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Turchia - Attacco all'Aeroporto di Istanbul - Forse ISIS - 36 morti 147 feriti Stampa
Scritto da Redazione   
Mercoledì 29 Giugno 2016 00:25

Tre violente esplosioni ci sono state nella tarda serata di martedì all'aeroporto di Istanbul. Secondo fonti ufficiali, ci sono quasi 50 morti e decine di feriti, tra cui alcuni agenti di polizia. Tre i kamikaze in azione.

'Potrebbe esserci l'Isis dietro l'attacco', sostiene una fonte di polizia citata da media turchi.

 

 

Il ministro della Giustizia turco, Bekir Bozdag, ha detto che i kamikaze si sono fatti saltare in aria durante uno scontro a fuoco con la polizia. Prima avevano fatto fuoco sulla folla.

Le esplosioni sono avvenute agli arrivi del terminal internazionale dell'aeroporto Ataturk, il maggiore del Paese. Testimoni hanno riferito che gli spari sono stati uditi nel parcheggio. Le tv turche hanno mostrato immagini di taxi che portano via i feriti.

Tutti gli ingressi e le uscite dell'aeroporto sono stati chiusi dopo l'attentato.

Centinaia di passeggeri stanno uscendo in massa dall'aeroporto Ataturk colpito da terroristi. Tra loro Hevin Zini, 12 anni, appena sbarcata da Dusseldorf con la famiglia, in lacrime per la paura. Racconta che «c'era sangue sul pavimento e tutto attorno a me era in pezzi». Judy Davish, sudafricana, aveva appena trascorso due giorni ad Istanbul, prima tappa del suo viaggio di rientro da Dublino. «Avevo appena fatto il check in quando ho sentito un'esplosione, seguita da colpi di arma da fuoco, poi un altro forte scoppio», racconta, spiegando che si è poi nascosta sotto un bancone e c'è rimasta per un bel pò. «Poi ci hanno portati ad una caffetteria nel piano seminterrato, e lì siamo rimasti per oltre un'ora.

Altri due turisti sudafricani in transito ad Istanbul, Paul e Susie Roos di Città del Capo, hanno detto che stavano passando dagli arrivi alla zona partenze quando è scattato l'attacco: «Eravamo sulla scala mobile quando abbiamo sentito gli spari. C'era un tizio che correva, era vestito di nero, ed aveva una pistola», hanno raccontato. Forse uno dei terroristi, ma nessuno è ancora in grado di chiarire l'esatta dinamica dell'assalto dei tre terroristi. Tra i testimoni anche un italiano: «Qui nessuno ci dice niente, nessuno parla inglese, ho saputo che c'era stato un attentato grazie ai messaggi da casa», ha detto a SkyTg24 Edoardo Semmola, giornalista del Corriere Fiorentino, bloccato all'aeroporto di Istanbul. «Ho sentito del rumore, non le esplosioni - ha spiegato - La polizia ci ha presi in gruppo e fatti spostare in fila da dove eravamo. Spero che adesso ci facciano evacuare. Qui è un grandissimo caos».


Erdogan: «Sarebbe potuto accadere ovunque». Renzi: «Ci vuole risposta forte»

Tante le reazioni dal mondo politico internazionale dopo l'attentato che ha colpito l'aeroporto di Istanbul, in Turchia.

«Le bombe esplose oggi a Istanbul sarebbero potute esplodere in ogni aeroporto in ogni città del mondo. Chiediamo al mondo, e in particolare ai paesi Occidentali, di assumere una posizione determinata contro il terrorismo», ha scritto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan in un messaggio in cui ha espresso la sua «forte condanna» e le «condoglianze» alle famiglie delle vittime e all'intera nazione. La Turchia, ha proseguito Erdogan, continuerà «fino alla fine» a combattere contro le «organizzazioni terroristiche».

