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Cinema - E' morto Rutger Hauer, celebre nel film Blade Runner di Scott Stampa
Scritto da Redazione   
Mercoledì 24 Luglio 2019 22:32

Grave lutto nel mondo del Cinema, è morto Rutger Hauer, l'attore olandese che impersonò il replicante di Blade Runner, film cult di fatntascienza con Harrison Ford.

 

 

Rutger Hauer aveva 75 anni. La conferma viene dall'agente Steve Kenis che ha detto che l'attore è morto il 19 nella sua casa olandese. I funerali di Rutger Hauer si sono già svolti oggi.

Figlio di attori, prima di sbarcare sul piccolo prima e grande schermo dopo condusse una vita piuttosto sregolata.

Nato nella provincia di Utrecht, è cresciuto ad Amsterdam, figlio, con altre tre sorelle, di una coppia di attori drammatici. Sulle orme del nonno, capitano di lungo corso, a 15 anni lasciò la famiglia per imbarcarsi su una nave mercantile.

Costretto a tornare sulla terraferma a causa del daltonismo da cui fu affetto, svolse lavori saltuari di elettricista e carpentiere, mentre frequentava le scuole serali di recitazione.

Nuovamente interruppe le scuole per intraprendere per un breve periodo la carriera militare in marina, ma in breve si trasferì in Svizzera, dove cominciò a lavorare come guida alpina e, in seguito, come macchinista in un teatro di Basilea. Tornato ad Amsterdam, ottenne il diploma di arte drammatica nel 1967. Dal 1968 è legato a Ineke Ten Kate, che sposa nel 1985. Da un precedente matrimonio ha avuto una figlia, l'attrice Aysha Hauer (1966), che lo ha reso nonno nel 1987 di Leandro Maeder, modello.

Hauer svolge attività a favore dell'ambiente e nel sociale. Nel 1994 si batté per la liberazione del cofondatore di Greenpeace Paul Watson (successivamente fondatore di Sea Shepherd Conservation Society), arrestato con l'accusa di avere causato l'affondamento di una nave baleniera. Ha costituito una fondazione, la Rutger Hauer Starfish Association per la ricerca sull'AIDS e l'aiuto dei malati nel mondo. Nel 2007 ha pubblicato un'autobiografia, All Those Moments: Stories of Heroes, Villains, Replicants, and Blade Runners, scritta con Patrick Quinlan.

Muore il 19 luglio 2019 dopo una breve malattia all'età di 75 anni nella città di Beetsterzwaag, il funerale si è svolto in forma privata il 24 luglio

Per coincidenza muore nello stesso anno in cui nel film Blade Runner muore il personaggio da lui interpretato.


Carriera

Durante gli anni 1960 si unì a un gruppo di recitazione sperimentale con il quale rimase per cinque anni, fino a quando nel 1969 ottenne un buon ruolo come cavaliere in Floris, una serie televisiva olandese ambientata nel medioevo, sulla scorta di Ivanhoe.

La sua carriera ebbe una svolta quando il regista Paul Verhoeven gli offrì un ruolo da protagonista nei film Fiore di carne (Turkish Delight, basato su un libro di Jan Wolkers) nel 1973 e Kitty Tippel... quelle notti passate sulla strada (Keetje Tippel) nel 1974. La nuova star fu invitata al suo debutto in lingua inglese con Il seme dell'odio (The Wilby Conspiracy) nel 1975.

Il film, ambientato in Sudafrica con Michael Caine e Sidney Poitier come protagonisti, è un dramma sulla vicenda dell'apartheid. Il ruolo di Hauer fu di supporto, ma sufficientemente impegnativo da metterlo in evidenza agli occhi di Hollywood. Successivamente partecipò a diverse produzioni in Europa, tra cui Femme entre chien et loup e Soldato d'Orange (Soldaat van Oranje), del 1979. Questi due film portarono Hauer al livello dell'attore olandese di fama internazionale Jeroen Krabbé.

Hauer fece il suo debutto a Hollywood nel film I falchi della notte (Nighthawks) del 1981, al fianco di Sylvester Stallone. Chiamato da Ridley Scott a interpretare il replicante Roy Batty in Blade Runner (1982), film di culto, pronunciò anche il famoso monologo Io ne ho viste cose che voi umani..., destinato a rimanere impresso nell'immaginario collettivo. Passò poi al filone avventuroso, dapprima corteggiando Theresa Russell nel film di scarso successo Eureka (1983) e quindi nel film romantico/fantastico Ladyhawke (1985) con Michelle Pfeiffer.

