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Ischia - Se fallisce l'INGV, storia di chi ha visto il terremoto da vicino - Il Punto del Direttore Stampa
Scritto da Giovanni Di Cecca   
Sabato 26 Agosto 2017 12:35


- Ischia - Terremoto ha fatto abbassare di 4cm il terreno

- Ischia - De Luca: "Basta mistificazione della realtà" - Il Presidente Mattarella lunedì sull'Isola

- Catania - Sciame sismico di 15 scosse nella notte


Negli ultimi anni, quasi ogni anno abbiamo fatto i conti con terremoti devastanti che hanno modificato la conoscenza dei luoghi che abbiamo avuto modo di conoscere nei nostri viaggi di piacere.

 

Lo è stato il 2009 che ha visto radere al suolo la città de L'Aquila, la chiesa di Santa Maria in Collemaggio, ed i morti, i tanti morti sotto le macerie.

Lo è stato nel 2012 quando un sisma si è abbattuto in Emilia Romagna con danni ed ancora morti, e di recente, lo è stato nel 2016 con il Terremoto del Centro Italia dove sono stati distrutti molti "comuni minori", borghi medioevali e 299 vite spezzate.

Ma non è bastato, questo 2017 si è aperto con il Dramma di Rigopiano, dove in solo 1 ora 3 forti scosse di terremoto hanno causato, poi, la slavina che ha colpito l'Hotel Rigopiano con i suoi morti ed i suoi superstiti.

Tante e tante altre scosse, anche in Campania a largo di Capri, avvertita anche a Napoli e dai comuni sulla costa.

E poi Casamicciola solo 5 giorni fa.

In tutte questa sciagure, allo stato, sembra, non prevedibili, c'è stata solo una certezza: l'INGV: Istituto Nazionale di Geofisica e Vulacanologia, che ha dato sempre e con puntuale drammatica certezza i valori, almeno fino a lunedì sera.

Essendo capitato in estate, la storia di Casamicciola si intreccia, indissolubilmente, con le storie di tante persone che si conoscono qui a Napoli ed immediate vicinanze, che vanno ad Ischia spesso e volentieri in estate, e paradossalmente anche con chi vi scrive.

Ma andiamo con ordine.

La premessa ha un giorno preciso: 10 dicembre 2013, quando l'INGV, impianto dell'Osservatorio Vesuviano, registra una scossa lieve ma molto superficiale che fa tremare Casamicciola.

Dopo di che, tutto tace fino a al 21 agosto 2017.


Video - La zona colpita dal sisma

 

Col senno di poi siamo tutti bravi a dire, me lo sentivo, ma essendo proprio a Ischia (ponte) quel 21 agosto, avevo la sensazione che qualcosa non andasse.

Sia chiaro, ho dato la colpa sia alla fine dell'estate che ad un lieve cambio meteo, che dopo mesi di sudate notturne, avevo avuto freddo nella notte precedente (20-21/08/2017).

Finito il mare vicino lo splendido Castello Aragonese, e sbarcato a Pozzuoli, mi arriva un messaggio sul cell di un terremoto di magnitudo 3,6.

Ma stando in macchina ho solo visto la sfleshiata sul monitor senza leggere la localizzazione.

"Vabbé, che vuoi che sia" pensai.

Neanche, o quasi, il tempo di pensarlo che è iniziato il can can dello smartphone.

Ero già arrivato a casa, quando mi arrivano le prime telefonate: "Giovà ma hai visto che è successo a Ischia?" ed io che avevo appena letto il messaggio completo dell'allert terremoti "si ho visto, un 3,6 a mare vicino Ischia, ma che vuoi che sia....", e dall'altra parte, a parte le jastemme ricevute, mi iniziano ad arrivare una serie di WhatsApp che mi mostavano cosa stava accadendo.

Ferma tutto, inizia ad accendere il PC e parti con lo speciale.

Più vedevo le prime immagini e più osservavo la notifica dell'INGV che fino alle 22 circa dava ancora 3,6 a mare a 10Km sotto.

