SAMBITA e i successivi SAMBRUTA SAMBITA. Insieme rappresentarono un corpus di conoscenze mediche del tutto moderno, che già all’epoca riconosceva come il corpo fosse composto di cellule e identificava oltre venti tipi di microbi diversi in grado di causare malattie. Nei testi vengono descritte anche tecniche chirurgiche e sottolinea l’importanza dell’igiene personale.

Si pensa in genere che la medicina occidentale derivi da quella greca antica, ma è tuttavia dimostrato che la medicina greca poggiava in buona parte su conoscenze importate dall’India. È infatti probabile che Pitagora, che influenzò profondamente Ippocrate, ritenuto il padre della medicina occidentale, abbia basato tutto il suo sistema terapeutico sull’ayurveda.


AYURVEDA- SCIENZA DELLA VITA

Il termine ayurveda deriva dal Sanscrito (lingua ufficiale dell'India, ed è una delle lingue più antiche) e viene tradotto come “Scienza della Vita”.

L’uomo, il mondo, la vita e tutto il Creato formano una unica rete dove tutto è connesso è dove tutto è interdipendente.

È fondamentale mantenere uno stile di vita che tenga conto della nostra costituzione, dei nostri rapporti con la natura, con i cambiamenti stagionali con le forze del creato, perché ci sia “Armonia” fra il tutto.

Da tempo l’uomo ha privilegiato un sistema di alti consumi di bassa qualità, molte soluzioni artificiali e artificiose, da tempo non rispetta più la natura e la vita stessa, tanto che si trova sempre più a dover affrontare problemi vitali e disastri ecologici su vasta scala. Ogni volta che provoca danni con i suoi interventi non in equilibrio, l’uomo tenta di rimediare con altri interventi squilibrati e squilibranti, che offendono sempre più la vita e portano avanti una catena di autodistruzione senza fine.

Da tempo molte voci richiamano l’attenzione su diversi problemi cercando di riportare l’uomo ad una diversa dimensione di vita, che armonizzi l’uso di tutto ciò che è artificiale e che blocca e limita le forze vitali, peggio ancora, ne produce altre molto negative e distruttive. Ogni tipologia di sofferenza, è un campanello d’allarme della vita: questo vale anche quando i malanni sono su vasta scala e non solo del singolo individuo. Per malanni si intendono ogni tipo di malattia, malessere e disagio – e riguardano anche i problemi economici.

L’uomo se vuole salvare sé stesso sia come individuo che come specie e in senso più ampio se vuole salvare la vita sul nostro bellissimo pianeta, deve recuperare il piacere di apprezzare, godere e trovare felicità vivendo in armonia con la natura, mantenendo il rapporto con le cose naturali e spirituali, non privilegiando cose artificiali e dannose e per di più attendibili con grande sforzo.

L’Ayurveda ci mostra come mantenere l’equilibrio fra l’uomo e l’universo, che sono uniti fra loro e fanno parte di quell’unica rete di connessione che è il Creato.

Per questo la medicina olistica Ayurveda tradotta vuol dire “Scienza della Vita” perché è basata su principi universali che ogni singolo individuo può applicare nel quotidiano proponendo linee guida durevoli per arrivare a sani obiettivi come l’armonia, la pace e anche la longevità.

La filosofia ayurvedica nel corso degli anni si è fatta estremamente sofisticata, profonda e complessa, sarebbe necessaria un’intera vita per acquistare familiarità con tutti i suoi aspetti, ma i principi fondamentali sono facili da comprendere e immutati nel corso dei secoli e necessari come punto di partenza inserendoli, nel nostro quotidiano, facendo sì che diventino parte integrante del nostro stile di vita.

I FONDAMENTI DELLA MEDICINA AYURVEDICA E LA SUA FILOSOFIA

L’ayurveda essendo “scienza della vita” è conoscenza autentica e non è basata su dati di ricerca mutevoli, ma su leggi universali immutabili, la cui affidabilità e veridicità perdura da millenni.

Essa non vede le malattie come un nemico da combattere, ma come un campanello d’allarme da utilizzare per riconoscere e riequilibrare qualsiasi nostro squilibrio.

Per l’ayurveda circa la salute è indispensabile conoscere noi stessi e cercare di seguire uno stile di vita adatto a noi e al mantenimento del nostro benessere su tutti i livelli o piani della nostra esistenza.

Nella filosofia ayurvedica sono fondamentali:

• I 5 elementi e la creazione

• I 5 elementi e il campo umano

Per i “5 elementi e la creazione” s’intende lo stato di coscienza cosmica fatta di vibrazioni o suoni. Il primo suono “OM” o “OUM” è il suono silenzioso dell’universo. Le vibrazioni dell’OM creano il primo dei 5 elementi dell’ayurveda. I movimenti nell’etere diedero origine all’elemento Aria e a loro volta i movimenti dell’Aria diedero origine al Calore e quindi al 3° elemento il Fuoco.

Il quarto dei 5 elementi è l’Acqua che è stato formato dall’azione elemento la Terra.

