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Genova - Crollo Ponte Morandi - Sale a 37 il conto dei morti ufficiali, ma si teme il peggio - 440 gli sfollati dei condomini vicino il ponte Stampa
Scritto da Redazione   
Martedì 14 Agosto 2018 22:16

 

>>> Genova - Crollo Ponte Morandi - Il Senatore Rossi in 5 anni aveva fatto diverse interpellanze parlamentari

 

Sono decine i morti per il crollo del ponte autostradale Morandi sul torrente Polcevera. Lo fanno sapere fonti dei vigili del fuoco."C'è il rischio che altre parti del ponte possano crollare, per questo motivo abbiamo sfollato le persone da tutti gli edifici circostanti". Lo ha detto uno dei soccorritori al lavoro nei pressi del ponte crollato. “Al momento del crollo transitavano 30-35 autovetture e tre mezzi pesanti” ha detto il capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli.



"Aggiornamento, estratti altri 2 cadaveri. Salgono a 26 i morti ufficiali: 23 sul posto, 1 in sala operatoria e gli ultimi 2 estratti. Restano 15 feriti di cui 9 rossi". Lo scrive su twitter la Regione Liguria, annunciando anche che domani sarà chiesto lo stato di emergenza.

Sono in totale 440 le persone costrette a lasciare la propria abitazione a seguito del crollo che ha interessato questa mattina il ponte Morandi a Genova. Il numero potrebbe aumentare poiché sono ancora in corso le valutazioni sugli sgomberi. Lo rende noto il Comune di Genova. La Protezione Civile del Comune di Genova ha provveduto finora a far evacuare 11 palazzi e la situazione è sotto monitoraggio costante.

"Tutto il ponte Morandi andrà demolito con gravi ripercussioni al traffico e problemi per i cittadini e le aziende". Lo ha dichiarato il viceministro delle Infrastrutture Edoardo Rixi oggi pomeriggio a Genova nella sede della Protezione civile. "Un ponte del genere non crolla né per un fulmine, né per un temporale, vanno trovati i colpevoli", ha aggiunto Rixi.

 

Si continua a lavorare in Val Polcevera dove nel letto del torrente si scava sotto le macerie di Ponte Morandi a Genova. Sono oltre una cinquantina i mezzi dei vigili del fuoco impegnati in parte nell'argine del torrente e in parte su via Argine Polcevera nel tentativo di estrarre quanti più feriti ancora in vita possibili. Sul posto sono arrivati nel pomeriggio i rinforzi da tutta la Liguria, Piemonte, Toscana ma anche Emilia Romagna e Lombardia.

Allestita la colonna mobile, stanno operando anche i mezzi di soccorso Usar, specializzati per scavare sotto le macerie in caso di terremoto. Secondo testimonianze sotto i quasi 200 metri di cemento del viadotto crollato, che si è abbattuto anche su un capannone in parte divelto e su un deposito Amiu (la municipalizzata dei rifiuti del comune all'interno della quale si temono ulteriori dispersi) si sentirebbero voci e richieste d'aiuto.

E qui, sulla sponda di via Argine Polcevera, che è stato estratto il corpo di una delle vittime più giovani, un bambino di 10 anni che viaggiava in auto con la mamma e il papà su uno dei veicoli precipitati dal viadotto, nel vuoto per 50metri.

Testimoni hanno raccontato di due camionisti di cui non si conoscono le generalità, a bordo di uno dei veicoli precipitati per ultimi da Ponte Morandi, usciti miracolosamente illesi dalle macerie dopo essere precipitati nel vuoto che si sono uniti ai soccorritori e hanno iniziato a scavare per liberare gli altri automobilisti.

Al momento non è possibile percorrere la viabilità urbana sottostante nei due punti del crollo.

Tra via Porro e via Fillak per ragioni di sicurezza un centinaio circa di persone è stata fatta sfollare dalle abitazioni più vicine al luogo del disastro.

I residenti sono stati in parte ospitati al centro civico Buranello di Sampierdarena che ha accolto anche gli automobilisti scampati alla tragedia, che hanno abbandonato l'auto sul viadotto tagliato in due per fuggire a piedi verso la galleria, poco dopo il crollo.

 

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