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Coronavirus - Altro Bollettino di Guerra, superati i 10.400 casi in Italia Stampa
Scritto da Redazione   
Martedì 10 Marzo 2020 23:09

Ancora una giornata da Bollettino di Guerra: 10.149 casi, sono 1.004 le persone guarite e 631 le vittime, oggi 168 vittime in più. Sono 877 le persone al momento ricoverate in terapia intensiva.

Nelle ultime 24 ore, secondo i dati resi noti dalla Protezione civile, i morti legati al coronavirus in Italia sono stati 631, 168 in più di ieri, con un incremento del 36,2%.

L'incremento dei malati, passati da 7.985 a 8.514 (+529) è stato del 6,6%.

 

 

Ma il dato risente di un aggiornamento della Regione Lombardia non arrivato in tempo.

L'aumento delle persone guarite, diventate in totale 1.004, con un incremento di 280 unità, è del 38,6%. Infine i malati in terapia intensiva (877) Nsono aumentati di 144, con un incremento del 19,6%.

E' ovvio che le prcauzioni prese ieri dal Premier Conte, non potevano e non possono bastare in una sola notte.

Ma in questi dati un po' sconfortanti c'è almeno un dato che fa ben sperare ed è quello di Codogno dove, sopo due settimane di Zona Rossa, i contagi sono saliti solo di 16 unità.

Il sistema sanitario Lombardo che è considerato un'eccellenza a livello mondiale è praticamente al collasso

Secondo quanto si apprende da alcune fonti vicino al Sacco di Milano le intubazioni per consentire di ventilare artificialmente le persone sono nell'ordine di 30-50 al giorno e con questo ritmo di corre il rischio che il medico dovrà decidere chi vive e chi muore.

Le guarigioni, come il Paziente 1, Mattia, che finalmente riesce a respirare da solo non sono così rapide e quindi più difficilmente riusciranno a liberarsi i ventilatori automatici.

 

La Situazione in Campania

Campania: 137 positivi, due sono guariti. L'Unità di Crisi della Protezione civile della Regione Campania comunica che nella mattinata odierna sono stati esaminati 68 campioni presso il centro di riferimento dell'ospedale Cotugno: nove di questi sono risultati positivi. Come per tutti gli altri, si attende la conferma ufficiale da parte dell'Istituto Superiore di Sanità. In totale i positivi in Campania sono 137, di cui 2 guariti. Riparto per provincia vede a Napoli città: 48 (Asl Napoli 1); nella provincia di Napoli: 37 (di cui 11 Asl Napoli 2 e 26 Asl Napoli 3); nella provincia di Avellino: 6; nella provincia di Benevento: 2; nella provincia di Caserta: 25; nella provincia di Salerno: 16. Nelle altre province: 3

 

Lo studio sul Virus

«Il coronavirus che causa Covid-19 può rimanere in aria per almeno 30 minuti e viaggiare fino a 4,5 metri - oltre la "distanza di sicurezza" consigliata dalle autorità sanitarie di tutto il mondo, secondo uno studio condotto da un team di epidemiologi del governo cinese». A riportare la notizia scoperta da un gruppo di scienziati è il South China Morning Post. I ricercatori hanno anche scoperto che il virus può durare per giorni su superfici dove atterrano goccioline minuscole rilasciate durante la respirazione, aumentando il rischio di trasmissione se una persona ignara la tocca e si strofina il viso e le mani.

QUANTO È RESISTENTE IL VIRUS
Il tempo di permanenza sulla superficie dipende da fattori quali la temperatura e il tipo di superficie, ad esempio a circa 37 ° C, può sopravvivere per due o tre giorni su vetro, tessuto, metallo, plastica o carta. Questi risultati, provenienti da un gruppo di ricercatori ufficiali della provincia di Hunan  - spiega il South China Morning Post - che indagano su un caso di una contaminazione "a grappolo" avvenuta su un mezzo pubblico, mettono in discussione i consigli delle autorità sanitarie di tutto il mondo secondo cui le persone dovrebbero rimanere separate a una "distanza di sicurezza" da uno a due metri.

