| Napoli - Nastri d'Argento Grandi Serie: “Portobello” è la miglior serie dell'anno |
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| Scritto da Andrea Carlino |
| Martedì 09 Giugno 2026 12:33 |
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Nuovo anno e nuova edizione dei Nastri d'Argento Grandi Serie. La cornice di quest'anno, dopo il Teatro di Corte del Palazzo Reale e successivamente, Villa Pignatelli, è diventata la Sala degli Specchi del Teatro San Carlo adibita a festa per l'occasione. Protagonista indiscussa della serata è stata Luisa Ranieri, salita sul palco dei Nastri per accettare il premio speciale ricevuto per la sua interpretazione ne “La Preside”, serie tv ispirata alla storia di Eugenia Carfora, dirigente scolastica dell'Istituto Morano del Parco Verde di Caivano.
Durante la giornata si è tenuta la conferenza stampa al Royal Continental, presenti alcuni dei premiati , in cui la presidente Laura DELLI COLLI ha fatto da padrona di casa ilustrando cos sarebbe successo in serata e mantenedo il riserbo sugli invitati e premiati. Ad accettare il riconoscimento durante la conferenza stampa sono stati protagonisti della serie Fabrizio Gifuni, Lino Musella e Irene Maiorino. «È stato un lavoro importantissimo, che purtroppo non è arrivato al cinema ma che ha permesso il lancio di una nuova piattaforma, ha spiegato Gifuni, sono ormai quasi 10 anni che condivido storie con il maestro Bellocchio e mi sembra che, ancor più della altre, mi abbia donato qualcosa in più. Enzo Tortora era napoletano da parte di padre e soffriva tantissimo il fatto che la macchina del fango intorno a ciò che era successo fosse partita proprio da qui». «Abbiamo avuto la possibilità di girare per diversi giorni nell'aula bunker di Poggioreale, ha spiegato, eravamo entusiasti di poter vivere dal vero quei luoghi ma, ad un certo punto, si è trasformata in un'esperienza claustrofobica». Altro attore presente nella conferenza stampa era Carlo Verdone «Questi premi mi ricordano che mancano appena due anni ai 50 anni di carriera e, soprattutto, mi ricordano quanti anni ho. Ora il mio obiettivo diventa tornare al cinema e sto già lavorando ad un soggetto» ha svelato l'attore che, questa sera, verrà celebrato anche con alcune clip riguardanti la sua carriera sul grande schermo. «Sono stato fortunato nella vita ad incontrare le persone giuste che hanno creduto in me, un mostro sacro come produttore Sergio Leone ma, di base, si può dire che mi è andata bene» ha concluso il regista e attore. Per il sesto anno di seguito, Napoli è protagonista di questa importante manifestazione, che vede una cooperazione tra regione campania e la film commission quali partner del SNGCI e dei nastri d’argento Il Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani (SNGCI), gruppo di specializzazione della FNSI, sigla sindacale unitaria del giornalismo nazionale, è la voce ufficiale della stampa cinematografica italiana che rappresenta istituzionalmente cronisti, saggisti e giornalisti al lavoro nei quotidiani, nei settimanali. È un riferimento per chi segue il cinema, un mondo che è nel suo insieme business, cultura e anche attenzione per il glamour. Ritornare a Napoli è un segno della particolare accoglienza che la campania da sempre riserva all’audiovisivo e di una fattiva collaborazione tra Regione e il sindacato che in questi anni attrae grandi progetti seriali. Tra i premiati, le serie tv girate in campania |












