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Milano - Ucciso Anis Amri l'attentatore di Berlino in un conflitto a fuoco con la Polizia Stampa
Scritto da Redazione   
Venerdì 23 Dicembre 2016 11:57

È Anis Amri l'uomo ucciso questa notte nella sparatoria.

Lo si apprende da diverse fonti investigative a Milano e a Roma.

Lo straniero ammazzato durante un conflitto a fuoco con la polizia, dunque, è lo stragista di Berlino.

L'identificazione è arrivata sia dai tratti somatici sia dalla comparazione delle impronte.

È quanto apprende l'Ansa da fonti dell'antiterrorismo milanese.



Dagli accertamenti dalla Digos, coordinati dal capo dell'antiterrorismo milanese Alberto Nobili, Anis Amri, il killer di Berlino, è arrivato in Italia dalla Francia, in particolare da Chambery, in Savoia, da dove ha raggiunto Torino.

Dal capoluogo piemontese ha preso poi un treno per Milano dove è arrivato attorno al'una di notte.

Infine dalla Stazione Centrale si è spostato a Sesto san Giovanni dove attorno alle 4 ha incrociato i due agenti della volante che poi, durante una sparatoria, lo hanno ucciso.

Secondo le prime informazioni, intorno alle 3, l'uomo avrebbe estratto una pistola e sparato agli agenti di una Volante che hanno risposto al fuoco uccidendolo durante un normale controllo stradale in piazza I Maggio a Sesto San Giovanni.

L'uomo, che era a piedi, alla richiesta di mostrare i documenti avrebbe tirato fuori una pistola dallo zaino e avrebbe sparato a un poliziotto, colpendolo a una spalla. A quel punto gli agenti avrebbero risposto al fuoco, sparando all'uomo, poi deceduto.

L'uomo, che con sé non aveva documenti, non è ancora stato identificato.

Il poliziotto colpito alla spalla si chiama Christian Movio, ha 36 anni, ed è del Commissariato di Sesto San Giovanni.

L'agente scelto è ricoverato all'ospedale di Monza con un proiettile conficcato in una spalla. Deve essere operato, ma le sue condizioni sono buone.

Ad uccidere il terrorista, invece, è stato un agente in prova al Commissariato di Sesto San Giovanni.

È siciliano, 29 anni, agente in prova della polizia. È Luca Scatà, l'agente che oggi alle 3 del mattino a Sesto San Giovanni ha ucciso Anis Amri, il killer della strage di Berlino, in uno scontro a fuoco.

Fermato per un controllo documenti, nella notte a Sesto, l'uomo ha risposto estraendo una pistola e sparando, colpendo a una spalla l'agente Cristian Morio.

A quel punto Luca Scatà, agente scelto, ha risposto al fuoco uccidendolo.

 

 

In Italia esiste un «livello elevato di controllo del territorio che consente, nell'imminenza dell'ingresso nel nostro paese di un uomo in fuga perchè ricercato, di identificarlo e neutralizzarlo. Questo vuol dire che c'è un sistema di sicurezza che funziona». Lo ha detto il ministro dell'Interno, Marco Minniti, incontrando i giornalisti al Viminale. 

Poi ha ringraziato i due poliziotti protagonisti dell'uccisione del killer di Berlino, Cristian Movio e Luca Scatà: «Noi guardiano a questi due ragazzi come persone straordinarie, di giovanissima età, che facendo semplicemente il loro dovere hanno reso un servizio straordinario alla comunità. Penso sinceramente di poter interpretare il sentimento del nostro Paese nel dire loro che l'Italia è a loro grata».

Christian Movio, l'agente di polizia che è rimasto ferito dal killer di Berlino, è «una persona straordinaria, un ragazzo molto motivato. L'ho ringraziato per la professionalità dimostrata insieme al suo collega», ha detto il ministro. «Gli ho trasmetto la mia gratitudine personale - ha aggiunto il ministro - e gli ho fatto gli auguri di una pronta guarigione. Nei prossimi giorni andrò personalmente ad abbracciarlo. Gli ho anche fatto gli auguri di Buon Natale, dicendogli che grazie a persone come lui gli italiani potranno fare un Natale ancora più felice».

«Le autorità tedesche sono state avvertite tempestivamente, sia quelle politiche che le autorità di polizia. Ci sono indagini in corso, da questo momento c'è una piena collaborazione con la magistratura che si occuperà della vicenda. La cosa può portare a sviluppi futuri per ovvie ragioni».

Anche il premie Gentiloni, in conferenza stampa, si è detto orgoglioso delle forze dell'ordine italiane e del sistema di sicurezza. «Ho allertato la Merkel», ha aggiunto.

Immediato il ringraziamento dalla Germania: «Siamo molto grati alle autorità italiane per la stretta collaborazione». Lo ha detto il portavoce del ministro degli Esteri tedesco nella conferenza stampa di governo in corso a Berlino.

 

 

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Periodico mensile registrato presso il Tribunale di Napoli Num. 45 dell' 8 giugno 2011
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