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Coronavirus - La Grande lezione dell'Italia al Mondo Stampa
Scritto da Giovanni Di Cecca   
Mercoledì 26 Agosto 2020 09:33

Si sta concludendo, una lunga estate calda, che doveva essere, almeno nelle intenzioni di molti italiani, il reset mentale e fisico della brutta primavera che abbiamo trascorso solo pochi mesi fa.

Il Lockdown, le migliaia di decessi da e per coronavirus, i canti dai balconi, ringraziamenti al vituperato SSN, e tutto quello che abbiamo visto e documentato in questi giorni tristi da Pandemia Globale.

Eppure, nonostante tutto, nonostante siamo risuciti dove tutti hanno fallito, ovvero contenere il Covid-19, siamo ancora attaccatti in modo strumentale dai nostri vicini europei e americani per il numero di contagi.

 

 

Clamore che ha suscitato il caso della Sardegna, partita Covid-Free e divenuta nel corso degli ultimi giorni focolaio di contagio VIP, come i 25 giorni folli e negazionisti del Billionaire, conclusasi, si legge sulle agenzie, con un Magnum di Champagne ed il ricovero del Tycoon Flavio Briatore al San Raffaele di Milano, preso in cura dallo stesso Prof. Zangrillo che a più riprese su giornali ed in TV (da Lucia Annunziata a Mezz'ora in più) sosteneva che il virus fosse morto e che "clinicamente" il virus non c'era più.

Peccato che a parole tanto sconsiderate, hanno fatto seguito quasi 2 mesi di totale lassismo dove per tutti quelli che volevano la buona nuova il virus, che effettivamente era meno potente (ovvero meno particelle per millilitro), ha continuato a circolare sotto traccia nella calda estate italiana fatta di viaggi irrinunciabili verso la Spagna (le media di 6.400 casi al giorno), Croazia, Grecia, Malta, che stranamente, secondo i dati del Johns Hopkins University erano rimasta fuori dalla prima ondata, e potenzialmente Covid-Free, sono diventati i focolai d'Europa ed un ritorno di fiamma di contagi in Italia.

Ecco i dati sui contagi estratti dal CSSE della John Hopkins University (JHU)

 

Dati contagi Spagna (Johns Hopkins University al 26/08/2020)

Per la Spagna i dati di picco (es 19.382 contagi di Lunedì 24/08/2020) sono da dividere per 3, in quanto il Sabato e la Domenica non vengono inviati dati alla piattaforma internazionale del JHU, quindi mediamente sabato 22/08, domenica 23/08 e Lunedì 24/08 sono 6.460 casi al giorno

 

Dati contagi Croazia (Johns Hopkins University al 26/08/2020)

 

Dati contagi Grecia (Johns Hopkins University al 26/08/2020)

 

Dati contagi Malta (Johns Hopkins University al 26/08/2020)

Come detto il Virus ha girato indisturbato ed ha ripreso forza ricontagiando alla grande.

Ovviamente in estate tutto si fa tranne che stare distanziati, vuoi perché il caldo influisce sulla sfera sessuale, vuoi perché ci si diverte insieme, vuoi perché il negazionismo di alcuni politici in Italia e all'estero (al grido di "ci hanno dato i domiciliari" e "l'economia  è morta") hanno fatto in modo di far riprendere i contagi.

Tutto sommato nulla di nuovo, anche nel 1918, dopo la prima ondata di Spagnola, si pensò che fosse finita, che l'economia non poteva stare ferma (anche a seguti della imminente ricostruzione post Grande Guerra, prima che venissero numerate), e la seconda fu oltremodo più devastante della prima con milioni di morti (in svariate ondate si arriverà alla considerevole cifra statistica di 50 Milioni di morti a livello globale e 500 Milioni di contagi, quasi 1/4 della popolazione mondiale di allora).

Ma il ruolo che l'Italia ha giocato in questa paritita è stato il punto centrale per il mondo sia libero che meno libero.

Infatti se in Spagna, Francia, Germania (anche se con dei se e ma), USA, UK, solo per citare le grandi democrazie occidentali non hanno chiuso per non limitare la libertà personale dei loro concittadini (e le economie, ma questo punto lo analizzeremo dopo), il danno che ne è conseguito sotto tutti i punti di  vista è stato alto.

L'unica differenza è che in questi paesi si parla poco dei contagi (come facilmente si può osservare leggendo sul web le prime pagine dei principali quotidiani internazionali, come Le Monde, El Mundo, The Times, Il Telegraph, New York Times, ecc, che da un lato genera un falso senso di sicurezza interno ed esterno, che ovviamente porta a casi di contagio di ritorno, come accaduto questa estate, da questi paesi, o da paesi presunti Covid-Free che sono diventati serbatoi di virus per gli afflussi esterni.... il tutto pur di salvare la stagione estiva.

Noi siamo un Paese strano e come l'asticella è stata vicina ed ha superato la soglia psicologia di 1.000 contagi in un giorno si sono accesi gli allarmi, il resto del mondo ci guarda come gli "Appestati d'Europa" senza leggere (volutamente o involontariamente) i dati reali della JHU.