I suoi personaggi continuavano a impressionare il pubblico, specialmente in The Hitcher - La lunga strada della paura dove interpreta un killer misterioso deciso a uccidere un automobilista (interpretato da C. Thomas Howell) e chiunque si metta sulla sua strada. Fu candidato al ruolo di protagonista in RoboCop, del suo amico Paul Verhoeven, e fu proposto per Intervista col vampiro.

Il regista Ermanno Olmi nel film La leggenda del santo bevitore (1989) ha evidenziato l'aspetto più delicato, mistico e spirituale della personalità di Hauer. Egli interpreta la parte di un vagabondo alcolizzato parigino che spira in una chiesa, mentre paga il suo debito con Dio. Nacque in quell'occasione un'amicizia con Olmi che durò fino alla scomparsa di quest'ultimo. Le qualità spirituali di Rutger furono impiegate anche se con minore successo da Phillip Noyce in Furia cieca (1989).

Dopo questo periodo egli ritornò alla fantascienza con Giochi di morte (1990), dove interpreta il ruolo di un campione di lotta in un violento gioco praticato in un'epoca successiva a un'apocalisse mondiale. Con Joan Chen, presente in questo film, interpreta altri due film, Sotto massima sorveglianza (1991) e 2049 - L'ultima frontiera (1996).

A partire dagli anni 1990 Hauer apparve in pubblicità televisive e partecipò a diversi film a basso budget. Tra questi è Detective Stone (1992), in cui in una Londra inquinata e allagata a causa del riscaldamento globale, un investigatore dà la caccia a un serial killer. Sempre sulla scia dei b-movie c'è Omega Doom (1996), in cui Hauer interpreta nuovamente un androide. In questo periodo comparve anche nel video musicale On a Night Like This di Kylie Minogue. Nel 1998 vestì i panni del tiranno Vortigern in Merlino, miniserie televisiva prodotta e diretta da Steve Barron.

Nei primi anni 2000 Rutger è apparso in parti minori di film importanti, come Confessioni di una mente pericolosa nel 2003, Sin City e Batman Begins nel 2005. Ha un ruolo nel film Il villaggio di cartone dell'amico Ermanno Olmi e nel visionario film di Lech Majewski I colori della passione in cui interpreta il ruolo di Pieter Bruegel il Vecchio. Il 4 novembre 2016, al Trieste Science+Fiction Festival ha ricevuto il premio Urania d'Argento alla carriera. L'anno seguente ha partecipato come doppiatore nella realizzazione del videogioco Observer.


Video - La celebre frase di Roy Batty in Blade Runner

 