«Il nostro cuore condivide il dolore del popolo turco per le notizie tragiche che arrivano da Istanbul Contro il terrorismo, ovunque. #Ue», ha scritto su Twitter il presidente del Consiglio, Matteo Renzi. «Volevo esprimere un sentimento di vicinanza profondo al governo e al popolo turco per ciò che è appena avvenuto ad Istanbul», ha detto Renzi al termine del vertice Ue sulla Brexit, «Siamo stati raggiunti dalla notizia durante il vertice europeo, eventi di questo tipo a maggior ragione confermano la necessità di una risposta forte e coesa tutti insieme contro la minaccia del terrorismo».

«Un orrore senza fine, una minaccia alla sicurezza che non possiamo più tollerare. Bisogna moltiplicare gli sforzi sulla sicurezza»: così il ministro degli esteri Paolo Gentiloni sull'attacco all'aeroporto di Istanbul. Il titolare della Farnesina ha poi precisato che «siamo in un contesto difficile». «Abbiamo ottenuto successi come mai prima contro l'Isis, e lo Stato Islamico è in ritirata - ha aggiunto - ma nonostante questo il terrorismo moltiplica i suoi attacchi».

Il presidente del Consiglio Europeo Donald Tusk ha espresso le condoglianze di tutti i leader Ue per gli attentati.

Da oltreoceano è arrivata poi la reazione del candidato alla Casa Bianca, Donald Trump: «La minaccia terroristica non è mai stata così grande. I nostri nemici sono brutali e spietati, e uccideranno tutti coloro che non si piegheranno alla loro volontà».

 


Stamattina l'aeroporto è stato parzialmente riaperto.

A circa 12 ore dall'attacco, non risultano italiani tra le persone colpite. Lo indicano all'Ansa fonti consolari. Le autorità italiane in Turchia in queste ore stanno fornendo assistenza alle decine di connazionali bloccate a Istanbul. Ieri sera nella metropoli turca sono giunti gli aerei che erano già in viaggio al momento dell'attacco. A Istanbul sono atterrati, tra l'altro, voli provenienti da Milano, Catania e Venezia. Annullato invece il volo Alitalia che sarebbe dovuto partire in serata da Roma Fiumicino. Decine di passeggeri italiani in transito si trovano in alberghi della città in attesa dei loro voli. Altri hanno deciso di provare a partire dall'altro aeroporto di Istanbul, Sabiha Gokcen, che si trova sulla sponda asiatica della metropoli.

I precedenti. Solo 20 giorni fa, Istanbul era stata colpita da un altro attacco bomba vicino all'Università statale, che aveva fatto 12 morti ed era stato rivendicato dal gruppo estremista curdo Tak.

A gennaio e marzo, altre 2 azioni terroristiche, attribuite all'Isis: quella nel centro turistico di Sultanahmet, in cui sono morti 12 tedeschi, e quello nella via dello shopping Istiklal, che ha ucciso 4 turisti. Altri 2 attacchi quest'anno hanno colpito la capitale Ankara, con decine di morti, mentre più di 100 persone avevano perso la vita in quello del 10 ottobre contro un corteo filo-curdo, sempre nella capitale turca. Ora, questo nuovo attentato rischia anche di dare il colpo di grazia al turismo, che a maggio aveva fatto registrare il crollo peggiore dal 1994.

Solo 20 giorni fa, Istanbul era stata colpita da un altro attacco bomba vicino all'Università statale, che aveva fatto 12
morti ed era stato rivendicato dal gruppo estremista curdo Tak. A gennaio e marzo, altre 2 azioni terroristiche, attribuite all'Isis: quella nel centro turistico di Sultanahmet, in cui sono morti 12 tedeschi, e quello nel via dello shopping Istiklal, che ha ucciso 4 turisti. Altri 2 attacchi quest'anno hanno colpito la capitale Ankara, con decine di morti, mentre più di 100 persone avevano perso la vita in quello del 10 ottobre contro un corteo filo-curdo, sempre nella capitale turca. Ora, questo nuovo attentato rischia anche di dare il colpo di grazia al turismo, che a maggio aveva fatto registrare il crollo peggiore dal 1994.


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