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Terremoto - Paura e blackout a Ischia per una scossa di magnitudo 3.6 - Evacuato il Rizzoli e crollate alcune case a Forio e Barano - Almeno 1 morto e diversi feriti Stampa
Scritto da Redazione   
Lunedì 21 Agosto 2017 20:59

Una scossa di terremoto è stata avvertita nell'isola d'Ischia con la gente che si è riversata in strada mentre un black out elettrico si è registrato nel centro di Ischia porto.

 

Una donna, colpita dai calcinacci della chiesa di Camicciola, ha perso la vita: si temono altri morti sotto le macerie. Di certo, sono decine i feriti. Mano mano che i minuti passano crescono anche il bilancio si accumana ma con la chiusura del Rizzoli non hanno un centro di primo soccorso a disposizione.


Anche in altre zone dell'isola, come a Barano e Forio, è stata avvertita distintamente la scossa. Non si registrano danni a persona o cose.

A Barano sono crollati alcuni muri perimetrali

Una donna in lacrime racconta: «E' andata via la luce. Poi la terra ha cominciato a tremare. Siamo scappati tutti in strada. La gente urlava. E' stato terribile»

L'intensità della scossa è stata 3.6 e è stata intercettata a dieci chilometri di profondità


Crollate abitazioni e strutture ricettive, da Forio a Barano, con l'eccezione di Ischia Porto, ma le zone più colpite sono le parti alte di Casamicciola Terme e Lacco Ameno. Altre case crollate sono a La Rita, Piazza Bagni, al Fango, e decine di famiglie in strada: sgomberate per pericolo di ulteriori cedimenti in queste aree. Grande la confusione che forze dell'ordine con uno sforzo titanico stanno cercando di contenere anche se non è facile sull'isola, dove oltre agli 80mila residenti ci sono, appunto, almeno altri 250mila fra turisti e villeggianti.

E' quanto accaduto ad Ischia alle 20,57 di questa sera. Un boato e immediatamente l'interruzione di energia elettrica per qualche minuto. Si capisce immediatamente che quanto accaduto non è la solita scossa “flegrea” che si ripresenta anno dopo anno, ma è qualcosa di più. Secondo i primi dati dell'IGV si è trattata di una scossa di magnitudo 3,6 e una profondità di circa 10 chilometri. Nonostante la scossa non appaia eccessivamente forte la bassa profondità l'ha resa più violenta per le abitazioni e quindi per la popolazione presente.

La scossa di terremoto registrata ad Ischia è stata avvertita in maniera distinta anche in alcune zone dell'area flegrea. I comuni dove maggiormente è stato registrato il movimento tellurico sono stati Monte di Procida e le zone alte di Bacoli e Pozzuoli. Al momento non si registrano danni a persone e cose. I sindaci di Monte di Procida, Bacoli e Pozzuoli si sono messi in contatto con la Protezione Civile regionale per le prime valutazioni.

Allertati, comunque, la Polizia Municipale e la Protezione Civile locale. A Bacoli la situazione viene seguita direttamente dal vulcanologo, Giuseppe Luongo, assessore alla Protezione Civile, in stretto contatto con l'Ingv. Nei tre centri flegrei non si sono registrate scene di panico. La vita nelle strade della 'movidà e sul lungomare dei tre centri sta proseguendo normalmente.


I TESTIMONI - ''La cosa più importante a cui pensare ora è come affrontare l'emergenza, come aiutare i più deboli, vale a dire i bambini'' dice all'ANSA Benedetto Valentino, socio fondatore, col fratello Elio, del Premio internazionale Ischia di giornalismo, commentando la situazione che si sta vivendo nell'isola verde dopo il sisma di questa sera. Valentino abita non lontano da Piazza Maio, a Casamicciola, in quella che appare come l'area più colpita dal terremoto ''dove - dice - vi sono, secondo le prime notizie, almeno una decina di case crollate e vi sono anche problemi di viabilità per problemi alla carreggiata''. ''Ero in casa - racconta - seduto sul divano quando si è sentito un forte boato e la casa è stata scossa come si scuote un albero. Siamo scesi subito in strada mentre in contemporanea si registrava un black out che ha complicato le cose''. Sposato e con due figli di 17 e 10 anni, Benedetto Valentino ora si prepara con parenti e amici (una quindicina in tutto) a trascorrere la notte sotto una tettoia nel giardino della sua abitazione. ''L'isola - sottolinea - ha una conformazione geologica particolare. Se il terremoto si avverte in una parte normalmente la scossa non viene 'sentita' in altre zone. Come accadde nel 1883 quando ad Ischia Porto si resero conto del terremoto a Casamicciola solo quando tre giorni dopo videro arrivare le navi dei soldati. Questa volta non è stato così: il sisma si è avvertito forte in tutta l'isola''.