Ricapitolando i “5 elementi e la creazione” per la medicina ayurvedica sono:

1. ETERE O SPAZIO

2. ARIA

3. FUOCO

4. ACQUA

5. TERRA

Questi 5 elementi fondamentali non devono essere interpretati alla lettera, perché ciascuno di essi rappresenta qualità, tipo di energia e di forza differenti, oltre che diversi tipi di manifestazioni fisiche.

L’acqua per esempio, non rappresenta solo lo stato liquido, ma anche le forze coesive che uniscono le cose e la qualità della morbidezza e della freschezza.

Per i “5 elementi e il corpo umano” nella medicina ayurvedica corrispondono ai nostri “5 sensi” e in questo caso definisce 3 differenti combinazioni di questi ELEMENTI o “TRIDOSHA”.

COSA VUOL DIRE TRIDOSHA E A COSA SERVE

La costituzione di ogni essere umana è determinata dalla combinazione dei DOSHA che sono le tre sostanze vitali presenti nell’apparato psico-somatico di ogni individuo. I DOSHA quindi sono forze vitali e si trovano sono negli esseri viventi. Il termine DOSHA indica “la Forza che oscura” le cose o ne causa il decadimento e si suddividono in 3 tipologie che vi spiegherò poi nel dettaglio:

1. DOSHA VATA

2. DOSHA PITTA

3. DOSHA KAPHA

DOSHA VATA: è formato dalla combinazione di “OKASHA” (SPAZIO) VAYU” (ARIA). È la forza che muove le cose. Senza di esso agli altri due mancherebbe la forza che permette loro di operare.

Vata rappresenta il movimento del corpo, controlla il flusso dell’aria durante la respirazione, la circolazione del sangue e il movimento delle idee e dei pensieri come sensazioni attraverso la mente.

Importante Dosha Vata anche per il linguaggio e l’eliminazione di rifiuti corporei.

DOSHA PITTA: è formato dalla combinazione di “TEJAS” (FUOCO) ÈJALA (ACQUA). È la forza che brucia e che produce calore, presiede alla digestione e all’assimilazione.

Pitta è responsabile di tutto il metabolismo corporeo, della vista, della temperatura corporea e della condizione della pelle, delle sensazioni di fame e sete e del funzionamento dell’intelletto.

DOSHA KAPTA: è formato dalla combinazione di “JALA” (ACQUA) PRITHVI” (TERRA) è la forza della stabilità e della coesione. È responsabile della struttura corporea, della singola cellula, delle articolazioni – ossa e muscoli. Umidifica e lubrifica i processi corporei e conferisce forza fisica, mentale ed emotiva.

Kapta favorisce inoltre qualità come la generosità, la tolleranza la virilità ed il coraggio.

Ogni essere umano è costituito da percentuali diverse dei tre DOSHA. Il carattere essenziale del soggetto o “PRAKRITI” è determinato dalla preponderanza relativa di uno dei dosha sugli altri due.

Il PRAKRITI si eredita già dal concepimento, una volta formato è immutabile e rappresenta il fondamento del soggetto determinandone:

• L’aspetto

• La forza fisica

• La debolezza

• I gusti

• I tratti caratteriali

• Caratteristiche emotive e mentali

Ogni soggetto ha un giusto equilibrio dei dosha se questo equilibrio si rompe, compare la malattia.

PUNTO DI VISTA DELLA MEDICINA AYURVEDICA IN OCCIDENTE E PUNTO DI VISTA ORTODOSSO.

È improbabile che un medico convenzionale consideri la medicina ayurvedica un’alternativa alla medicina occidentale. Ma molti riconoscono l’efficacia dei rimedi ayurvedici a base di erbe per esempio.

L’ayurveda è completamente diversa dalla medicina occidentale non solo nelle tecniche ma anche nei fondamenti ideologici e filosofici. È una disciplina molto sviluppata, rispettata ma che la medicina occidentale rischia di trovarla troppo competitiva. Dal punto di vista religioso è considerata troppo radicata all’induismo per poterla purtroppo accogliere in modo benevolo, ma nonostante tutto anche in occidente così come nel nostro paese è abbastanza utilizzata da terapeuti esperti unendola alla medicina allopatica, per portare ulteriori benefici al soggetto che si accosta all’ayurveda per avvalersi di un benessere ed un equilibrio psico-fisico a 360°.

Cari lettori la medicina ayurvedica è un argomento molto vasto e verrà da me trattato con altri due articoli - in uscita sempre a cadenza mensile - questo per rendere la lettura piacevole e la comprensione di tale disciplina di più facile apprendimento e far sì che chi è interessato, possa accostarsi ad essa con delle basi importanti e non essere del tutto impreparato.

Vi aspetto il prossimo mese con l’articolo sulla 2^ parte della Medicina Ayurvedica dove tratterò delle:

• otto branchie principali

• le caratteristiche

• Ayurveda e salute

per poi passare all’ultimo articolo sulla - 3^ ed ultima parte dell’argomento - dove parlerò delle:

• Proprietà

• Terapie

• Ayurveda e autoguarigione

 

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Periodico mensile registrato presso il Tribunale di Napoli Num. 45 dell' 8 giugno 2011
ISSN 2239-7035 (del 14 luglio 2011)
Direttore Responsabile & Editore: GIOVANNI DI CECCA


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