| Napoli - Premio Napoli: i premiati dell’edizione 2025 |
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| Scritto da Andrea Carlino |
| Giovedì 04 Dicembre 2025 17:16 |
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Nella serata finale della 71esima edizione del Premio Napoli, il 1 dicembre, tenutasi al Teatro Sannazaro sono stati proclamati i vincitori della edizione del 2025 e, al contempo, è andato in scena anche uno show teatrale, con la spettacolarizzazione di estratti delle opere interpretati da Rosaria De Cicco, Paolo Cresta, Marianita Carfora, Alfredo Mundo e le musiche di Umberto Lepore e Giacinto Piracci diretti da Annamaria Russo.
Tra gli ospiti speciali ha partecipato alla teatralizzazione dei volumi Andrea Pennacchi, il noto “Pojana” visto in tv, interprete di calibro e regista. Presenti in sala il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi e Rosanna Romano, direttore generale per le politiche culturali e il turismo della Regione Campania. Grandi ospiti, pièce teatrali, musica e soprattutto i vincitori di Premio Napoli 2025:Mircea Cărtărescu e Paola Caridi trionfano nella narrativa e saggistica; I vincitori della 71esima edizione di Premio Napoli: Il Premio alla carriera ad Edoardo Bennato Per la Narrativa e saggistica Mircea Cărtărescu, Theodoros, Il Saggiatore; Paola Caridi, Il gelso di Gerusalemme; L’altra storia raccontata dagli alberi, Feltrinelli Per la Poesia e canzoni (Ex aequo) Luigi Trucillo, Antigone nella città dei pazzi, Cronopio, Giusi Drago, Serie Nera e Verde, Seri editore. Per il Fumetto Marco GK Gnaccolini- Cosimo Miorelli, Moby Dick City Blues, Eris Edizioni. Trionfano lo scrittore rumeno Mircea Cartarescu e la giornalista e storica, esperta di questioni mediorientali, Paola Caridi. Una festa della cultura e dello spettacolo, pubblico attento, ospiti d’eccezione e un format sempre più vicino a un vero show hanno caratterizzato la serata finale del riconoscimento letterario più antico d’Italia. Un vincitore inedito il premio alla carriera ad Eduardo Bennato il cantautore napoletano tra i più amati. “Ricevere un premio nella mia città è sempre un’emozione, ha commentato, un riconoscimento che viene dato ai letterati: un po’ di poesia nei miei brani, forse, c’è. O almeno ho provato a metterla”. È stata una serata per addetti ai lavori, per esperti del settore che hanno visto e sentito estratti di opere con grande enfasi e pathos con musiche di grande livello e voci all'altezza con un finale d'eccezione un concerto di un grande cantautore che ha proposto tre brani del suo repertorio quanto mai attuali “Dotti medici e sapienti” “In fila per tre” e “A cosa serve la guerra”. Il premio nasce a Napoli ma guarda il Mediterraneo, le parole del presidente del premio Maurizio de Giovanni e i vincitori mostrano quanto naturale sia il collegamento fra Napoli e l’Europa.
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