"Non ho mai sentito una scossa di terremoto così forte, nonostante otto anni fa, da Pescara, abbia sentito il sisma dell'Aquila. È stato fortissimo, sono sconvolta. Subito dopo la scossa abbiamo visto fumo e polvere alzarsi dal centro abitato. Dopo tutte queste ore tremo ancora dalla paura. Vogliamo solo ripartire con il primo traghetto disponibile". È la testimonianza di una pescarese di 32 anni in vacanza a Casamicciola. "Alloggiamo in un appartamento in una palazzina di due piani - racconta la giovane - io ero all'interno, mentre il mio fidanzato e i nostri amici erano in un cortile condominiale. All'improvviso ha iniziato a tremare tutto. Ora siamo all'esterno, come tutti. È un continuo viavai di sirene, ambulanze e Vigili del Fuoco. Vogliamo solo rientrare in casa e prendere le nostre cose, ma abbiamo paura a farlo. Vogliamo ripartire con il primo traghetto utile. Tante perso hanno già fatto le valigie e sono già in fila per i traghetti"

''Ho visto lesioni lungo una parete della struttura alberghiera che ci ospita. Al momento della scossa siamo fuggiti tutti in strada. Ho avuto tanta paura''. Così all'ANSA un professionista, A.P., in vacanza nell'isola d'Ischia, descrive quanto è avvenuto a Lacco Ameno poco prima delle 21. ''Mi stavo preparando per scendere - dice - quando si è avvertita la scossa, breve ma intensa. Siamo andati tutti in strada e ora mi accorgo di lesioni lungo alcuni muri della struttura''. A Lacco Ameno, la scossa si è sentita forte. Gli abitanti di via Borbonica, una zona alta del comune, appena avvertita la scossa sono scappati dalle case. Racconta Tommaso Monti, un giovane fotografo: "Ho visto crollare qualche tetto, ringhiere, muri di contenimento. Una rudere vicino alla nostra casa si è sbriciolato all'istante. Alcune stanze di una villa sono crollate. In giro si sentono solo sirene di ambulanze e quelle dei pompieri. Siamo tutti fuori dalle case con grande paura".

PIANO D'EMERGENZA SANITARIO - È scattato il piano di emergenza sanitario per i soccorsi alla popolazione di Ischia: già disposta unità di crisi del Cardarelli per eventuali necessità di trasporto in eliambulanza. Parte dell'ospedale di Ischia è stato invece evacuato per verifiche strutturali. Sui luoghi interessati dai crolli sono al lavoro squadre di volontari della protezione civile regionale

SCOSSA AVVERTITA NELL'AREA FLEGREA - La scossa di terremoto registrata ad Ischia è stata avvertita in maniera distinta anche in alcune zone dell'area flegrea. I comuni dove maggiormente è stato registrato il movimento tellurico sono stati Monte di Procida e le zone alte di Bacoli e Pozzuoli. Al momento non si registrano danni a persone e cose. I sindaci di Monte di Procida, Bacoli e Pozzuoli si sono messi in contatto con la Protezione Civile regionale per le prime valutazioni. Allertati, comunque, la Polizia Municipale e la Protezione Civile locale. A Bacoli la situazione viene seguita direttamente dal vulcanologo, Giuseppe Luongo, assessore alla Protezione Civile, in stretto contatto con l'Ingv. Nei tre centri flegrei non si sono registrate scene di panico. La vita nelle strade della 'movida' e sul lungomare dei tre centri sta proseguendo normalmente

 

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Periodico mensile registrato presso il Tribunale di Napoli Num. 45 dell' 8 giugno 2011
ISSN 2239-7035 (del 14 luglio 2011)
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