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Disco con Devoidz - Tyranny: torna Casablancas Stampa
Scritto da Ciro Lucci   
Lunedì 13 Ottobre 2014 11:49

Mentre i fan sognano un nuovo album dei The Strokes, Julian Casablancas, controverso leader del gruppo, prosegue la sua schizofrenica carriera solista.

Questa volta non è del tutto solo, insieme a lui ci sono i The Voidz una band emergente dalle grandi potenzialità in grado di rendere reale la visione di un artista tanto complesso quanto imprevedibile come Julian.

Il prodotto è “Tyranny” un disco composto da 12 canzoni violente, confusionarie ed a tratti irresistibili.


Non è possibile riassumere il sound di questo disco  partendo da un genere, per lo più è l’attitudine che questi artisti hanno avuto nei confronti di questo progetto ad essere la protagonista assoluta.

Viviamo in un’epoca musicale in cui tra i termini più abusati spicca più di tutti quel “indie” che spesso e volentieri è solo una scusa per aver intrapreso una strada parallela che porti alla fine sempre allo stesso risultato.

Nel caso di Tyranny neanche a farlo apposta si può parlare di “independent” nel vero senso della parola.

Questo nuovo lavoro di Julian Casablancas non conosce regole, a guidarlo c’è solo un flusso di coscienza a fare da elefante nella stanza.

Già dal misterioso intro “Take Me in Your Army” veniamo avvisati “This isn’t for everyobody, this is for nobody - Questo non è per tutti, questo è per nessuno”.

Non a caso l’ascoltatore più distratto potrebbe storcere il naso di fronte alle 12 composizioni e definirle semplici “rumori” ma se scaviamo tra le parole che vengono dipinte e tra le melodie accennate, finiremo con l’essere rapiti dall’intensità di quello che sta succedendo nelle nostre orecchie.

Tra violini da favola, chitarre distorte ed un generoso assolo “Human Sadness” si presenta come la canzone di punta del progetto, il portabandiera ideale per un disco che non fa prigionieri.

Il singolo “No Eagles Fly” ci inganna con il suo ritmo additivo che si rivela subito essere una breve strada per un ritornello che esplode in tutti i sensi.

Il livello lirico del disco è alto, come ci si aspetterebbe da un disco di Julian Casablancas, i testi sono dark e claustrofobici e vanno dalle vicende più intime della vita del leader dei The Strokes fino ad arrivare ad un energico sfogo contro l’umanità o semplicemente contro l’industria discografica moderna.

Tyranny non è semplice, richiede tempo per essere assorbito a dovere ed è proprio questo a renderlo interessante.

Il nuovo progetto di Julian Casablancas arriverà in Italia il prossimo 14 ottobre mentre è già disponibile sul mercato americano.

 

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