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Bruxelles - buste con polvere sospetta, evacuata grande moschea. Blitz antiterrorismo, chiusa un'autostrada Stampa
Scritto da Redazione   
Giovedì 26 Novembre 2015 17:33

Scende di un grado il livello di allerta a Bruxelles ma continuano le operazioni anti-terrorismo. L'organo di coordinamento e analisi della minaccia (Ocam) ha abbassato il livello di allerta per la regione di Bruxelles capitale da 4 a 3. Il massimo allarme era stato decretato nella notte tra venerdì e sabato scorsi per una minaccia "concreta ed imminente".

 

 

Blitz delle forze speciali antiterrorismo in due moschee di Berlino. Ne dà notizia la Bild on line. Secondo il tabloid, gli inquirenti sospettano che si stesse preparando un attentato. Si indaga su due persone della scena islamista.

Una operazione anti-terrorismo che ha portato anche alla chiusura per un tratto dell'autostrada è stata portata a termine ad Auvelais, nessuno sarebbe stato fermato. Sarebbero state perquisite le case di due magrebini.

La grande moschea di Bruxelles, situata nel Parco del Cinquantenario a poche centinaia di metri dalle istituzioni europee, è stata evacuata dopo il ritrovamento di diverse buste contenenti una "polvere sospetta". Lo indica il sito de 'Le Soir' citando il portavoce dei pompieri di Bruxelles, Pierre Meys. Per recuperare le buste ed analizzarne il contenuto, sul posto è arrivato il laboratorio della Protezione Civile come previsto dalla "procedura per l'allarme antrace". Il 'Team anti-gas' dei pompieri sta sottoponendo a decontaminazione 11 persone, tra cui due poliziotti, seguendo le procedure per l'allarme antrace.

Intanto emergono nuovi particolari sui terroristi ricercati per la strage del 13 novembre: i nomi di Salah Abdeslam e Mohamed Abrini, ma anche quelli dei fratelli Abaaoud erano sulla lista di 85 soggetti sospettati di radicalizzazione preparata dall'Ocam (l'organo belga per l'analisi della minaccia, ovvero il coordinamento anti-terrorismo) ed inviata al borgomastro di Molenbeek, Francoise Schepmans. La lista di Molenbeek fa parte degli elenchi "informativi" che da quasi un anno l'Ocam, con aggiornamenti ogni due mesi, invia ai borgomastri ed ai capi delle polizie locali dei comuni interessati.

Intanto emergono nuovi dettagli su Mohamed Abrini, ricercato numero uno assieme a Salah Abdeslam: aveva un'attività proprio accanto alla casa del terrorista del Thalys, Ayoub El Khazzani, che il 21 agosto scorso fu fermato da due marines americani prima che sferrasse l'attentato sul treno Bruxelles-Parigi sul quale era salito carico di armi. Abrini era uno dei soci di un salone da parrucchiere a rue Ransfort n.3, a Molenbeek, e un numero più avanti c'era l'appartamento dove viveva El Khazzani fino ad agosto. Secondo quanto riporta la stampa belga, sembra che entrambi frequentassero la stessa moschea che si trova in quella strada.I raid lanciati da polizia ed esercito tra la notte di domenica e le prime luci di lunedì in Belgio, con 29 perquisizioni tra Bruxelles, Charleroi e Liegi, hanno permesso di sventare una serie di attentati multipli nella capitale. Lo scrivono i quotidiani L'Echo e De Tijd citando "fonti ben informate", ripresi da praticamente tutti i media belgi.

Gli inquirenti in Belgio stanno cercando "dieci individui" che potrebbero compiere attacchi simili a quelli del 13 novembre a Parigi "con armi pesanti" e con "attentati suicidi". Lo indica il ministro degli esteri e vicepremier belga, Didier Reynders, in una intervista a ABC News che sarà trasmessa stasera. Per 'armi pesanti' il ministro intende "fucili Kalashnikov o forse anche più di questo". Quanto agli obiettivi ha indicato che "la minaccia più importante riguarda i grandi magazzini ed i centri commerciali".

E' ancora caccia a Salah Abdeslam, il ricercato numero per le stragi di Parigi. Ma la polizia è sulle tracce anche di Mohamed Abrini che l'11 novembre sarebbe stato ripreso in un video nella pompa di benzina a Ressons, sull'autostrada in direzione di Parigi. Intanto emergono nuovi particolari sull'operato di Abdelhamid Abaaoud, la 'mente' della strage, morto nel blitz della polizia francese a Saint Denis il 18 novembre.


Operazione anti terrorismo a Auvelais

Una operazione antiterrorismo si è da poco conclusa in Belgio, con una "importante presenza di polizia" a Auvelais, località vallone tra Charleroi e Namur. L'autostrada E42 sarebbe stata chiusa in un tratto nei pressi della località. Lo indicano i siti dei quotidiani L'Avenir, DH e La Libre Belgique.

Auvelais è nella provincia di Namur, vicina al fiume La Sambre. Secondo quanto scrive il sito di 'Le Soir' citando colleghi del giornale locale 'La Nouvelle Gazette' lo spiegamento di polizia è "in collegamento con il rischio di attentati in Belgio" e ci sarebbe stato "un assalto" delle forze dell'ordine ad un obiettivo non specificato. Il tratto vicino a Auvelais dell'arteria europea che collega Dunkerque (Francia) alla bavarese Aschaffenbourg (Germania), è chiusa dalle 11.20 e non è chiaro se la chiusura sia collegata all'operazione. Il servizio di assistenza stradale Touring Mobile informa che l'autostrada è bloccata da "un ostacolo". Le Soir precisa che "non sarà data alcuna indicazione precisa sul luogo dell'operazione prima che essa sarà conclusa".

Nessuna persona è stata fermata dopo l'operazione di polizia compiuta nella località di Auvelais. Lo ha comunicato la procura federale specificando, in una brevissima nota, che si è trattato di un intervento "nel quadro dell'inchiesta riguardante gli attentati di Parigi" ed aggiungendo che "non sarà data alcuna informazione o precisazione supplementari sui risultati della perquisizione".

La perquisizione scattata nella località vallona di Auvelais ha riguardato una abitazione occupata da due giovani di origine maghrebina di circa 25 anni, che non erano presenti della casa con regolarità e che l'avevano affittata il 5 ottobre scorso. Lo ha riferito un vicino, secondo quanto riportato dal sito del quotidiano DH.

 

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Periodico mensile registrato presso il Tribunale di Napoli Num. 45 dell' 8 giugno 2011
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