Filmografia

Cinema

  • Monsieur Hawarden, scene cancellate, regia di Harry Kümel (1968)
  • Fiore di carne (Turkish Delight), regia di Paul Verhoeven (1973)
  • Repelsteeltje, regia di Harry Kümel (1973)
  • La donna che violentò sè stessa (Pusteblume), regia di Adrian Hoven (1974)
  • Il seme dell'odio (The Wilby Conspiracy), regia di Ralph Nelson (1975)
  • Kitty Tippel (Keetje Tippel), regia di Paul Verhoeven (1975)
  • Assassinio a sangue freddo (Das Amulett des Todes), regia di Ralf Gregan e Günter Vaessen (1975)
  • Het jaar van de kreeft, regia di Herbert Curiel (1975)
  • Max Havelaar (Max Havelaar of de koffieveilingen der Nederlandsche handelsmaatschappij), regia di Fons Rademakers (1976)
  • Sweet love dolce amore (La donneuse), regia di Jean-Marie Pallardy (1976)
  • Soldato d'Orange (Soldaat van Oranje), regia di Paul Verhoeven (1978)
  • Pastorale 1943, regia di Wim Verstappen (1978)
  • Mysteries, regia di Paul de Lussanet (1978)
  • Donna tra cane e lupo (Femme entre chien et loup), regia di André Delvaux (1979)
  • Grijpstra & De Gier, regia di Wim Verstappen (1979)
  • Spetters, regia di Paul Verhoeven (1980)
  • I falchi della notte (Nighthawks), regia di Bruce Malmuth (1981)
  • Chanel Solitaire, regia di George Kaczender (1981)
  • Blade Runner, regia di Ridley Scott (1982)
  • Eureka, regia di Nicolas Roeg (1983)
  • Osterman Weekend (The Osterman Weekend), regia di Sam Peckinpah (1983)
  • Il nido dell'aquila (A Breed Apart), regia di Philippe Mora (1984)
  • Ladyhawke, regia di Richard Donner (1985)
  • L'amore e il sangue (Flesh and Blood), regia di Paul Verhoeven (1985)
  • The Hitcher - La lunga strada della paura (The Hitcher), regia di Robert Harmon (1986)
  • Wanted vivo o morto (Wanted: Dead or Alive), regia di Gary Sherman (1987)
  • La leggenda del santo bevitore, regia di Ermanno Olmi (1988)
  • I maledetti di Broadway (Bloodhounds of Broadway), regia di Howard Broohner (1989)
  • Furia cieca (Blind Fury), regia di Phillip Noyce (1989)
  • In una notte di chiaro di luna, regia di Lina Wertmüller (1989)
  • Giochi di morte (The Blood of Heroes), regia di David Webb Peoples (1989)
  • Sotto massima sorveglianza (Wedlock), regia di Lewis Teague (1991)
  • Le mani della notte (Past Midnight), regia di Jan Eliasberg (1991)
  • Detective Stone (Split Second), regia di Tony Maylam (1992)
  • Beyond Justice, regia di Duccio Tessari (1992)
  • Buffy - L'ammazzavampiri (Buffy the Vampire Slayer), regia di Fran Rubel Kuzui (1992)
  • Artic blu (Arctic Blue), regia di Peter Masterson (1993)
  • Sopravvivere al gioco (Surviving the Game), regia di Ernest Dickerson (1994)
  • Nostradamus, regia di Roger Christian (1994)
  • Scelte proibite (The Beans of Egypt, Maine), regia di Jennifer Warren (1994)
  • Sangue innocente (Beyond Forgiveness), regia di Bob Misiorowski (1994)
  • 2049 - L'ultima frontiera (Precious Find), regia di Philippe Mora (1996)
  • Crossworlds - Dimensioni incrociate (Crossworlds), video, regia di Krishna Rao (1996)
  • Omega Doom, regia di Albert Pyun (1996)
  • Mariette in Ecstasy, regia di John Bailey (1996)
  • Knockin' on Heaven's Door, regia di Thomas Jahn (1997)
  • Blast, regia di Albert Pyun (1997)
  • Hemoglobin - Creature dell'inferno (Bleeders), regia di Peter Svatek (1997)
  • Redline (Deathline), regia di Tibor Takács (1997)
  • Strategia mortale (Tactical Assault), video, regia di Mark Griffiths (1998)
  • Caccia al serial killer (Bone Daddy), regia di Mario Azzopardi (1998)
  • Simon Magus, regia di Ben Hopkins (1999)
  • File:Programma mortale (New World Disorder), regia di Richard Spence (1999)
  • Partners in Crime, regia di Jennifer Warren (2000)
  • Kylie Minogue: On a Night Like This, videocortometraggio, regia di Douglas Avery (2000)
  • Wilder - Indagine pericolosa (Wilder), regia di Rodney Gibbons (2000)
  • Impulsi mortali (Lying in Wait), regia di D. Shone Kirkpatrick (2001)
  • Turbolence 3 (Turbulence 3: Heavy Metal), video, regia di Jorge Montesi (2001)
  • The Room, cortometraggio, regia di Rutger Hauer ed Erik Lieshout (2001)
  • The Last Words of Dutch Schultz, cortometraggio, solo voce, regia di Gerrit van Dijk (2001)
  • Swarm - Minaccia dalla giungla (Flying Virus), regia di Jeff Hare (2001)
  • I banchieri di Dio, regia di Giuseppe Ferrara (2002)
  • Scorcher, regia di John Seale (2002)
  • Warrior angels - Lame scintillanti (Warriors Angels), regia di Byron W. Thompson (2002)
  • Confessioni di una mente pericolosa (Confessions of a Dangerous Mind), regia di George Clooney (2002)
  • La tempesta (Tempesta), regia di Tim Disney (2004)
  • Camera ascunsa, regia di Bogdan Dumitrescu (2004)
  • In the Shadow of the Cobra, regia di Ted Nicolaou (2004)
  • Sin City, regia di Robert Rodriguez e Frank Miller (2005)
  • Batman Begins, regia di Christopher Nolan (2005)
  • Dracula III - Il testamento (Dracula III: Legacy), video, regia di Patrick Lussier (2005)
  • Mirror Wars: Reflection One (Zerkalnye voyny. Otrazhenie pervoe), regia di Vasiliy Chiginskiy (2005)
  • Caccia ad aquila 1 (The Hunt for Eagle One), video, regia di Brian Clyde (2006)
  • Minotauro, regia di Jonathan English (2006)
  • Mentor, regia di David Langlitz (2006)
  • Goal II - Vivere un sogno (Goal II: Living the Dream), regia di Jaume Collet-Serra (2007)
  • 75 - Seventy Five (7eventy 5ive), regia di Brian Hooks e Deon Taylor (2007)
  • Moving McAllister, regia di Andrew Black (2007)
  • Sweet Betty, cortometraggio, regia di Giles Foster (2007)
  • Magic Flute Diaries, regia di Kevin Sullivan (2008)
  • Bride Flight, regia di Ben Sombogaart (2008)
  • The Rhapsody, cortometraggio, regia di Max Cusimano (2008)
  • Oogverblindend, regia di Cyrus Frisch (2009)
  • 3, cortometraggio, regia di Dorota Zglobicka (2009)
  • Barbarossa, regia di Renzo Martinelli (2009)
  • Happiness Runs, regia di Adam Sherman (2010)
  • Hobo with a Shotgun, regia di Jason Eisener (2011)
  • I colori della passione - The mill and the cross (Mlyn i krzyz), regia di Lech Majewski (2011)
  • Il rito, regia di Mikael Håfström (2011)
  • Black Butterflies, regia di Paula van der Oest (2011)
  • Alle for én, regia di Rasmus Heide (2011)
  • Klyuch salamandry, regia di Aleksandr Yakimchuk e Elena Kovaleva (2011)
  • Il villaggio di cartone, regia di Ermanno Olmi (2011)
  • Portable Life, regia di Fleur Boonman (2011)
  • The Reverend, regia di Neil Jones (2011)
  • De Heineken ontvoering, regia di Maarten Treurniet (2011)
  • Spoon, regia di Sharlto Copley e Simon Hansen (2011)
  • Requiem 2019, cortometraggio, regia di Rutger Hauer e Sil Van Der Woerd (2011)
  • Dracula 3D, regia di Dario Argento (2012)
  • Life's a Beach, regia di Tony Vitale (2012)
  • Agent Ranjid rettet die Welt, regia di Michael Karen (2012)
  • Il futuro, regia di Alicia Scherson (2013)
  • Real Playing Game, regia di Tino Navarro e, licenziato, David Rebordão (2013)
  • I Turned Her to the Left, cortometraggio, regia di Stuart Gillies (2013)
  • Isip the Warrior, cortometraggio, regia di Kenny Riches (2013)
  • Le lettere di Madre Teresa (The Letters), regia di William Riead (2014)
  • 2047: Sights of Death, regia di Alessandro Capone (2014)
  • Il Re Scorpione 4 - La conquista del potere (The Scorpion King 4: Quest for Power), video, regia di Mike Elliott (2015)
  • Armada - Sfida al confine del mare (Michiel de Ruyter), regia di Roel Reiné (2015)
  • WAX: We Are the X, regia di Lorenzo Corvino (2015)
  • Clones, cortometraggio, regia di Rafael Bolliger (2015)
  • Genderness, cortometraggio, regia di Anders Ramsell (2016)
  • Operazione Valchiria 2 - L'alba del Quarto Reich (Beyond Valkyrie: Dawn of the 4th Reich), regia di Claudio Fäh (2016)
  • Drawing Home, regia di Markus Rupprecht (2016)
  • Valerian e la città dei mille pianeti (Valerian and the City of a Thousand Planets), regia di Luc Besson (2017)
  • The Broken Key, regia di Louis Nero (2017)
  • Le ultime 24 ore (24 Hours to Live), regia di Brian Smrz (2017)
  • I fratelli Sisters (The Sisters Brothers), regia di Jacques Audiard (2018)