Eppure, questo modo di fare, tutto sommato, stando ai dati quotidiani della Protezione Civile Italiana, dopo il picco che sembrava dovesse portare i contagi alle stelle, 2.000 casi al giorno entro venerdì secondo alcuni calcoli (i più pessimistici dell'OMS si parlava di 4.000 casi al giorno entro settembre/ottobre), stando andando a sgonfiarsi, segno che fare prevenzione aiuta.

Il nemico dell'economia sono sempre le incognite in quanto non è possibile stabilire a priori, scommettere, su quanto dura e che danni provoca.

Il lockdown è stato accusato oltre di aver violato la democrazia in Italia (ed in tutti i paesi che l'hanno adottato) ma è stato il punto di distruzione dell'Economia.

Per quanto assurdo possa sembrare, se da un punto di vista di consumi, la lunga pausa di marzo/aprile in Italia è stata devastante per le economia (gli USA -33%, in Italia -12,4%), ma quanto sarebbe costato in termini assoluti con morti e feriti non controllati dal lockdown?

Ho provato ad impostare una equazione che a seconda dei parametri inseriti mostra se è stato vantaggioso o meno il tutto:

((Costo pazienti da recuperare in degenza) x tempo) +

((Costo pazienti da recuperare in degenza sub intensiva) x tempo) +

((Costo pazienti da recuperare in degenza intensiva) x tempo) +

((Costo pazienti da recuperare post degenza) x tempo) +

((Costo fiducia nel prossimo) x tempo) +

((costo preoccupazione per il futuro) x tempo)

=

(costo lockdown x tempo) + decessi


Negli USA, il principale paese mondiale che non ha usato strumenti di contenimento, alcuni pazienti che sono stati curati in Ospedale per lungo tempo si sono visti arrivare anche parcelle da 1.100.000$ che hanno mandato il tilt il sistema USA.

A questi parametri andrebbe aggiunto il costo delle elezioni e delle "cazzate" sparate pur di accaparrarsi voti (la più memoriabile quella di Trump sul farsi iniezioni di disinfettante, per poi fare marcia indietro e classificarla come boutade, era il 25/04/2020).

L'Italia in tutto questo sfacelo, ha dato le direttive da seguire per uscire nel minor tempo possibile da quest'inferno usando il caro vecchio buon senso da un lato, quello dei nostri nonni per intenderci, e quello di tracciare il più possibile i casi e cercare di isolarli per evitare il diffondersi della pandemia.

I risultati sono arrivati.

Dati contagi Italia (Johns Hopkins University al 26/08/2020)


Come mostrano i dati, un sistema ferreo di controllo ha limitato i danni, pur avendo avuto una recrudescenza nell'ultima settimana, i valori sono calcolati su base volontaria (cioè sono le persone che nel dubbio vanno a farsi il tampone, e non quelli ricoverati che subiscono il tampone, come nella prima fase).

I dati sulle ospedalizzazioni sono ancora buoni ed il risultato, tutto sommato, dura da 3 mesi, quasi 4, considerando la fine del lockdown lunedì 04/05/2020, ed il circolo inter regionale di lunedì 03/06/2020, ovvero il giorno dopo la festa della Repubblica.

Un dato che deve far riflettere sulla capacità italiana di reazione alle estreme difficoltà.

La leggenda del Piave, scritta dal nostro concittadino E.A. Mario, speudonimo di Giovanni Ermete Gaeta, che scrisse il brano nel 1918 dopo la Battaglia del Solstizio contro gli Austro-Ungarici (15 - 24 giugno 1918, e usato come inno provvisorio italiano dopo l'8 settembre 1943), è ancora nel nostro DNA italico, quando tutto sembrava perduto (come accaduto a Marzo ed Aprile), siamo stati capaci di riprenderci e di attaccare fino alla vittoria.

Nel Covid-19 non ci sarà vittoria se non c'è collaborazione Europea e Mondiale, perché il la vera vittoria sarà Contagio 0, ma sicuramente noi come Italia abbiamo dato al mondo una lezione di sopportazione, spirito di adattamento, supporto del morale, e generosità, almeno per il tempo del lockdown (e qualche furbizia come i poveri cani portati a spasso per i bisogni più volte al giorno, per farsi la passeggiatina).

Ma la lezione più importante l'abbiamo dato anche su come cercare soluzioni che possano gestire e guarire i malati, e Napoli è stata in primissima linea (come sempre nella Storia) sia dal punto di vista sanitario con i famosi elogi di SkyNews International sia come cura con la Terapia Ascierto (che qualcuno additerà come inefficace , ma se veramente lo fosse stato in assoluto molti ex pazienti non avrebbero potuto essere intervistati...)

Chiudo con quella che considero l'immagine simbolo di questa pandemia qui a Napoli


 

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Periodico mensile registrato presso il Tribunale di Napoli Num. 45 dell' 8 giugno 2011
ISSN 2239-7035 (del 14 luglio 2011)
Direttore Responsabile & Editore: GIOVANNI DI CECCA


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