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Cinema - È morta Lina Wertmuller, aveva 93 anni Stampa
Scritto da Redazione   
Giovedì 09 Dicembre 2021 13:10

Se n'è andata una delle più grandi autrici di cinema del XX Secolo italiano.

Con Mario Monicelli aveva dato sfoggio a quella meravigliosa stagione della Commedia all'italiana


Arcangela Felice Assunta Wertmüller von Elgg Spanol von Braueich, nota comunemente come Lina Wertmüller (Roma, 14 agosto 1928 – Roma, 9 dicembre 2021), è stata una regista, sceneggiatrice e scrittrice italiana.

È stata la prima donna nella storia ad essere candidata all'Oscar come migliore regista, per il film Pasqualino Settebellezze, nella cerimonia del 1977. Nel 2020 le è stato assegnato il Premio Oscar onorario

Biografia

Lina Wertmüller nasce a Roma il 14 agosto 1928, figlia di Federico Wertmüller, un avvocato originario di Palazzo San Gervasio (in provincia di Potenza) e proveniente da una famiglia aristocratica di remote origini svizzere, e di Maria Santamaria-Maurizio, romana[5]. Era la zia dell'attore Massimo Wertmüller.

A scuola è stata compagna di Flora Carabella, che poi sarebbe diventata la moglie di Marcello Mastroianni (con cui instaurerà una lunghissima amicizia che si rivelerà poi fondamentale per avvicinarla al mondo dello spettacolo). A diciassette anni si iscrive all'accademia teatrale diretta da Pietro Sharoff; in seguito, per alcuni anni, è animatrice e regista degli spettacoli del teatro dei burattini di Maria Signorelli. Successivamente collabora con celebri registi teatrali, tra i quali Guido Salvini, Giorgio De Lullo e Garinei e Giovannini. Lavora sia per la radio sia per la televisione, e in veste di autrice e regista alla prima edizione di Canzonissima e Il giornalino di Gian Burrasca con Rita Pavone protagonista maschile[6]. Inizia un lungo sodalizio artistico con Enrico Job, apprezzato scenografo teatrale, con il quale presto si sposa. I due hanno una figlia adottiva, Maria Zulima.

Esordisce sul grande schermo come segretaria di edizione in ...e Napoli canta! di Armando Grottini (1953) e più avanti è aiuto regista di Federico Fellini nelle pellicole La dolce vita (1960) e (1963). Il suo esordio come regista avviene nel 1963 con I basilischi, amara e grottesca narrazione della vita di alcuni poveri amici del sud Italia (il film fu girato in gran parte tra la Basilicata, a Palazzo San Gervasio, e la Puglia, a Minervino Murge), che le valse la Vela d'argento al Locarno Festival. Nel 1968, celata sotto lo pseudonimo Nathan Witch, dirige un western all'italiana, Il mio corpo per un poker con Elsa Martinelli. Nella seconda metà degli anni sessanta nasce la sua collaborazione con l'attore Giancarlo Giannini, che è presente nei suoi grandi successi Mimì metallurgico ferito nell'onore (1972), Film d'amore e d'anarchia - Ovvero "Stamattina alle 10 in via dei Fiori nella nota casa di tolleranza..." (1973), Travolti da un insolito destino nell'azzurro mare d'agosto (1974), Pasqualino Settebellezze (1976), La fine del mondo nel nostro solito letto in una notte piena di pioggia (1978) e Fatto di sangue fra due uomini per causa di una vedova. Si sospettano moventi politici (1978).


Per Pasqualino Settebellezze, che ebbe successo anche negli Stati Uniti, la Wertmüller è candidata a tre Premi Oscar nella cerimonia del 1977 (migliore regia, miglior film straniero, migliore sceneggiatura), mentre una quarta candidatura arriva a Giancarlo Giannini per la sua interpretazione del protagonista. Lina Wertmüller è la prima donna a essere candidata alla vittoria dell'Oscar come miglior regista; dopo di lei ci saranno solo Jane Campion, Sofia Coppola, Kathryn Bigelow, Greta Gerwig, Emerald Fennell e Chloé Zhao, rispettivamente nel 1994, 2004, 2010, 2017, 2021.

Per le registe è sempre stata un esempio, non solo perché è stata la prima regista ad avere avuto successo dal punto di vista commerciale, ma anche perché erano in poche a fare questo mestiere. «Non si può fare questo lavoro perché si è uomo o perché si è donna. Lo si fa perché si ha talento. Questa è l'unica cosa che conta per me e dovrebbe essere l'unico parametro con cui valutare a chi assegnare la regia di un film». In un'intervista, alla domanda se aveva avuto difficoltà in quanto donna dietro la macchina da presa ha risposto: «Me ne sono infischiata. Sono andata dritta per la mia strada, scegliendo sempre di fare quello che mi piaceva. Ho avuto un carattere forte, fin da piccola. Sono stata addirittura cacciata da undici scuole. Sul set comandavo io. Devi importi. Gridavo e picchiavo. Ne sa qualcosa Luciano De Crescenzo durante le riprese di Sabato, domenica e lunedì con Sophia Loren. Non faceva altro che gesticolare con l'indice di una mano e così per farlo smettere gli "azzannai" il dito».