Televisione

  • Floris – serie TV, 15 episodi (1969)
  • Fuga da Sobibor (Escape from Sobibor), regia di Jack Gold – film TV (1987)
  • Il principe del deserto, regia di Duccio Tessari – miniserie TV, 3 puntate (1989)
  • Delitto di stato (Fatherland), regia di Christopher Manaul – film TV (1994)
  • Minaccia nell'Atlantico (Hostile Waters), regia di David Drudy – film TV (1997)
  • Merlino (Merlin), regia di Steve Barron – miniserie TV (1998) – Vortigern
  • File - Programma mortale (New World Desorder), regia di Richard Spence – film TV (1999)
  • Il magico regno delle favole (The 10th Kingdom), regia di David Carson e Herbert Wise – miniserie TV, 6 puntate (2000)
  • Alias – serie TV, episodio 2x13 (2003)
  • Smallville – serie TV, episodi 3x01-3x02 (2003)
  • Salem's Lot, regia di Mikael Salomon – miniserie TV, 2 puntate (2004)
  • Michelangelo - Il cuore e la pietra (2012)
  • True Blood – serie TV, 6 episodi (2013-2014)
  • Francesco, regia di Liliana Cavani – miniserie TV (2014)
  • Galavant – serie TV, 2 episodi (2015)
  • The Last Kingdom – serie TV, 1 episodio (2015)
  • Channel Zero – serie TV, 6 episodi (2018)
 

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Periodico mensile registrato presso il Tribunale di Napoli Num. 45 dell' 8 giugno 2011
ISSN 2239-7035 (del 14 luglio 2011)
Direttore Responsabile & Editore: GIOVANNI DI CECCA


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