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Siria, al Qaida conquista ex ospedale, si teme strage Stampa
Scritto da Redazione   
Venerdì 22 Maggio 2015 14:41

Miliziani qaedisti del Fronte al Nusra e di altre formazioni islamiche hanno conquistato oggi un ospedale trasformato in caserma nel Nord-Ovest della Siria dove erano assediati da settimane circa 200 militari governativi. Lo riferisce l'ong Osservatorio nazionale per i diritti umani (Ondus). Non si conosce la sorte dei soldati.

 

 

"Non credo che con l'Isis stiamo perdendo": cosi' il presidente Usa Barack Obama reagisce alle critiche in un'intervista al magazine The Atlantic rilasciata martedì, due giorni dopo la presa di Ramadi da parte degli uomini dello Stato Islamico, e pubblicata oggi.

Non possiamo fare per l'Iraq quello che dovrebbero fare gli iracheni. Così Obama conferma il suo no all'ipotesi di truppe Usa sul campo. "Una lezione che ho imparato e' che se gli iracheni non sono capaci di arrivare a quell'intesa necessaria per governare e a combattere per la sicurezza del loro Paese, non possiamo farlo noi per loro".

"Tutto ciò che succede oggi a Palmira è molto pericoloso. Sappiamo già che ci sono state delle distruzioni, ci sono delle colonne che sono cadute. C'è stato un bombardamento": lo dice la direttrice generale dell'Unesco, Irina Bokova, dopo che i jihadisti dell'Isis hanno preso il controllo dell'antico sito archeologico di Palmira, dopo che ieri erano entrati nella città. Secondo l'Osservatorio siriano per i diritti umani  a questo punto l'Isis controlla ora circa la metà della Siria con la maggior parte dei giacimenti di petrolio e di gas.

Decine di militari governativi e miliziani lealisti sono stati uccisi mentre fuggivano. Lo riferiscono fonti locali di Palmira, contattate via Skype - l'informazione non può essere al momento verificata sul terreno.

Lo Stato islamico celebra la conquista della città pubblicando su Internet foto e video in cui mostra la decapitazione di soldati e miliziani lealisti siriani dentro e fuori la città posta tra Damasco e la regione dell'Eufrate. I jet del regime hanno risposto bombardando la città moderna. Al momento non si hanno notizie di vittime.

Attivisti siriani e testimoni hanno sottolineato  che "le forze filogovernative si sono ritirate, sconfitte dai miliziani" dello Stato Islamico.  Molti abitanti sono fuggiti dalla citta' siriana dove oggi sono entrati i jihadisti dell'Isis, mentre e' stato evacuato anche l'ospedale locale.

I jihadisti dello Stato islamico hanno preso il controllo della prigione e dell'ospedale di Palmira, oltre alla maggior parte dei quartieri periferici e del centro moderno. Le fonti, raggiunte telefonicamente, affermano che l'Isis controlla anche l'edificio del comune e quello della sicurezza generale. Palmira era considerata una delle città più fortificate della Siria, in posizione strategica lungo l'autostrada tra Homs e Deyr az Zor.

Centinaia di statue e reperti del sito siriano di Palmira sono stati trasferiti in altre localita' per timore di distruzioni da parte dei jihadisti dell'Isis. Lo ha detto Mamun Abdulkarim, direttore del Dipartimento delle antichità siriano, citato dalla tv panaraba Al Jazira.

LE TESTIMONIANZE
Città senza corrente, dai minareti messaggi dell'Isis - Fonti sul terreno a Palmira raccontano che da ieri notte i jihadisti hanno imposto un coprifuoco totale in tutta la città di Palmira, da diverse ore non più servita dalla corrente elettrica. Le fonti proseguono affermando che sono in corso rastrellamenti casa per casa da parte di miliziani dell'Isis alla ricerca di miliziani lealisti e militari governativi ancora in città.

Dai megafoni posti sui minareti delle moschee di Palmira, l'Isis ha diffuso un messaggio alla popolazione invitando la gente a non collaborate con "le bande di Assad", in riferimento ai militari del regime del presidente Bashar al Assad. Le vie della città, concludono le fonti, sono deserte e sono sotto il pieno controllo dello Stato islamico.

L'aviazione governativa siriana ha bombardato il centro moderno di Palmira, colpendo tra l'altro una moschea e una scuola. Non si hanno notizie di vittime nella città da ieri in mano all'Isis. Lo riferiscono fonti locali a Palmira raggiunte via Skype che hanno fornito foto della moschea Uthman ben Affan seriamente danneggiata dai raid. La scuola colpita è la Hoda Shaarawi.

 

"Signore, manda lo Spirito Santo a dare consolazione e fortezza ai cristiani perseguitati". Lo afferma papa Francesco in un tweet diffuso oggi alla vigilia della veglia di preghiera promossa domani sera dalla Cei per i martiri di oggi. Il Papa usa anche lo speciale hashtag coniato per l'occasione, #free2pray.

 

 

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Periodico mensile registrato presso il Tribunale di Napoli Num. 45 dell' 8 giugno 2011
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