"Si sono bevuti il cervello" pensai

Poi in serata, mentre cercavo di capire come ritornare a Ischia a Casamicciola (io avevo gli orari dei traghetti per Ischia Porto) l'Isitituto passa da a 3,6 a 4, ma nel frattempo l'USGS (Unites States Geological Survey, l'omologo americano dell'INGV) dava un 4,3, che per me che non sono un geologo, era più ragionevole rispetto al dato italiano per i danni visti.

Dicasi la stessa cosa del Prof. Enzo Boschi che era perplesso su ciò che aveva visto in TV ed i valori registrati.

Il resto, è storia raccontata, i due morti (nel 1883 furono circa 2300), i fratellini salvati, insomma danni a cose e molti lieto fine, tutto sommato.

Io ritornato a Ischia, questa volta a Casamicciola, mi reco nella zona del "cratere" e scatto le immagini che sono state pubblicate nei giorni scorsi (e di seguito), e, fino a ieri sera, anche discutendo con colleghi ed amici non mi trovato con quello registrato dall'INGV.

Nel frattempo, però era saltato fuori il colpevole: l'abusivismo, come se a Ischia tutto fosse stato fatto abusivamente e tutto era stato condonato.

Pure volendo impossibile, se si tiene conto anche della storia che un posto possiede in relazione anche alla distanza temporale tra due eventi drammatici come quello di Casamcciola 1883 e 2017.

all'epoca, da quanto abbiamo messo insieme, fu un X grado Mercalli, pari a 5,8 Magnitudo, anche se poi, stando a quanto raccontato e scritto da altri colleghi, sembra sia stato declassato a 4,3/4,6 secondo i calcoli moderni.

Ma essendo stato sussultorio, i danni (ed allora le case erano veramente fatte male rispetto ad oggi) furono a Casamicciola (1.784), Lacco Ameno (146) e Forio (345); altre vittime a Barano (10) e Serrara Fontana (28). I feriti furono complessivamente 762.

A Casamicciola, che all'epoca contava 4.300 abitanti, la maggior parte delle abitazioni crollò (79,9%), le rimanenti furono danneggiate (19,9%).

Ma ovviamente e che dubbio c'è: il terremoto distrugge le case non messe in regola.

C'è voluto il Vescovo di Ischia, Pietro Lagnese, a ribadire - nell'omelia per i funerali delle due vittime del sisma - quanto già scritto in un messaggio all'indomani del terremoto e dice 'no' a "giudizi affrettati e strumentali", secondo i quali Ischia "avrebbe fatto dell'abusivismo edilizio e, più in generale, dell'illegalità un sistema di vita".

Secondo il vescovo l'abusivismo "non può essere ritenuto la vera causa dei crolli" che hanno interessato "per la maggior parte edifici di non recente costruzione".

Per la serie, meno male che non esiste la pena capitale in Italia, fatto sta, che l'INGV stamane (ma già ieri sera) ha rifatto i calcoli ed ha ammesso che avevano detto una immane panzana (per essere corretti...) su magnitudi e posizione.

Danni di questa portata non possono essere additati solo a causa abusivistiche, non fosse altro, perché esistono da decenni ed hanno sempre retto.

Quindi: Magnitudo 4.0 a 1,73Km sotto Via Santa Barbara a Casamicciola Terme

Ovvero tutta un'altra storia.

Un terremoto così superficiale e di così alta intensità, credo possa abbattere senza problemi anche edifici progettati per scosse a magnitudo 6.

Come detto in precedenza se viene meno l'INGV come faremo poi ad essere certi di ciò che si dice?

Nel frattempo la terra trema ancora, ma con bassa intensità, al più 1, escluso la "replica" a 1,9 di martedì

Stamane a parte noi ed i colleghi de IL MATTINO, sembra che la cantonata dell'INGV sia passata (o deve passare) sotto silenzio, ma il danno causato è immane, non solo per l'immagine dell'Isola che sul turismo basa la maggior parte della sua economia, ma anche perché l'onta dell'abusivismo diffuso auto condanna tutto e tutti indistintamente

Vedremo cosa accadrà


Photogallery: Casamicciola dopo il terremoto

Photo by Giovanni Di Cecca / MagnaPicture.com --- Archivio Storico dicecca.net - MONITORE NAPOLETANO


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I crolli post sisma


 

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