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Cinema - E' mora Zsa Zsa Gabor, aveva 99 anni Stampa
Scritto da Redazione   
Lunedì 19 Dicembre 2016 10:13

La 'socialite' e attrice Zsa Zsa Gabor e' morta a Los Angeles dopo un attacco cardiaco. Lo riferisce il sito Tmz. Aveva 99 anni, ne avrebbe compiuti 100 a febbraio.



Un rappresentante di Zsa Zsa Gabor, Ed Lozzi, ha confermato a Variety la notizia del decesso, avvenuto nelle scorse ore nella sua villa di Bel Air. Negli ultimi anni le condizioni di salute della star di origini ungheresi si erano deteriorate, al punto che da almeno cinque anni viveva grazie al supporto delle macchine.

Nonostante abbia recitato in diversi ruolo, la maggiore caratteristica di Zsa Zsa Gabor era interpretare se stessa, un personaggio vero e proprio, eccentrica a partire dal suo accento.

 

E' considerata la antesignana delle star da reality tv, avendo fatto della sua 'presenza' uno show in se' e un'arte.

Biografia

Nasce a Budapest, con il nome di Sari Gabor, seconda figlia di Vilmos (1876-1962), un militare, e Jolie Tillman (1896-1997), un'imprenditrice. Sue sorelle sono Magda e Eva.

Miss Ungheria nel 1936, ha intrapreso poi la carriera di attrice, che è proseguita attraverso gli anni con alti e bassi; in oltre 50 anni di carriera ha lavorato in più di 60 pellicole e durante la sua carriera è riuscita ad ottenere ruoli in produzioni importanti con registi del calibro di Orson Welles, John Huston e Vincente Minnelli.

Nel 1997 la madre Jolie muore a 100 anni d'età. Nel gennaio 2011 Gabor ha subito l'amputazione quasi totale della gamba destra, a causa di una infezione dopo che nel luglio 2010 una caduta le aveva provocato una grave frattura all'anca. A lei è intitolato l'asteroide 166614 Zsazsa, scoperto nel 2002.[1]

Vita privata

È nota al grande pubblico per le vicende relative alla sua vita personale piuttosto che per i suoi film: infatti è stata sposata ben nove volte. I suoi mariti sono stati:

  • Burhan Asaf Belge (1937 – 1941) (divorzio)
  • Conrad Hilton (10 aprile, 1942 – 1947) (divorzio)
  • George Sanders (2 aprile, 1949 – 2 aprile, 1954) (divorzio)
  • Herbert Hutner (5 novembre, 1962 – 3 marzo, 1966) (divorzio)
  • Joshua S. Cosden, Jr. (9 marzo, 1966 – 18 ottobre, 1967) (divorzio)
  • Jack Ryan (21 gennaio, 1975 – 1976) (divorzio)
  • Michael O'Hara (27 agosto, 1976 – 1982) (divorzio)
  • Felipe de Alba (13 aprile, 1983 – 14 aprile, 1983) (matrimonio annullato)
  • Frédéric Prinz von Anhalt (14 agosto, 1986 - fino alla sua morte avvenuta il 18 dicembre 2016)

Mentre era sposata con Conrad Hilton, Gabor ammise di avere avuto una relazione con il figliastro Conrad Hilton Jr.

Ha avuto una sola figlia, Constance Francesca Hilton - nata nel 1947 e morta nel 2015, per ictus - ed è stata la sola delle sorelle Gabor a diventare madre. Secondo la sua autobiografia del 1991 One Lifetime Is Not Enough, la gravidanza fu il risultato di una violenza del marito Conrad.

Morte

Il 18 dicembre 2016, a 99 anni, è morta per un infarto cardiocircolatorio, che l'ha colpita[2] nella sua lussuosa residenza di Bel Air, in California, dov'era costretta a letto da tempo, affetta da demenza senile e incapace di parlare.[3]


Filmografia parziale

Cinema

  • Modelle di lusso (Lovely to Look At), regia di Mervyn LeRoy (1952)
  • Matrimoni a sorpresa (We're Not Married!), accreditata come ZsaZsa Gabor, regia di Edmund Goulding (1952)
  • Moulin Rouge, regia di John Huston (1952)
  • Storia di tre amori (The Story of Three Loves), episodio "Mademoiselle", regia di Vincente Minnelli (1953)
  • Lili, regia di Charles Walters (1953)
  • Il nemico pubblico n° 1 (L'Ennemi public n° 1), regia di Henri Verneuil (1953)
  • Sangue e luci (Sangre y luces), regia di Georges Rouquier (1954)
  • Il circo a tre piste (3 Ring Circus), regia di Joseph Pevney (1954)
  • Ball der Nationen, regia di Karl Ritter (1954)
  • Il diabolico avventuriero (Death of a Scoundrel), regia di Charles Martin (1956)
  • The Girl in the Kremlin, regia di Russell Birdwell (1957)
  • The Man Who Wouldn't Talk, regia di Herbert Wilcox (1958)
  • L'infernale Quinlan (Touch of Evil), regia di Orson Welles (1958)
  • La regina di Venere (Queen of Outer Space), regia di Edward Bernds (1958)
  • Come prima (For the First Time), regia di Rudolph Maté (1959)
  • La contessa azzurra, regia di Claudio Gora (1960)
  • Pepe, regia di George Sidney (1960)
  • Astronauti per forza (The Road to Hong Kong), scene cancellate, regia di Norman Panama (1962)
  • Venere in pigiama (Boys' Night Out), regia di Michael Gordon (1962)
  • La bambola di pezza (Picture Mommy Dead), regia di Bert I. Gordon (1966)
  • Arrivederci, Baby! (Drop Dead Darling), regia di Ken Hughes (1966)
  • La gang dei diamanti (Jack of Diamonds), regia di Don Taylor (1967)
  • Up the Front, regia di Bob Kellett (1972)
  • Won Ton Ton il cane che salvò Hollywood (Won Ton Ton: The Dog Who Saved Hollywood), regia di Michael Winner (1976)
  • Every Girl Should Have One, regia di Robert Hyatt (1978)
  • Frankenstein's Great Aunt Tillie, regia di Myron J. Gold (1984)
  • Nightmare 3: I guerrieri del sogno (A Nightmare on Elm Street 3: Dream Warriors), regia di Chuck Russell (1987)
  • Strauss, re senza corona (Johann Strauss - Der König ohne Krone), regia di Franz Antel (1987)
  • Biancaneve - E vissero felici e contenti (Happily Ever After), solo voce, regia di John Howley (1990)
  • Una pallottola spuntata 2½ - L'odore della paura (The Naked Gun 2½: The Smell of Fear), regia di David Zucker (1991)
  • Pezzi duri... e mosci (The Naked Truth), regia di Nico Mastorakis (1992)
  • A Beverly Hills... signori si diventa (The Beverly Hillbillies), regia di Penelope Spheeris (1993)
  • Il ritorno della famiglia Brady (A Very Brady Sequel), regia di Arlene Sanford (1996)


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