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Ischia - Terremoto - Le tesimonianze di Rocco Barocco e Lina Sastri Stampa
Scritto da Redazione   
Mercoledì 23 Agosto 2017 00:23

«Ischia è un'isola vulcanica - insiste lo stilista, che ha trascorso l'infanzia e l'adolescenza sull'isola con i suoi otto fratelli -: perché la gente beve la sua acqua minerale purissima e viene a trascorrere vacanze termali negli hotel se poi si meraviglia di una scossa di terremoto leggera?».

 

 

Barocco, diplomatosi capitano di lungo corso all'Istituto Nautico di Procida, non molla la sua barca anche se la terra trema. E intanto continua a fare moda da cui è stato attratto fin dal 1962, quando si trasferì a Roma cominciando a lavorare nell'atelier di Patrick de Barentzen e Giles.

Nel 1964 ha dato vita con Giles a un sodalizio destinato a durare dieci anni. Poi ha spiccato il volo in solitaria. La sua prossima collezione sfilerà a Milano Donna a settembre

«Ho vissuto questo 'simpaticò, piccolo tuono durato pochi secondi. I giornalisti della tv stanno dando troppa enfasi a una scossa, mi sembra davvero esagerato fare vedere continue tragedie.

Le signore che sono morte non sono state uccise dalle macerie, ma hanno avuto dei malori e le case crollate purtroppo saranno state fatiscenti».

Parola di Antonio Muscariello, in arte ma anche nella vita Rocco Barocco (dopo il cambio legale del suo nome), classe 1944, stilista e imprenditore, nato a Napoli ma cresciuto e residente a Ischia, dove ha aperto un albergo di cinque suite con annessi boutique monomarca, bar e ristorante nella zona panoramica di Sant'Angelo, il Rock Bar Cafè.

«Stavo bevendo un aperitivo - racconta Barocco  - quando c'è stata la scossa leggerissima e neppure sulla terraferma come epicentro, ma nel mare. Il terremoto è durato pochi secondi. Non è giusto rovinare un'isola che dal punto di vista turistico era tornata agli splendori degli anni Sessanta. Siamo ancora in pieno agosto. Mi appello alla stampa di smetterla con questi servizi di distruzione e alla gente dell'isola dico: non abbiate paura, non è successo niente di irreparabile».

«Ischia è un'isola vulcanica - insiste lo stilista, che ha trascorso l'infanzia e l'adolescenza sull'isola con i suoi otto fratelli -: perché la gente beve la sua acqua minerale purissima e viene a trascorrere vacanze termali negli hotel se poi si meraviglia di una scossa di terremoto leggera?». Barocco, diplomatosi capitano di lungo corso all'Istituto Nautico di Procida, non molla la sua barca anche se la terra trema. E intanto continua a fare moda da cui è stato attratto fin dal 1962, quando si trasferì a Roma cominciando a lavorare nell'atelier di Patrick de Barentzen e Giles. Nel 1964 ha dato vita con Giles a un sodalizio destinato a durare dieci anni. Poi ha spiccato il volo in solitaria. La sua prossima collezione sfilerà a Milano Donna a settembre

La testimonianza di Lina Sastri: «Abbiamo sentito un boato improvviso, è mancata la luce, tutto tremava: dopo la scossa, nel buio sono riuscita ad uscire di casa. È stato un grande spavento: non pensi mai che certi aventi possano accadere a te. Ho vissuto la stessa, drammatica sensazione di impotenza del terremoto del 1980». Lina Sastri era in vacanza ad Ischia, nella sua amata casa di Forio, quando il sisma ieri sera ha scosso l'isola, in particolare nella zona di Casamicciola.

«Dopo un pò - racconta Sastri all'ANSA - la luce è tornata. Molti però sono rimasti per strada, hanno dormito sulla spiaggia, nel campo sportivo. Io sono rientrata a casa dopo un paio d'ore, ma non ho chiuso occhio fino all'alba, quando sono andata al porto per vedere se c'era la possibilità di partire». Il desiderio di fuggire ha contagiato un pò tutti: «Ho visto scene di panico, valigie ovunque, ansia di andar via, tensione per riuscire a fare i biglietti. Per fortuna ho trovato un aliscafo e sono tornata a Napoli, poi a Roma, dove vivo», dice ancora l'attrice, che è nata a Napoli nel 1953, ma non ha mai nascosto la sua passione per Ischia, «per l'armonia, la semplicità, il verde, l'aria familiare che ti fa sentire libera»

A Forio «per fortuna non ci sono stati crolli, credo soltanto alcuni danni. Ma l'isola si è praticamente svuotata e questo - conclude - è un danno enorme per l'economia di Ischia».

 

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Periodico mensile registrato presso il Tribunale di Napoli Num. 45 dell' 8 giugno 2011
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