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Turchia - Golpe Fallito - 1.500 arresti tra i soldati - 90 morti - Erdogan: «I responsabili saranno puniti» Stampa
Scritto da Redazione   
Sabato 16 Luglio 2016 09:02

Turchia - Golpe Fallito - Erdogan: «Non lasceremo il Paese ai terroristi»


I leader dei tre principali partiti di opposizione in Turchia riferiranno oggi pomeriggio alle 14, ora locale, in Parlamento. Lo ha annunciato il presidente dello stesso Parlamento, Kahraman. In precedenza l'agenzia di stampa Anadolu aveva annunciato che il premier turco Binali Yildirim aveva convocato una sessione di emergenza del Parlamento per oggi.

 

 

Nella notte i tre principali partiti dell'opposizione in Turchia avevano denunciato e preso le distanze dal colpo di Stato militare. Unanime è stata infatti la condanna da parte del partito filo curdo Hdp, del partito nazionalista Mhp e del Partito del popolo repubblicano Chp.

Il leader del Chp il più grande partito di opposizione in Turchia, Kemal Kalicdaroglu, ha ricordato su Twitter che in passato il Paese ha già «sofferto molto» per i colpi di stato che ha subito. Anche il leader dell'Hdp, Selahattin Demirtas, ha affermato che non è questa la strada giusta verso il cambiamento in Turchia, ma serve un percorso democratico.

Intanto il governo turco ha sollevato dal loro incarico 29 colonnelli e 5 generali. Lo ha detto il ministro degli Interni, Efkan Ala.  Almeno 200, invece, i militari golpisti che hanno deciso di arrendersi alla polizia filo Erdogan ad Ankara dopo il fallimento del tentato colpo di Stato.

Lo rende noto l'agenzia di stampa Anadolu, spiegando che i soldati disarmati si sono «arresi». La Cnn turrca aveva in precedenza reso noto che una cinquantina di golpisti si era arresa alle forze di polizia sul Ponte del Bosforo a Istanbul dopo aver sparato colpi d'artiglieria su civili e agenti. Tre i civili feriti e ricoverati in ospedale.

Il golpe. La notte più lunga della Turchia si conclude dunque con il fallimento del colpo di stato tentato da una fazione dell'esercito contro il presidente Tayyip Erdogan. Dopo ore di bombardamenti e combattimenti a Istanbul e nella capitale Ankara, i militari golpisti si sono arresi.

Ma la loro sconfitta appariva già chiara durante la notte, quando l'aereo di Erdogan è atterrato all'aeroporto Ataturk di Istanbul, solo poche ore prima nelle mani dei putschisti. Il bilancio finale è di almeno 90 morti negli scontri ad Ankara e a Istanbul, con oltre 1154 feriti. Ma sono numeri destinati a crescere nelle prossime ore.

Come probabilmente anche quelli dei militari arrestati: 1500, secondo le ultime cifre.

Ed è appena all'inizio anche la purga nell'esercito, con 5 generali e 29 colonnelli già sollevati dai loro incarichi e la nomina-lampo del nuovo capo di Stato maggiore, Umit Dundar, a sostituire - temporaneamente - Hulusi Akar.

Poi, l'agenzia ufficiale Anadolu ha fatto sapere poco fa che è stato liberato dal luogo dove veniva detenuto, una base aerea alle porte di Ankara. Tornato a Istanbul, il presidente si è concesso piu di un bagno di folla nella zona dell'aeroporto.

Acclamato da migliaia di sostenitori, che ha salutato con il gesto della rabia, mutuato dai Fratelli musulmani, il 'sultanò ha ringraziato il suo popolo per averlo sostenuto scendendo in piazza, mentre una folla festante sventolava bandiere turche e inneggiava ad Allah.

A loro, ha promesso che «i traditori» che hanno tentato di rovesciarlo «pagheranno un caro prezzo».

La mente dietro il golpe, ha accusato direttamente Erdogan, è il suo ex alleato diventato nemico numero uno, l'imam e magnate auto-esiliatosi in Usa, Fethullah Gulen.

Che però, in un comunicato, ha condannato il tentativo di golpe, giurando di esserne estraneo: «Per qualcuno come me che ha sofferto sotto diversi colpi di stato militari nelle ultime cinque decadi, è particolarmente offensivo essere accusato di avere legami con un tentativo del genere». Alle prime luci dell'alba, la Turchia si è svegliata ancora in stato d'assedio.

L'emittente statale Trt e la tv privata Cnn Turk, entrambe occupate e poi abbandonate nella notte dai putchisti, mostravano le immagini dei soldati che si arrendevano sul ponte del Bosforo, chiuso al traffico dalla scorsa notte. Vicino a loro, i sostenitori di Erdogan festeggiavano sopra i tank.

In mattinata, ancora scontri armati venivano segnalati in diverse zone della città. In queste ore, assicura la compagnia di bandiera Turkish Airlines, l'aeroporto Ataturk sta comunque riprendendo a funzionare regolarmente. Situazione critica anche ad Ankara, dove è stato bombardato il Parlamento ma nessun deputato risulta ferito. Quando era già giorno, sotto attacco è finita anche l'area della faraonica residenza presidenziale, il simbolo del potere di Erdogan. Lì si contano almeno 5 vittime.

Ma la Turchia ha fretta di chiudere i conti con la sua lunga notte d'inferno. Il premier Binali Yildirim ha lanciato un appello a tutti i deputati, chiedendo di presentarsi oggi pomeriggio ad Ankara per una seduta straordinaria del Parlamento.

 

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