Il 1983 è l'anno di Scherzo del destino in agguato dietro l'angolo come un brigante da strada, film che affronta con leggerezza e coraggio il tema del terrorismo. Del 1986 è la prima delle sue rare incursioni nel teatro lirico con la regia della Carmen di Georges Bizet, che inaugura la stagione lirica 1986-87 del Teatro di San Carlo di Napoli, ripresa in diretta su Rai 1. Nel 1997 dirige una Bohème all'Opera di Atene. È autrice di diverse sceneggiature e regie teatrali, da Due più due non fa più quattro (1968) e Fratello sole, sorella luna (1972) (entrambi per la regia di Franco Zeffirelli) a L'esibizionista (1994), da Gino, Ginetta e gli altri (1995) a Lasciami andare madre (dal libro di Helga Schneider, con Roberto Herlitzka nella parte della vecchia madre). Nel 1987, su proposta di Bettino Craxi, venne inclusa tra i membri dell'Assemblea nazionale del PSI[10]. Nel 1992 dirige Io speriamo che me la cavo con Paolo Villaggio, mentre nel 1996 torna alla satira politica con Metalmeccanico e parrucchiera in un turbine di sesso e politica con Tullio Solenghi e Veronica Pivetti come nuovi Giannini-Melato. Due anni dopo, per la prima volta si cimenta nel doppiaggio: è la voce di Nonna Fa in Mulan.

Dopo la ricostruzione storica Ferdinando e Carolina del 1999, la Wertmüller torna dietro la macchina da presa con la serie televisiva Francesca e Nunziata del 2001 con Sophia Loren e Claudia Gerini, e il film Peperoni ripieni e pesci in faccia del 2004 sempre con la Loren protagonista, che però, nonostante le proteste della regista, viene distribuito in poche sale cinematografiche e solo un paio d'anni dopo la produzione. Il successivo Mannaggia alla miseria del 2008 con Gabriella Pession e Sergio Assisi è trasmesso direttamente in prima serata su Rai 1 il 2 giugno 2010. Nello stesso anno le è conferito il David di Donatello alla carriera. Nel 2013 recita un cameo nel film di Riccardo Milani Benvenuto Presidente!, nel ruolo di membro dei poteri forti, insieme con il collega Pupi Avati, il critico Steve Della Casa e il giornalista Fabrizio Rondolino.


Indaga con passione i ruoli sociali dell'uomo e della donna del Bel Paese nell'eterno dialogo tra il Nord e il Sud, tra la borghesia e il proletariato, dagli Anni Sessanta del secolo scorso ai giorni nostri, con uno sguardo sempre ironico e disincantato sulle evoluzioni politiche e sociali, dipingendo la società italiana a volte con toni grotteschi e pungenti, ma senza mai prendersi sul serio. Il 22 dicembre 2015 il sindaco di Napoli Luigi de Magistris le conferisce la cittadinanza onoraria della città. Il 27 ottobre 2019 le viene comunicata l'assegnazione dell'Oscar onorario, che avverrà poi nella cerimonia del 2020. Nella motivazione dell'assegnazione si legge: «per il suo provocatorio scardinare con coraggio le regole politiche e sociali attraverso la sua arma preferita: la cinepresa».

È morta a Roma il 9 dicembre 2021 a 93 anni.


Prosa radiofonica Rai

  • Prova generale, di Lina Wertmuller e Matteo Spinola, regia di Nino Meloni, trasmessa il 14 gennaio 1956
  • Un Olimpo poco tranquillo di Lina Wertmüller e Matteo Spinola, regia di Nino Meloni, trasmessa il 19 settembre 1957.

Varietà radiofonici Rai

  • La dolce vitaccia, di Lina Wertmuller e Francesco Luzi, Con la Compagnia del Teatro Comico di Roma, orchestra di Gino Filippini, regia di Nino Meloni, 17 febbraio 1963.


