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Grecia - Via libera a terzo salvataggio Bce aumenta la liquidità a 900 mln di €uro Stampa
Scritto da Redazione   
Giovedì 16 Luglio 2015 14:46

I 28 Paesi Ue hanno raggiunto un accordo di principio sul prestito ponte alla Grecia da 7 mld e l'annuncio ufficiale sarà dato domani. Lo scrive Bloomberg mentre la Commissione Ue afferma che il voto del parlamento Greco è arrivato 'in tempo e in modo soddisfacente'. L'Eurogruppo da parte sua ha dato il via libera "di principio" al terzo salvataggio Esm.

 

Restano però gravi strascichi nella maggioranza per il no di molti parlamentari di Syriza. Per questo Tsipras lavora ad un rimpasto di governo da completare 'entro pochissimi giorni' e il ministro dell'Interno Voutis annuncia nuove elezioni 'tra settembre e ottobre'. Il Board della Bce ha alzato l'Ela di 900 milioni, ha spiegato Draghi, 'dopo il voto del parlamento greco'.

L'Eurogruppo "accoglie con favore l'adozione da parte del Parlamento greco di tutti gli impegni presi all'Eurosummit", invita ad approvare le altre riforme previste il 22 luglio, e dà il via libera "di principio" al terzo salvataggio Esm, soggetto al completamento dei voti dei Parlamenti nazionali attesi entro il fine settimana.

La Bce ha alzato la liquidità d'emergenza (Ela) alla Grecia perché "le cose sono cambiate", con il voto al Parlamento greco e l'accordo dei ministri dell'Eurozona per un prestito-ponte ad Atene, ha detto il presidente della Bce, Mario Draghi. La Bce ha aumentato la liquidità alle banche greche più o meno nella misura richiesta dalla banca centrale ellenica, pari a "900 milioni di euro".

I 28 Paesi Ue hanno raggiunto un accordo di principio sul prestito ponte alla Grecia da 7 miliardi. L'annuncio ufficiale sarà dato domani. E' quanto scrive l'agenzia Bloomberg. Intanto un portavoce della Commissione Ue fa commenta il voto del Parlamento greco: è un "passo importante", una "maggioranza molto larga ha sostenuto il pacchetto", che è passato "in tempo e in modo soddisfacente".

Tsipras ha deciso di "procedere il più rapidamente possibile al rimpasto di governo entro pochissimi giorni, se non addirittura già oggi". Lo riferiscono qualificate fonti greche, specificando che secondo sondaggi riservati, il consenso per la parte di Syriza rimasta fedele al premier "è attorno al 40%".

Tsipras ha difeso con forza la la sua scelta: "A chi pensa che io sia stato ricattato, come pensano tanti ed hanno scritto tanti media nel mondo, chiedo se pensano che sia vero o sia stata un'invenzione". Nelle 17 ore di Bruxelles aveva di fronte "tre alternative": o l'accordo, o il fallimento con tutte le conseguenze", o "il piano Schaeuble per una moneta parallela". E fra le tre, "ho fatto la scelta di responsabilità".

Una Grexit temporanea "sarebbe per la Grecia la via migliore": lo ha ribadito stamane il ministro tedesco delle Finanze, Wolfgang Schaeuble. Molti economisti pensano che sia impossibile risolvere il problema senza un taglio del debito, ha detto: "Ma un vero taglio del debito è inconciliabile con l'appartenenza all'unione monetaria".

Tra settembre e ottobre ci saranno nuove elezioni grecia: lo ha detto il ministro dell'Interno greco Nikos Voutsis, intervenendo a Radio Kokkino, secondo quanto riporta il Guardian.

Regling, da Esm circa 50mld per terzo pacchetto aiuti - Degli 85 miliardi di euro previsti dal terzo pacchetto di aiuti per la Grecia, circa 50 miliardi arriveranno dal fondo salva-Stati Esm. Lo ha detto il direttore del fondo, Klaus Regling, intervistato dall'emittente pubblica ARD. "La somma non è 'almeno' di 85 miliardi, ma 'al massimo' di 85 miliardi. Questo ha deciso il vertice del fine settimana", ha precisato. "Mi aspetto che dal fondo di salvataggio arrivi una gran parte della somma, forse 50 miliardi, visto che del pacchetto di salvataggio fa parte anche il Fondo monetario internazionale", ha aggiunto Regling.

La Gran Bretagna, dopo assicurazioni avute da Bruxelles, ha tolto le sue riserve ed è pronta a dare il suo via libera al prestito ponte da 7 miliardi alla Grecia attraverso l'utilizzo dell'Efsm. Lo indicano fonti Ue. L'ok definitivo, a quanto si è appreso, dovrebbe essere dato oggi nel corso di una conference call tra i ministri delle Finanze Ue. Sempre stamane i ministri dell'Eurogruppo valuteranno se, dopo il voto del Parlamento di Atene, dare il via al negoziato sul nuovo programma di aiuti.

Sì del Parlamento al piano Tsipras, ma Syriza si spacca

In una drammatica notte per la Grecia il Parlamento di Atene ha approvato il primo pacchetto di riforme che Alexis Tsipras ha concordato a Bruxelles per evitare la Grexit. Ma il primo ministro greco ha davanti agli occhi la gravissima spaccatura del suo partito (40 deputati su 149 non hanno votato il piano, tra cui l'ex ministro Varoufakis, la 'pasionaria' presidente del Parlamento Zoe Konstantopolou e il leader dell'ala radicale Lafazanis, mentre la vice ministro delle Finanze Nantia Valavani si è dimessa) e i primi scontri di piazza del suo governo.

La Bce ha aumentato la liquidità alle banche greche più o meno nella misura richiesta dalla banca centrale ellenica, pari a "900 milioni di euro". Lo ha detto il presidente della Bce, Mario Draghi, sottolineando. "Dire che non abbiamo fornito abbastanza liquidità alla Grecia, causando una fuga dalle banche, è ingiustificato". Draghi ha sottolineato che la Bce ha alzato l'Ela a quasi 90 miliardi di euro da zero e che con un'esposizione di 130 miliardi è "il maggiore detentore di depositi in Grecia".

Secondo il presidente della Bce, è necessario un alleggerimento del debito per la Grecia. Sul come farlo, nell'ambito delle regole europee, ha rilevato, "ci concentreremo nelle prossime settimane".

Fiducioso Draghi sul fatto che la Grecia rimborserà Bce e Fmi: "Tutte le indicazioni mi portano a dire che saremo rimborsati dalla Grecia il 20 luglio, e così anche il Fmi".

No comment, invece, di Draghi sulle affermazioni di Schaeuble riguardo l'opportunità di un'uscita della Grecia dall'euro. "Non farò commenti sulle affermazioni di uomini politici". Lo ha detto il presidente della Bce, Mario Draghi, rispondendo a una domanda sulle affermazioni del ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schaeuble sull'opportunità di un'uscita della Grecia dall'euro. "Per noi la Grecia è e resta nell'euro".

Dopo il rimborso dei bond in mano alla Bce fra luglio e agosto, "ci sarà spazio" per la partecipazione della Grecia al quantitative easing della Bce, ha rilevato ancora Draghi, precisando tuttavia che servirà una valutazione positiva su come Atene sta realizzando le misure concordate con i creditori.

Il board della Bce ha lasciato invariati i tassi d'interesse. Il tasso di rifinanziamento principale resta al minimo storico dello 0,05%. I segnali dall'economia indicano "una ripresa che si sta ampliando" nonostante i recenti sviluppi sui mercati, ha sottolineato Draghi, specificando che il Qe procede bene e continuerà fino a quando necessario.

 

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