| Napoli - Premio Saxifraga 2025 alle eccellenze Napoletane |
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| Scritto da Andrea Carlino |
| Venerdì 28 Novembre 2025 14:19 |
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Nella sala del centro congressi Federico II si è tenuto il premio Premio sexy fraga 2025 , il premio che celebra valori di rinascita resilienza e bellezza Al professor Paolo Ascierto per le sue doti come luminare in oncologia e a Franco Di Mare, un tributo al fratello giornalista per la passione che ci metteva nel suo lavoro
All’evento hanno partecipato, insieme con i vertici dell’associazione “Le mani di Napoli” Giancarlo Maresca (presidente) e Damiano Annunziato (direttore generale, nonché vicepresidente di OriGIn), Matteo Lorito Magnifico Rettore dell’Università Federico II, Maria Rosaria Campitiello Capo Dipartimento Prevenzione, Ricerca ed Emergenza Sanitaria Ministero della Salute, Antonio Parlati, Direttore Centro Produzione Rai di Napoli, Giovanni Esposito, Presidente Scuola di Medicina e Chirurgia, Università Federico II di Napoli, tavolo moderato dalla giornalista Anna Paola Merone. La pianta da cui prende il nome è una varietà che celebra bellezza e resistenza e ne hanno sfruttato per le caratteristiche per un premio che appunto vuole celebrare le eccellenze nei settori di sanità, salute, artigianato, cultura ed impresa un simbolo perfetto per trasformare forza e fragilità in coraggio. L'edizione 2025 conferisce il premio al professore Ascierto per le competenze riconosciute a livello internazionale, per il suo contributo nella ricerca oncologica e nell'innovazione terapeutica che potrà mettere anche a disposizione dell’ateneo campano per la cattedra fresca di nomina presso l'Università Federico II di Napoli Il premio rende omaggio anche alla memoria di Franco Di Mare giornalista autore e narratore che ha saputo raccontare vicende umane coraggiose e difficili con coraggio e profondità. Ha lasciato un segno indelebile nella comunità giornalistica e nel cuore del pubblico e la consegna della targa commemorativa al fratello Gino a testimonianza di quanto la passione verso il lavoro giornalistico in contesti di guerra e di difficoltà ha lasciato umanamente un solco indelebile della memoria di tutti noi. Momento toccante quando Gino ha ricordato aneddoti di vita vissuta del fratello, quando avrebbe voluto adottare tutti quei bambini che incontrava sui contesti di guerra e ritornava sempre con ricordi di vita vissuta molto profonda nonostante le condizioni in cui operasse. Ricordi di lavoro anche nella testimonianza del direttore del centro di produzione Rai di Napoli Antonio Parlati che ha ricordato e spolverato episodi avvenuti nella sede di Via Marconi, che hanno sottolineato come il suo lavoro fosse sempre incentrato su una grande professionalità ed umanità. |