Filmografia

Regista e sceneggiatrice

Cinema

  • I basilischi (1963)
  • Questa volta parliamo di uomini (1965)
  • Rita la zanzara (1966)
  • Non stuzzicate la zanzara (1967)
  • Il mio corpo per un poker, co-regia di Piero Cristofani (1968)
  • Mimì metallurgico ferito nell'onore (1972)
  • Film d'amore e d'anarchia - Ovvero "Stamattina alle 10 in via dei Fiori nella nota casa di tolleranza..." (1973)
  • Tutto a posto e niente in ordine (1974)
  • Travolti da un insolito destino nell'azzurro mare d'agosto (1974)
  • Pasqualino Settebellezze (1975)
  • La fine del mondo nel nostro solito letto in una notte piena di pioggia (1978)
  • Fatto di sangue fra due uomini per causa di una vedova. Si sospettano moventi politici (1978)
  • Scherzo del destino in agguato dietro l'angolo come un brigante da strada (1983)
  • Sotto.. sotto.. strapazzato da anomala passione (1984)
  • Un complicato intrigo di donne, vicoli e delitti (1985)
  • Notte d'estate con profilo greco, occhi a mandorla e odore di basilico (1986)
  • In una notte di chiaro di luna (1989)
  • Sabato, domenica e lunedì (1990)
  • Io speriamo che me la cavo (1992)
  • Ninfa plebea (1996)
  • Metalmeccanico e parrucchiera in un turbine di sesso e politica (1996)
  • Ferdinando e Carolina (1999)
  • Peperoni ripieni e pesci in faccia (2004)

Televisione

  • Il giornalino di Gian Burrasca (1964-1965) - serie TV in 8 episodi
  • È una domenica sera di novembre (1981) - film TV
  • Il decimo clandestino (1989) - film TV
  • Bari, episodio del documentario 12 registi per 12 città (1989)
  • Vivaldi, episodio della serie TV documentaristica L'encyclopédie audio-visuelle (1993)
  • Francesca e Nunziata (2002) - film TV
  • Mannaggia alla miseria (2009) - film TV
  • Roma, Napoli, Venezia... in un crescendo rossiniano (2014) - cortometraggio documentaristico

Sceneggiatrice

  • Città violenta, regia di Sergio Sollima (1970)
  • Quando le donne avevano la coda, regia di Pasquale Festa Campanile (1970)
  • Quando le donne persero la coda, regia di Pasquale Festa Campanile (1972)
  • Fratello sole, sorella luna, regia di Franco Zeffirelli (1972)
  • Nessuno deve sapere, regia di Mario Landi (1972) - miniserie TV
  • Cari genitori, regia di Enrico Maria Salerno (1973)
  • Which Way Is Up?, regia di Michael Schultz (1977)


Doppiaggio

  • Nonna Fa in Mulan (1998)


Bibliografia

  • Essere o avere. Ma per essere devo avere la testa di Alvise su un piatto d'argento, Milano, Rizzoli, 1981.
  • Iris e lo sceicco, ovvero Sceicchi e femministe, ovvero Storia d'evasione e d'oriente, con illustrazioni di Milo Manara, Torino, Nuova Eri, 1988. ISBN 88-397-0537-6
  • Avrei voluto uno zio esibizionista, Milano, Mondadori, 1990. ISBN 88-04-33566-1
  • Alì Baba e il destino giocatore spericolato e spesso baro, Napoli, Guida, 1992. ISBN 88-7188-026-9 (bifronte con Prima o poi tornerò di Andrej Longo)
  • Arcangela Felice Assunta Job Wertmüller von Elgg Espanol von Brauchich cioè Lina Wertmüller, Milano, Frassinelli, 2006. ISBN 88-7684-786-3 (autobiografia, con un CD di 32 canzoni da lei interpretate)
  • Tutto a posto e niente in ordine, Lina Wertmüller, Mondadori, 2012. ISBN 9788804623038 (biografia)


Onorificenze

Onorificenze italiane

Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana

«Su proposta della Presidenza del Consiglio dei Ministri»
— 27 dicembre 2018

Cittadinanze onorarie

  • Il 13 Agosto 2015, in occasione del suo ottantasettesimo compleanno, le è stata conferita la cittadinanza onoraria del Comune di Minori
  • Il 22 dicembre 2015 il sindaco di Napoli Luigi de Magistris le conferisce la cittadinanza onoraria della città.


Premi e riconoscimenti

Premio Oscar

  • 1977 - Candidatura miglior film straniero per Pasqualino Settebellezze
  • 1977 - Candidatura miglior regista per Pasqualino Settebellezze
  • 1977 - Candidatura migliore sceneggiatura originale per Pasqualino Settebellezze
  • 2020 - Oscar onorario

Golden Globe

  • 1977 - Candidatura miglior film straniero per Pasqualino Settebellezze

David di Donatello

  • 2010 - David di Donatello alla carriera

Globo d'oro

  • 2009 - Globo d'oro alla carriera
  • 2009 - Gran Galà del Made in Italy Rai 1

Premio Flaiano

  • 2008 - Premio alla carriera categoria Cinema

Festival di Locarno

  • 1963 - Vela d'argento per I basilischi
  • 2016 - Premio Letterario Piero Chiara alla carriera.

Premi Kineo

  • 2019 - Premio Kineo alla carriera
 

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Fondato nel 1799 da Carlo Lauberg ed Eleonora de Fonseca Pimentel
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Periodico mensile registrato presso il Tribunale di Napoli Num. 45 dell' 8 giugno 2011
ISSN 2239-7035 (del 14 luglio 2011)
Direttore Responsabile & Editore: GIOVANNI DI CECCA


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