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Parigi - Salah Abdeslam - «Cambierò faccia, dimenticatemi» Stampa
Scritto da Redazione   
Giovedì 03 Dicembre 2015 11:06

Parigi. «Ho messo il mio nome su tutto. Ormai sono bruciato»: lo avrebbe detto Salah Abdeslam, uno dei terroristi dei commando del 13 novembre a Parigi, attualmente ricercato, ad un amico incontrato in Belgio al rientro dalla Francia il giorno dopo gli attentati. Secondo Le Monde, che si è procurato i verbali dell'interrogatorio di Ali, uno dei fermati per aver aiutato Salah nella fuga, la deposizione del giovane appare «improbabile».



Ali, 31 anni, francese residente in Belgio, origini marocchine, era amico di Brahim, il fratello di Salah, morto kamikaze nel ristorante Comptoir Voltaire. Ha raccontato di aver trovato Salah e Hamza Attou, che era andato a prenderlo con la Golf, «pallidi» dopo la notte di viaggio da Parigi a Bruxelles. E la sua prima domanda è stata sulla sorte del fratello: «Zitto!» gli ha risposto Salah. Alla richiesta se avesse qualcosa a che fare con quanto accaduto la sera prima a Parigi, Salah avrebbe risposto così ad Ali: «Ho messo il mio nome su tutto, sono bruciato. Non dovevo essere là al momento dei fatti».

Ali ha detto agli inquirenti di non sapere nulla di dove Salah si sia diretto dopo quel pomeriggio del 14 novembre. Prima di sparire, lo avrebbe soltanto abbracciato confidandogli: «Cambierò faccia. Non ci rivedremo mai più». Secondo il generale Nicolò Pollari, ex direttore del Sismi, intervistato a Mix24 su Radio 24, «che il terrorista Salah Abdeslam sia in Siria è fortemente probabile. Il problema che sia in Siria, che sia riuscito a scappare, è sicuramente dovuto alla sua abilità personale, ma è probabilmente dovuta al fatto che esiste una rete organizzativa che gliel'ha consentito».

Quello che è importante in queste cose, secondo Pollari, è intanto approfondire vari altri aspetti oltre al fatto che costui scappi: «Bisogna per esempio rendersi conto di che tipo di esplosivi avessero costoro, roba di questo genere, che sono fondamentali per comprendere il contesto» ha concluso.

 

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