DISTANZA DI SICUREZZA RADDOPPIATA
«Si può confermare che in un ambiente chiuso con aria condizionata, la distanza di trasmissione del nuovo coronavirus supererà la distanza di sicurezza comunemente riconosciuta»", hanno scritto i ricercatori in un articolo pubblicato nella rivista peer-review Practical Preventive Medicine venerdì scorso.

RESISTENZA DEL VIRUS ALL'ARIA APERTA
Il documento evidenziava anche il rischio che il virus potesse rimanere attivo anche dopo che il "portatore" aveva lasciato l'autobus. Gli scienziati hanno avvertito che il coronavirus potrebbe sopravvivere più di cinque giorni nelle feci umane o nei fluidi corporei.

SONO MOLTO ULTILI LE MASCHERINE
«Il nostro consiglio è di indossare una maschera per tutto il percorso (ad esempio una corsa in autobus)», hanno aggiunto. Il loro lavoro si basava su un caso di epidemia locale il 22 gennaio durante l'alta stagione dei viaggi di Capodanno lunare. Un passeggero, noto come "A", salì a bordo di un pullman interurbano sedendosi in seconda fila partendo da dietro.

CONTAGIATI FINO A 4,5 METRI DI DISTANZA
Hu Shixiong, uno degli autori dello studio che lavora per il Centro provinciale di Hunan per il controllo e la prevenzione delle malattie, ha affermato che il filmato della telecamera di sicurezza mostra che il paziente "A" non ha interagito con gli altri durante le quattro ore di viaggio. Ma quando l'autobus si è fermato nella città successiva, il virus era già passato dal vettore ad altri sette passeggeri. Questi includevano non solo le persone sedute relativamente vicine allo "zero paziente", ma anche un paio di vittime a sei file da lui - a circa 4,5 metri di distanza.

CONTAGIATI ANCHE I PASSEGGERI SALITI DOPO MEZZ'ORA
Tutti successivamente sono risultati positivi, incluso un passeggero che non ha mostrato sintomi della malattia.

Dopo che questi passeggeri sono scesi, un altro gruppo è salito sull'autobus, circa 30 minuti dopo. E un passeggero seduto in prima fila dall'altra parte della corsia si è infettato. Hu ha spiegato che il paziente, che non indossava una maschera, avrebbe probabilmente inalato il virus, o minuscole particelle, espirato dai passeggeri infetti del gruppo precedente.

LE PARTICELLE AEROSOL SOTTO ACCUSA
Gli aerosol sono particelle leggere che si formano da minuscole goccioline di fluidi corporei. «La possibile ragione è che in uno spazio completamente chiuso, il flusso d'aria è principalmente guidato dall'aria calda generata dall'aria condizionata. L'aumento dell'aria calda può trasportare le goccioline cariche di virus a una distanza maggiore», afferma la ricerca.

Dopo essere scesi dal bus navetta, il cosiddetto paziente A è salito su un altro mezzo viaggiando per un'altra ora. Il virus così ha contagiato altri due passeggeri, uno dei quali era anche seduto a 4,5 metri dal paziente "A".

UN UOMO HA INFETTATO 13 PERSONE
Al termine dello studio a metà febbraio, il paziente "A" aveva infettato almeno 13 persone. Si ritiene quindi che la trasmissione aerea di Covid-19 sia limitata perché le piccole goccioline prodotte dai pazienti precipitano rapidamente a terra.

NESSUN INFETTO TRA CHI AVEVA LE MASCHERE
Questa convinzione ha spinto le autorità sanitarie cinesi a suggerire che le persone dovrebbero stare a un metro di distanza in pubblico e i Centri statunitensi per il controllo delle malattie raccomandano una distanza di sicurezza di circa 1,8 metri. I ricercatori hanno anche scoperto che nessuno di quei passeggeri dei due autobus che indossavano maschere era infetto.

 

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Periodico mensile registrato presso il Tribunale di Napoli Num. 45 dell' 8 giugno 2011
ISSN 2239-7035 (del 14 luglio 2011)
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