| Napoli - Il Papa a Piazza del Plebiscito |
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| Scritto da Andrea Carlino |
| Sabato 09 Maggio 2026 17:21 |
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La visita del Papa a Napoli dal Duomo a Piazza Plebiscito in una città che lo accoglie nel primo anniversario della sua elezione La piu grande piazza della citta vestita a festa per le grandi occasioni , piena di volontari, giovani famiglie e fratelli fragili, le istituzioni presenti in prima fila, la prefettura conferma 30.000 persone in una occasione per mostrare il meglio di sé.
Dopo la visita al santuario Mariano e al Duomo di Napoli attraverso il lungomare con la papamobile fino ad arrivare come destinazione finale di una giornata tra i fedeli campani a Piazza Plebiscito dove è stato accolto dal Cardinale arcivescovo della città Domenico Battaglia, dal Presidente della Regione Campania Roberto Fico, dal prefetto di Napoli Michele di Bari e dal sindaco Manfredi. Tra cappellini voci festanti ed un palco per allietare i presenti che, in un clima di festa hanno fatto cantare anche il Papa con canzoni tipicamente napoletane da " Gente magnifica gente" per passare poi a una città dai mille colori, quasi a richiamare un napoletano iconico quale Pino Daniele. Il discorso del Pontefice è stato più una sottolineatura delle difficoltà che il sud dalle mille contraddizioni affronta "voglio essere qui per farmi contagiare da questa gioia" ha esordito il Pontefice, in una città dove la cultura e le tradizioni si mescolano, una religiosità popolare ed effervescente che si affianca ai molteplici volti della povertà. L'analisi del papa è una città turistica calamita nel mezzogiorno di bellezza millenaria ma con un divario economico che ha radici profonde, un drammatico paradosso, una crescita di turisti ed un dinamismo economico ma con una arretratezza sociale ancora molto forte, da una parte periferie che faticano a risollevarsi ed un centro storico che tende ad essere ancora una copertina della citta in mezzo a mille contraddizioni. Una geografia della disuguaglianza, così il Pontefice ha inquadrato la città che viene alimentata da problemi irrisolti da tempo, la povertà e la disparità di reddito dovuta anche a scarse prospettive di lavoro ma che davanti a queste difficoltà come il dramma della disoccupazione e la dispersione scolastica si tirano su le maniche, qualcuno direbbe "Sì arrangiano" e cercano di risolvere i problemi, e quando lo stato non c'è purtroppo la malavita organizzata tende a farla da padrone. Quindi disparità ma anche eroi, riscatto del male, il desiderio di una città che vuole guarire le sue ferite. Una città, una piazza che ha fatto vedere il meglio di sé, entusiasmante, piena di giovani e di volontari, una piazza festante per un'occasione che vuole essere un modo per essere ricordata e per fare vedere al Papa il meglio che una grande capitale del Sud può offrire.
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