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Bruxelles - La prima notte di orrore dopo il terrore Stampa
Scritto da Giovanni Di Cecca   
Martedì 22 Marzo 2016 22:16

Da più di 13 ore stiamo raccontando con parole, foto, video l'orrore di questa giornata infernale in Belgio.

Ma dopo la grande paura, si deve fare i conti con i danni e con quella straziante operazione di riconoscimento dei cadaveri.

Da quanto si apprende sembra che la Rete mobile di Bruxelles sia saltata per l'eccessivo sovraccarico dei primi momenti della giornata e solo da poco tempo si sta ripristinando il traffico normale.

 

Come stai, dove sei, perché non rispondi, aiuto e tante altre frasi sono volate nell'etere di questa convulsa giornata belga.

Andare a lavoro come tutte le mattine e non tornare più, partire per una vacanza (le vacanze pasquali sono alle porte), partire per lavoro, essersi attardati di qualche secondo a rispondere ad una telefonata, vedere la posta, o semplicemente il tempo di prendere un caffè, il manico di una valigia per recarsi al checkin, buttare l'occhio verso una persona che sta passando e in quel preciso istante essere investiti dall'esplosione della bomba che, forse quel passante aveva sul carrello, e che forse avevi osservato, gli avevi chiesto l'ora o semplicemente non lo avevi notato.

Un istante e tutta la tua vita, in un modo o nell'altro è cambiata.

Perché quello è stato il tuo ultimo istante in vita, perché porterai per sempre le conseguenze di quell'attentato, perché ti sentirai inn colpa per il resto dei tuoi giorni per essere rimasto in vita mentre il tuo vicino, che neanche conoscevi è rimasto smembrato dall'esplosione.

E' la prima di tante altre notti di terrore che i sopravvissuti subiranno per il resto dei loro giorni, in una spirale d'odio che di fatto ci ha portato ad un terzo conflitto mondiale, sempre meno a pezzi come ha detto il Papa, ma sempre più unico come struttura.

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21.55 - DOMENICA A BRUXELLES LA MARCIA CONTRO LA PAURA
Una marcia «contro la paura» si svolgerà domenica Bruxelles. Lo ha reso noto Emmanuel Foulon, il portavoce del Parlamento Europeo che ha lanciato l'iniziativa. Questa manifestazione, ha detto parlando a Libre Belgique, sarà «il simbolo del vivere insieme e di una solidarietà indispensabile in questo momenti difficili per ognuno di noi». Intanto il governo belga, che ha già dichiarato tre giorni di lutto nazionale, ha invitato la popolazione ad osservare un minuto di silenzio, domani a mezzogiorno, in memoria delle vittime degli attentati.

21.40 - MARONI: SIAMO TORNATI AGLI ANNI DI PIOMBO
«Quel fenomeno di Saviano dice che l'unica risposta al terrorismo è accogliere. Già, magari anche farci saltare in aria da soli, così non li disturbiamo». Lo scrive sul suo profilo Facebook il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni. «Io - afferma il presidente lombardo nel suo post - sono per non far entrare più nessuno, setacciare le nostre città, individuare i sospetti terroristi (sono tutti schedati), metterli in galera e tenerceli per un pò, come misura di prevenzione. Siamo tornati agli anni di piombo: serve un intervento urgente e di emergenza democratica, come si fece contro il terrorismo delle brigate rosse». «SVEGLIA EUROPA SVEGLIA RENZI», conclude Maroni.


ORE 21.30 - SALVINI: «ALLE FRONTIERE ITALIANE ENTRA CHIUNQUE»
«Ancora la settimana scorsa il Parlamento Europeo ha approvato un documento per dialogo e integrazione io chiarisco che chi scappa dalla guerra va accolto ma non possiamo più permetterci di fare entrare centinaia di migliaia di immigrati che non hanno voglia di integrarsi. Oggi è il fallimento dell'Europa, dobbiamo intervenire adesso prima che sia tardi. Dobbiamo essere accoglienti ma chi sbaglia paga. Perché stasera mentre Olanda Francia Austria stanno controllando le frontiere invece in Italia le frontiere sono aperte per tutti?» , Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini a Quinta colonna (Rete4). «Superiamo le divisioni politiche - dice ancora Salvini - perché in ballo c'è il futuro dei nostri figli» «Qualcuno dice Salvini sciacallo, Salvini in aeroporto dovevi esserci tu: ma io non sto zitto perché non mi rassegno alla paura bisogna controllare questa immigrazione perché di buonismo ci stanno ammazzando.

ORE 21 - MEDICO: PER COLPA DEI CHIODI TANTE AMPUTAZIONI
«In sala operatoria abbiamo dovuto fare molte amputazioni, in seguito ai danni gravi provocati dai chiodi e dai pezzi di vetro contenuti negli ordigni». Lo rivela a Vtm il responsabile dell'Ospedale della Gasthuisberg University di Lovanio, Marc Decramer, dove oggi sono stati ricoverati molti feriti dall'attentato a Zaventem. Già in passato, pensiamo alla strage della maratona di Boston, il 15 aprile 2013, i terroristi hanno utilizzato chiodi, oggetti metallici, come bulloni e viti all'interno dei loro ordigni per amplificarne il potere distruttore e aggravare il bilancio delle vittime.

ORE 20.10 - OBAMA RESTAA CUBA E SI DIFENDE DALLE CRITICHE
Barack Obama nel mirino per non aver interrotto la sua visita a Cuba dopo gli attentati di Bruxelles. Ma il presidente da L'Avana difende la scelta di restare e partecipare alla storica partita di baseball tra la nazionale cubana e i Tampa Bay Rays, al fianco di Raul Castro. «Lo scopo dei terroristi è proprio quello di cercare di interrompere la vita di tutti i giorni della gente ordinaria», ha detto il presidente in una intervista a Espn, replicando così soprattutto alle accuse dei candidati repubblicani alla Casa Bianca Ted Cruz e John Kasich. Secondo Cruz e Kasich Obama si mostra «noncurante» di fronte alla minaccia terroristica. Il presidente, infatti, sarebbe dovuto tornare negli Stati Uniti - affermano - per coordinare l'azione delle agenzie di intelligence sul territorio nazionale dove è scattata la massima allerta, da New York a Washington, da Los Angeles a Chicago. E a coordinare l'azione con i Paesi alleati. Obama invece non ha cambiato programma. Ha assicurato che la coalizione internazionale continuerà a colpire l'Isis, perchè il gruppo terroristico - ha ribadito - può essere sconfitto solo se il mondo intero si unisce. E dopo il match di baseball allo stadio 'Latinoamericanò di L'Avana, il decollo dell'Air Force One verso Buenos Aires, per la visita ufficiale in Argentina. 

ORE 19.17 - OBAMA:
«CONTINUEREMO A COLPIRE L'ISIS»
a coalizione internazionale continuerà a colpire l'Isis: lo ha assicurato Barack Obama in un'intervista alla Espn, a Cuba. Gli attacchi in Belgio, a suo avviso, sono un esempio in più del perché il mondo intero deve unirsi nella lotta al Califfato
 

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Periodico mensile registrato presso il Tribunale di Napoli Num. 45 dell' 8 giugno 2011
ISSN 2239-7035 (del 14 luglio 2011)
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